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Solventi - alcuni test


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Ciao.
Conoscendo la chimica, ho effettuato alcune prove di solubilità.
Ho versato due gocce di colla acrilica Pegaso - supermatt in 3 boccette e dopo aver fatto seccare all'aria aperta ho aggiunto, da sinistra a destra (vedi foto) i seguenti solventi:

- alcol isopropilico (Miracolo), è un alcol molto volatile. Apolare. Solubile in acqua.
- D-limonene, è un idrocarburo, più precisamente un terpene ciclico, volatile. Praticamente insolubile in acqua
- acetone, è un chetone polare. Solubile in acqua. Volatile. 

Non ho in casa nè Remover nè Super Remover, che se non vado errato contengono etile acetato, un comune solvente di laboratorio.
In tal caso trattasi di estere, insolubile in acqua, volatile.
Spero di poterlo testare a breve.

In foto i risultati.
FOTO


La perfetta solubilità si ha quando la soluzione è omogenea. Il vincitore sembra essere l'acetone.
Premetto che non ne conosco la compatibilità con la cute, nel frattempo, per rimuovere zone ostiche e, in assenza di Remover in casa, utilizzo l'acetone.
Esso ha il vantaggio e svantaggio di essere estremamente volatile quindi va bene per pulizie rapide, mentre per pulire a fondo andrebbe messa la protesi in un barattolo o scatola ermetici.

 

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QUESTI sono i post che servono per sempre!

E se ce lo dicevi ti spedivamo il Remover Plus.

 

Ora devo ammettere che nonostante i miei VENTUNO anni di studio non riesco a capire nulla della foto. Che significa la barra rossa? Dove è Pegaso? 😪

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Mi permetto di dire che questo è niente.
In fase di tesi universitaria ho visto più solventi che birra il venerdì sera mentre estraevo grammi interi di piperina pura da Piper nigrum (pepe nero).

Devi acuire la vista. La linea rossa ti fa vedere, sopratutto nella boccetta di mezzo, che la colla, inizialmente depositata sul fondo, di colore giallastro quando bella concentrata e seccata, "assorbe" il solvente e si "espande" dando un effetto nebbia e che rimane sul fondo.

Nella terza boccetta, la "nebbia!" è d'appertutto, indice di totale solubilità, come quando mescoli il caffè e il latte e non puoi più distinguere le due parti.

L'acetone dovrebbe avere il vantaggio che costa meno del limonene e scioglie infinitamente meglio la colla acrilica, sembrerebbe.
La prova vera però sarà la prossima, quando recupererò il lercio dalla protesi, ovvero il mix di colla, sudazza, cheratinociti, polvere, rimasti a far bisboccia sulla testa per 1-2 settimane :-9

Ora c'è un altro test che voglio fare. Anzi in realtà ho fatto già delle prove ma devo approfondire.
Quando si parla di solventi e soluzioni si può tenere conto sia delle caratteristiche chimico-fisiche delle sostanze in gioco, sia dei parametri ambientali. 
Per farla breve, a parità di specie chimiche in gioco, la solubilità aumenta con la temperatura.

Quindi per dire se io lascio la protesi a contatto con uno scottex imbevuto, chiusi in una scatola per contrastare l'evaporazione e con un tappetino riscaldante da rettilario, aumento il potere solvente, o, guardandola diversamente, diminuisco i tempi di attesa.

Eh niente Zazza, purtroppo non faccio più il chimico come professione, ma ho comunque attrezzatura base in casa per fare test di tutto rispetto. 

Quindi se vogliamo progredire nella scienza protesica e capire come sciogliere l'insolvibile (ehm insolubile) e con meno fatica possibile (es: sto testando vari tessuti alternativi allo scottex) io ti direi: sentiamoci, buttiamo giù delle idee e via con i test.
Anche perchè io sono pigro e prima trovo le soluzioni ai problemi e per avere meno sbattimenti nelle manutenzioni e piu' sono felice.

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OTTIMO!

Però io invece di cercare di studiare la dipendenza dalla temperatura, che in fondo è difficule da praticare, verificherei la tenuta nodi con i vari solventi. Sia mai che l'acetone scioglie bene ma massacra il capello.

Si potrebbe iniziare con infilare capelli dentro e vedere se poi escono simili. Oppure una protesi vecchia fatta opportunamente a pezzetti... la prossima volta che ne smantello una faccio la prova

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Già utilizzato l'acetone ma sono tornato a farmi io il "maccheggio" utilizzando il limonene puro  2 parti e il remover classico 1 parte per avere più potere solvente ma minore alla forza del limonene puro , altrimenti sulla cute poi brucia, se lo si vuole ulteriormente meno potente 2 parti di remover classico e 1 parte di limonene puro oppure metà e metà.

Ho provato anche con il diluente ma l'acetone ed il diluente lasciano poi il proprio odore sull'impianto e sulla pelle poi hanno un effetto sgrassante (provare su di una mano), dopo la pelle per ridare morbidezza alla mano produce più unto / grasso. 

Li ho testati quando utilizzavo il lace, ora con la v-loop utilizzo come detto 2 di limonene ed 1 di remover.

Ai tempi utilizzai anche la vodka che però non arrivando a 90 gradi di alcol ma a 40 pulisce ma non troppo, può servire in caso si rimanga senza isopropilico o remover per pulire la cute ma con debole risultato sulla colla adesa tra le maglie del lace.

Edited by Dago
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Vi sconvolgo??  

Non utilizzo più nessun tipo di solvente da diversi mesi ormai. 

Da quando sono padre, vioe da 21 mesi,  la mia casa oltre ad essere sommersa da giochi e pannolini... é sommersa da scorte di Salviettine pampers. 

Ebbene, ho provato una volta la salviettina per rimuovere la colla,  sia acrilica che ad acqua... funziona a meraviglia. 

Io però utilizzo questo metodo solo per la pellicola Vloop.  Non so se vanno bene per il lace. 

 

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3 ore fa, zazza ha scritto:

OTTIMO!

Però io invece di cercare di studiare la dipendenza dalla temperatura, che in fondo è difficule da praticare, verificherei la tenuta nodi con i vari solventi. Sia mai che l'acetone scioglie bene ma massacra il capello.

Si potrebbe iniziare con infilare capelli dentro e vedere se poi escono simili. Oppure una protesi vecchia fatta opportunamente a pezzetti... la prossima volta che ne smantello una faccio la prova

c'è poco da studiare, maggiore la temperatura, maggiore la solubilità 🙂 
Voglio accertarmi di sciogliere anche l'incrostazione più ostica ed in breve tempo.
Un tappetino riscaldante è un gingillo stupidissimo e la temperatura, parlando di solventi, fa.. tanto, ma non è detto che sia indispensabile.
Quello che è certo, è che in conseguenza della maggiore solubilità, è necessario utilizzare meno solvente, ma credo che alla fine sia l'ultimo dei problemi.

Ora, riprendendo il test dei solventi..
immaginiamo di prendere la nostra protesi lasciata riposare con scottex imbevuto di solvente.
Se sciacquassimo la protesi con solo acqua avremmo tolto ogni traccia di colla\acetone, mentre non sarebbe propriamente vero per residui di la colla\limonene. Parlo di residui rimasti sparsi fra lace, capelli, anche impercettibili ad occhio nudo, ma probabilmente si al tatto.

FOTO

A sinistra una soluzione di colla\limonene\acqua->
come prevedibile (in quanto il limonene è insolubile in acqua) avviene la separazione delle fasi-> avremo residui dopo il risciacquo.
A destra una soluzione di colla\acetone\ acqua->
come prevedibile (in quanto l'acetone è solubile in acqua) si ottiene di nuovo una soluzione omogenea-> nel risciacquo avremo lace e capelli pulitissimi

Che cosa accade se lavassimo la protesi con lo shampo? (come fan tutti credo).
Dipende.
il sapone mette d'accordo le sostanze idrofile con quelle lipofile. Ma non tutte e dipende anche dal tipo di sapone.
in generale i saponi sciolgono bene gli idrocarburi a catena lunga, come i grassi prodotti dalla cute, il limonene invece è una sostanza lipofila di piccole dimensioni, come l'esano, il butano, il pentano... e quindi non mi aspetto grandi risultati.

Quando durante la manutenzione pulisco cute e capelli indigeni con il limonene io poi faccio risciacquo con shampo.
Effettivamente il limonene lo rimuovo ma lo ascrivo piu' al fatto che esso viene asportato perchè "trascinato via" insieme ai grassi presenti su cute e capelli.

Appena ho tempo metto in una provetta limonene\colla + acqua + shampo e vediamo se ottengo stratificazioni oppure una soluzione omogenea.

Penso che otterrò un colloide, ovvero tipo i prodotti cosmetici a due fasi per intenderci, che quando stanno indisturbati preservano la separazione delle fasi, ma con una breve shakerata vanno in soluzione (si chiama colloide o soluzione colloidale, in quanto è una soluzione instabile che spontaneamente ritorna alla separazione delle fasi).

Ciao.


 

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4 ore fa, Dago ha scritto:

Ho provato anche con il diluente ma l'acetone ed il diluente lasciano poi il proprio odore sull'impianto e sulla pelle poi hanno un effetto sgrassante (provare su di una mano), dopo la pelle per ridare morbidezza alla mano produce più unto / grasso. 

Li ho testati quando utilizzavo il lace, ora con la v-loop utilizzo come detto 2 di limonene ed 1 di remover.

Ai tempi utilizzai anche la vodka che però non arrivando a 90 gradi di alcol ma a 40 pulisce ma non troppo, può servire in caso si rimanga senza isopropilico o remover per pulire la cute ma con debole risultato sulla colla adesa tra le maglie del lace.

Il diluente se ricordo bene consiste in toluene. Una sostanza che chimicamente rientra nei benzeni poichè costituita da anello aromatico e ahimè molti di questi signori sono cancerogeni.
Ciò non significa necessariamente che il toluene lo sia, dovrei farmi un giretto veloce su PubMed.

L'acetone, è vero ha un odore caratteristico ma evapora a di brutto temperatura ambiente (figurati sulla cute, a circa 35 gradi), quindi l'odore che permane sarebbe da ascriverlo all'acetone evaporato rimasto nella stanza.
Puoi fare una prova: metti un velo di acetone su una superficie e tempo 20 secondi è sparito. Calcola che quella superficie mediamente sarà a 20 gradi.
E' vero è estremamente sgrassante, infatti è troppo aggressivo per usarlo sulla pelle, ma il concetto vale anche per i saponi che compri al supermercato: se sono aggressivi, sgrssano troppo e hai poi un ritorno di produzione di sebo come effetto rebound.
Fatto sta che l'acetone non finisce mai sulla pelle: lo uso per sciogliere la colla acrilica e i residui di tape, poi, provvedo al risciacquo con acqua.

La vodka altro non è che acqua (di solito un 60-80%) + alcol etilico + altri alcoli minori (es metanolo, butanolo) e varie altre sostanze in quantità trascurabile. La vodka  dovrebbe proprietà vicine Fenomeno (isopropanolo) con la differenza che la vodka è molto, molto, meno potente perchè trattasi di una soluzione idroalcolica, e non di un alcole puro come una boccetta di isopropanolo.

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Bella discussione ...

Per mia esperienza trovo i solventi citati utili ma da utilizzare in maniera diversa

Miracolo è alcol isopropilico , veloce evaporazione  ma scarso potere sgrassante. Ottimo inattivante momentaneo e utile per una veloce pulizia del front in lace, o per pulire la pellicola un po sporca dal lato della cute in caso di ritocchini. 

Il limonene è un idrocarburo volatile ma principalmente un monoterpene ciclico.

A contatto con l acqua tende ad emulsionare i residui di colla per poi staccarla ed disattivarla,  ma come fa notare maurizio sulla pelle un po brucia.

L acetato di etile è un solvente troppo forte, scioglie benissimo i residui ostinatissimi di colla nel lace ma tende ad assottigliare i capelli se usato troppo spesso. Intacca i nodi. Li indebolisce.

I remover classici, sono idrocarburi si, ma sono tendenzialmente delle isoparaffine con una catena da 12 atomi di carbonio e 26di idrogeno c12h26. Catene belle lunghe che  ungono poco ed evaporano non troppo in fretta, sciolgono bene grassi e colle e soprattutto non bruciano sulla pelle e......

Non intaccano i ponti disolfuro della struttura cheratina del capello.

Risultato :l utilizzo seppur empirico di Maurizio è corretto. L ho fatto anche io tempo fa. 

1 porzione di limonene e 2 di remover classico lo ritengo un ottimo compromesso tra efficacia velocita e sicurezza nell utilizzo.

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49 minuti fa, toto1 ha scritto:

Bella discussione ...

Per mia esperienza trovo i solventi citati utili ma da utilizzare in maniera diversa

Miracolo è alcol isopropilico , veloce evaporazione  ma scarso potere sgrassante. Ottimo inattivante momentaneo e utile per una veloce pulizia del front in lace, o per pulire la pellicola un po sporca dal lato della cute in caso di ritocchini. 

Il limonene è un idrocarburo volatile ma principalmente un monoterpene ciclico.

A contatto con l acqua tende ad emulsionare i residui di colla per poi staccarla ed disattivarla,  ma come fa notare maurizio sulla pelle un po brucia.

L acetato di etile è un solvente troppo forte, scioglie benissimo i residui ostinatissimi di colla nel lace ma tende ad assottigliare i capelli se usato troppo spesso. Intacca i nodi. Li indebolisce.

I remover classici, sono idrocarburi si, ma sono tendenzialmente delle isoparaffine con una catena da 12 atomi di carbonio e 26di idrogeno c12h26. Catene belle lunghe che  ungono poco ed evaporano non troppo in fretta, sciolgono bene grassi e colle e soprattutto non bruciano sulla pelle e......

Non intaccano i ponti disolfuro della struttura cheratina del capello.

Risultato :l utilizzo seppur empirico di Maurizio è corretto. L ho fatto anche io tempo fa. 

1 porzione di limonene e 2 di remover classico lo ritengo un ottimo compromesso tra efficacia velocita e sicurezza nell utilizzo.

Puoi dirmi la ratio di questa frase?

"L acetato di etile è un solvente troppo forte, scioglie benissimo i residui ostinatissimi di colla nel lace ma tende ad assottigliare i capelli se usato troppo spesso. Intacca i nodi. Li indebolisce."

I ponti disolfuro sono abbastanza stabili (legame covalente), suscettibile comunque agli acidi (non mi ricordo se deboli o forti) percui possono idrolizzare.
In teoria i solventi non dovrebbero reagire con essi ma al momento è tardi e dovrei un attimo rivedermi le strutture chimiche per essere un pò piu' sicuro.

L'acetato di etile è un derivato degli acidi carbossilici che può idrolizzare e dare alcole + acido acetico ma solo in presenza di calore e di una base o un acido forti.
In tal caso, l'acido acetico rilasciato potrebbe (dico potrebbe perchè non so se è abbastanza forte) rompere i legami di solfuro che comunque a quanto ne so si riformano per disidratazione, ergo quando ti asciughi i capelli.

Confermo quanto detto per il limonene: terpene volatile, ma non volatile come l'alcol isopropilico e l'acetone che invece spariscono a vista.
E confermo che fa una emulsione con l'acqua.

Domanda: il remover classico cosa contiene esattamente? vorrei provare il mix 1 a 2 come fate voi perchè anche secondo me può essere interessante.

Aggiungo che ho notato un "effetto" collaterale dell'acetone. Sembra sgrassare così bene che nel lace trovo agglomerati bianchi compatti secchissimi che non mando via manco con le cannonate (presumo si tratti di cheratina e cheratinociti. Insomma roba solida). Altro motivo percui voglio provare il mix 1 a 2.

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Caspita , si vola ad altissima quota.

Zib vs Toto a colpi di formule e nozioni chimiche.

Attendiamo pazienti ( noi ignorantoni ) all'esito della ricerca con un elaborato congiunto finale , corredato da slide ...che ci dica :

1) come far durare di più  le protesi;
2)come farle durare di più  attaccate in testa ;
....ma contestualmente...
3) come rendere le manutenzioni quanto più semplici possibili .

....😉

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Ciao pifevo.
Ci sto lavorando.
Sono ancora nuovo con le protesi e quindi sto capendo come si comportano colle e tapes.

Per dirti io lavo e sgrasso di cattiveria, uso acqua bollente, spazzolino.. ma sto sfilacciando il front del lace perchè per qualche motivo dopo aver tolto i residui di colla, mi rimangono delle croste bianche piatte compatte e secche sul lace.

PD (partito democratico citato a random).

Sono lazy e voglio maneggiare la protesi il meno possibile e con l'efficacia migliore.

Fra le varie soluzioni pensate c'è anche un mini aspirapolvere cui stamperò un beccuccio ad hoc per succhiare la colla preventivamente indebolita con limonene\ remover. 

Ma calcola che ancora devo provare il metodo del cotone (creare palluccoli di cotone\remover\ colla e togliere a mano).

Onestamente già con tape e 3mil ho risolto tanto, ho 1\10 dei residui che ebbi nelle prime installazioni dove usavo o full colla o strongtape + colla.
Ora la colla la uso solo per i ritocchi e con l'ottica di arrivare ad una manutenzione ogni due settimane ma per arrivarci pulizia ed installazione ho capito che devono essere perfetti al mille per mille.

Anzi ora il problema maggiore è sagomare bene i tape e applicarli, la mia protesi è irregolare assai.................

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3 ore fa, pifevo ha scritto:

1) come far durare di più  le protesi;
2)come farle durare di più  attaccate in testa ;
....ma contestualmente...
3) come rendere le manutenzioni quanto più semplici possibili .

1) come dicevo sono inesperto. Per quali motivi si butta via una protesi in lace la maggior parte delle volte? (parlo del lace perchè ho solo quelle).
-front sbrindellato?
-troppi capelli persi?
-capelli rovinati \ indomabili?

2) dovrei fare delle prove sui tapes. Ho visto che si squagliano e diventano cremosi. Non so se è perchè si mescolano con sebo e acqua. Anche qui, sarebbe molto, molto, molto utile conoscere la composizione esatta ...

3) ci sto lavorando. Quali sono le cose piu' time-wasting o che mettono piu' ansia? la pulizia? l'aggiunta dei tapes? il corretto posizionamento sdulla testa.
Ad esempio io il grosso del tempo lo impiego per la pulizia, ma per un discorso di tempi morti, mentre aggiunta tapes e posizionamento sono dei veri inferni per me XD

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2 hours ago, zibibbo91 said:

1) come dicevo sono inesperto. Per quali motivi si butta via una protesi in lace la maggior parte delle volte? (parlo del lace perchè ho solo quelle).
-front sbrindellato?
-troppi capelli persi?
-capelli rovinati \ indomabili?

E... sti ca... sono esperto di statistica quanto voi di chimica. La volta che ho tentato di fare una statistica su questo non mi davano mezzo dato nemmeno a andare a casa a prenderli, pareva che nessuno avesse un conteggio di perché gli erano morte le protesi.

Tutte quelle tre, a cui aggiungere in percentuale minore la rottura della base.

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2 ore fa, zazza ha scritto:

E... sti ca... sono esperto di statistica quanto voi di chimica. La volta che ho tentato di fare una statistica su questo non mi davano mezzo dato nemmeno a andare a casa a prenderli, pareva che nessuno avesse un conteggio di perché gli erano morte le protesi.

Tutte quelle tre, a cui aggiungere in percentuale minore la rottura della base.

E invece ste statistiche servono e manco poco..!! Sennò come progredisci nella tecnica?
Mettevate in palio una protesi o un set di prodotti tra coloro che partecipavano.
La vedo anche da un pt di vista revenue di NHS.. se le protesi grazie alle tecniche e alle esperienze collaudate durano ci guadagniamo tutti, NHS e comunità.

Le lotterie funzionano, vedi lotteria sugli scontrini. Poca spesa tanta resa 😉

Comunque pensieri miei certamente anche scontati:
-front sbrindellato-> non usare lo spazzolino per pulire, non fare raschiamenti vari.
Secondo me fattibile utilizzando solo tape e remover giusto a rotta de collo perchè le colle son bestemmie per levarle chi piu chi meno.
Forse poi il cerotto liquido sul front a protesi installata protegge da strappettini, colpetti, pettinate, smanate, raggi UV

Se non sbaglio comunquei l front si può recuperare tagliando con le forbicine i primi millimetri quindi allora, se è vero, il front sbrindellato non lo vedrei come causa importante di abbandono protesi.

-troppi capelli persi-> qui entrano in gioco i nodi. O il nodo si allenta o si spezza. Si allenta penso a forza di subire tanti piccoli shock nel corso dei mesi (caldo, freddo, sfregamenti, pettinamenti, prodotti).
Allora qui mi viene da dire.. che i capelli della protesi vadano maneggiati il meno possibile (lavare solo nelle instalalzioni, NON massaggiare, pettinare super delicatamente). No docce bollenti, no cappelli, eccetto forse d'estate dove la schermatura UV è importante.
Calcoliamo che sono capelli per per 2-6 mesi sono sempre gli stessi quindi i danni si possono solo che accumulare


-capelli rovinati \ indomabili->  le cause dovrebbero essere shock termici (docce super calde ma caso raro direi alla fine), sfregamenti, massaggiamenti, raggi UV, prodotti vari per capelli.

Secondo me un sacco di stress se li beccano la notte, quando abbiamo i capelli immersi nel cuscino, con il caldo e l'umido della testa + i movimenti del capo. Infatti la mattina io quando mi sveglio ho i capelli tutti compatti e schiacciati sui tape e anche delli intrecciati.
Sto pensando se dormire con una cuffietta di plastica anche perchè ho notato che micro fibre di cotone finiscono sui tape, e manco poche..tanto vivo da solo quindi ci posso andate a dormire con la cuffietta da pasticciere.

Altra cosa, i siliconi (balsami), in linea prettamente speculativa.. potrebbero allentare i nodi, come proprietà meccaniche infatti hanno tutte le carte per porterlo fare seppure in minima parte ma ricordiamo che le protesi accumulano danni nel tempo, quindi tanti microdanni = danno.
Però hanno il vantaggio che disciplinano (e forse proteggono anche) il capello, disciplinandoli e subendo un pò meno attriti quindi secondo me al netto conviene utilizzarli.

D'estate uno spray anti UV per capelli ce lo metterei sai?

Altra domanda: il fattore, base in laceche ha perso qualità ( colore strano, consistenza, proprietà meccaniche, magari si strappa facile oppure  è tutto allentato) esiste? quanto si verifica? 

Cioè se uno prende una protesi arrivata a fine vita, cosa ha di diverso rispetto ad una installata che so da un mese?

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37 minuti fa, zibibbo91 ha scritto:

E invece ste statistiche servono e manco poco..!! Sennò come progredisci nella tecnica?
Mettevate in palio una protesi o un set di prodotti tra coloro che partecipavano.
La vedo anche da un pt di vista revenue di NHS.. se le protesi grazie alle tecniche e alle esperienze collaudate durano ci guadagniamo tutti, NHS e comunità.

Le lotterie funzionano, vedi lotteria sugli scontrini. Poca spesa tanta resa 😉

Comunque pensieri miei certamente anche scontati:
-front sbrindellato-> non usare lo spazzolino per pulire, non fare raschiamenti vari.
Secondo me fattibile utilizzando solo tape e remover giusto a rotta de collo perchè le colle son bestemmie per levarle chi piu chi meno.
Forse poi il cerotto liquido sul front a protesi installata protegge da strappettini, colpetti, pettinate, smanate, raggi UV

Se non sbaglio comunquei l front si può recuperare tagliando con le forbicine i primi millimetri quindi allora, se è vero, il front sbrindellato non lo vedrei come causa importante di abbandono protesi.

-troppi capelli persi-> qui entrano in gioco i nodi. O il nodo si allenta o si spezza. Si allenta penso a forza di subire tanti piccoli shock nel corso dei mesi (caldo, freddo, sfregamenti, pettinamenti, prodotti).
Allora qui mi viene da dire.. che i capelli della protesi vadano maneggiati il meno possibile (lavare solo nelle instalalzioni, NON massaggiare, pettinare super delicatamente). No docce bollenti, no cappelli, eccetto forse d'estate dove la schermatura UV è importante.
Calcoliamo che sono capelli per per 2-6 mesi sono sempre gli stessi quindi i danni si possono solo che accumulare


-capelli rovinati \ indomabili->  le cause dovrebbero essere shock termici (docce super calde ma caso raro direi alla fine), sfregamenti, massaggiamenti, raggi UV, prodotti vari per capelli.

Secondo me un sacco di stress se li beccano la notte, quando abbiamo i capelli immersi nel cuscino, con il caldo e l'umido della testa + i movimenti del capo. Infatti la mattina io quando mi sveglio ho i capelli tutti compatti e schiacciati sui tape e anche delli intrecciati.
Sto pensando se dormire con una cuffietta di plastica anche perchè ho notato che micro fibre di cotone finiscono sui tape, e manco poche..tanto vivo da solo quindi ci posso andate a dormire con la cuffietta da pasticciere.

Altra cosa, i siliconi (balsami), in linea prettamente speculativa.. potrebbero allentare i nodi, come proprietà meccaniche infatti hanno tutte le carte per porterlo fare seppure in minima parte ma ricordiamo che le protesi accumulano danni nel tempo, quindi tanti microdanni = danno.
Però hanno il vantaggio che disciplinano (e forse proteggono anche) il capello, disciplinandoli e subendo un pò meno attriti quindi secondo me al netto conviene utilizzarli.

D'estate uno spray anti UV per capelli ce lo metterei sai?

Altra domanda: il fattore, base in laceche ha perso qualità ( colore strano, consistenza, proprietà meccaniche, magari si strappa facile oppure  è tutto allentato) esiste? quanto si verifica? 

Cioè se uno prende una protesi arrivata a fine vita, cosa ha di diverso rispetto ad una installata che so da un mese?

Bravissimo Zib. Gran bel post 👍

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Il metodo sperimentale e quello scientifico fanno ufficialmente ingresso sistematico nel forum. Complimenti anche da parte mia Zib!

Provo a contribuire molto modestamente, offrendoti il mio parere esperienziale  ma parzialissimo a proposito delle forme e cause di deterioramento del lace. 

 Il materiale è di per sè molto resistente, più di quello che possa apparire a prima vista.  Difficile che il materiale reticolare si laceri entro il perimetro per consunzione, se non si superano i sei mese di utilizzo. Mentre è molto più frequente che si sfilaccino  il front, la porzione frontale in eccesso, i bordi  Perimetrali in genere,  idirei a seguito delle sollecitazioni in fase di Installazione e soprattutto in quelle di manutenzione.  Solventi, trazioni meccaniche e abrasioni da sfregamento i maggiori indiziati.

Con il passare dei mesi ho però notato, al pari di altri utenti del forum, un certo inspessimento dei filamenti costitutivi il reticolo  Sovente accompagnato da viraggi cromatici: schiarimento nel caso di utilizzo intensivo di solventi aggressivi, inscurimento o ingiallimento per utilizzo di prodotti che tendano a cedere pigmenti (tinture ovviamente in primis).

  Aggiungo  che 10 anni fa avevo acquistato 2 protesi in lace senza poi indossarle fino all'anno scorso. Medusa sempre gentilissimo mi aveva inviato anche un campione in pellicola. Ho ritrovato  l'anno scorso, dopo nove anni di oblio in un cassetto, le 2 protesi in lace del tutto  Integre.  Ho rinvenuto invece il campione in pellicola In pessime condizioni di decadimento della base. Un processo di degradazione prossimo alla disintegrazione.

 

Edited by fluens
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Provo ad aggiungermi alla discussione:

Acetone: troppo aggressivo, è metiletilchetone ciò implica una CERTA aggressività sulla pelle, pericolo per gli occhi (visto che i solventi spesso li utilizziamo per disattivare i tapes del front per distaccarli dal lace e farli rimanere attaccati alla fronte) capita che il solvente scenda lungo la fronte ed arrivi sugli occhi.

Lascia la pelle secchissima.

Rimango nell utilizzare il remover classico, con il limonene. Quindi 2 parti di isododecano  1 parte di terpene. Miscela tra le più funzionali.

Il Rapporto tra indebolimento dei nodi e rottura dei ponti disolfuro dei capelli stessi risiede nel fatto che spesso usiamo i solventi quando i capelli sono bagnati che in quanto quasi completamente decuticolati in acido formico sono più sottili e fortemente igroscopici.

Ricordiamo che gli stessi ponte di solfuro si rompono e ricostruiscono tal quali a patto che NON venga utilizzato calore.

Per cui sarebbe buona norma asciugare i capelli al naturale senza utilizzare spazzola e phon sui capelli bagnati.

Un capello normale se bagnato aumenta il proprio volume per un 20% in spessore ed un 5-8% in lunghezza.

In questo momento un capello è estremamente delicato e mal sopporta la trazione, ancor meno se sottoposto alla azione di un solvente che tende ad asciugarlo della tintura nel quale è stato immerso dopo la eliminazione della cuticola. 

Acetato di etile e metiletilchetone sono ahimé ottimi svernicianti ed i nostri capelli verniciati (passatemi la colorita descrizione) soffrono il contatto.

 

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I balsami allentano i nodi? 

Mi viene da dire di no.

I nodi magari si assottigliano così come i capelli, ma ciò che cede sono i capelli che si spezzano.

I balsami sono dei tensioattivi canonici quindi la loro funzione come dicevo in altro post serve per disciplinare i capelli togliendo la carica elettrostatica data dal lavaggio con lo shampoo.

Anche se il balsamo contiene siliconi, questi sono in quantità davvero minima comparendo sempre in settima ottava posizione nell inci.

Se i siliconi sono usati puri solitamente si utilizzano su tutta la lunghezza e non sulle punte per cui sono assolutamente innocui.

Poi a secondo di che tipo di siliconi leggo nell inci so che risultato aspettarmi e per quanto tempo, in base alla valutazione dei loro indici di evaporazione. Se veloce,media o lunga.

Dismissione della protesi nel mio caso è la perdita dei capelli. 

Non il colore perché faccio tinture che ne ripristinano immediatamente la struttura 

Non l assottigliamento e secchezza perché li tratto con prodotti specifici fino alla dismissione.

Butto la protesi quando capelli diminuiscono troppo e la protesi perde completamente di volume. 

Il front sbrindellato lo taglio con la forbice (non troppo) altrimenti la protesi si diventa corta.

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1 ora fa, toto1 ha scritto:

...Dismissione della protesi nel mio caso è la perdita dei capelli..

 

1 ora fa, toto1 ha scritto:

 Butto la protesi quando capelli diminuiscono troppo e la protesi perde completamente di volume.... 

Vero, è proprio così. 

Le mie protesi dismesse hanno ancora  basi perfette.

Il forte diradamento si presenta sempre nella stessa zona, ....il frontale e la parte centrale immediatamente dietro al front.

Le altre zone rimangono sempre belle folte.

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Ottimi consigi, sto iniziando a CERCARE di pettinare e maltrattare a capello asciutto. Però c'è poco da fare, da asciutti non si pettinano e la piega la diamo solo con phon e pettine su capello bagnato 😞 Ed ecco spiegato la copiosa perdita in zona 3 (la stessa di Pifevo) che è dove tiro di più.

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Diciamo meglio...

Non dico di pettinare proprio a capello asciutto , che è quasi impossibile,ma inumidito con lo spruzzino. Poi  Dico di evitare di pettinare i capelli durante  lo shampoo e prima di aver messo il  balsamo.

Bisogna lavare i capelli e sciacquare subito.

Non far sostare lo shampoo sui capelli. 

Poi mettere un buon balsamo con cetrimomium cloride e alcol cetilico. 

Nella formula assicuratevi che siano scritti in questo ordine, non necessariamente uno dopo l altro, ma uno prima dell altro.

Anche la presenza di

glicerina,

siliconi fluidi

PCA,

o pantenolo

fanno il loro effetto ma non devono essere mai i principali funzionali di un buon condizionante.

Se sono troppo su nell inci non mi aspetto mai nulla di buono da quella maschera o balsamo.

Pettinare CON PETTINE DI PLASTICA A DENTI LARGHI. NO LEGNO. PLASTICA LISCIA con le punte arrotondate. Ce n è uno con il manico ad uncino per appenderlo anche nella doccia. 

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26 minuti fa, toto1 ha scritto:

Pettinare CON PETTINE DI PLASTICA A DENTI LARGHI. NO LEGNO. PLASTICA LISCIA con le punte arrotondate. Ce n è uno con il manico ad uncino per appenderlo anche nella doccia. 

Niente , le ho provate tutte, nonostante gli strumenti del mestiere da te menzionati . Il diradamento in zona 3 rimane inevitabile.

CH30Sbd.jpg

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