Vai al contenuto

AIDS: PER ALCUNI LA PIU' GRANDE TRUFFA DELLA STORIA


faranio

Messaggi raccomandati

il 60%?

 

Magari c'e' un errore piu' nell'articolo che nel test

 

attenzione.. l'articolista dice tra 0 e 60 %... non 60%.... e poi bisogna valutare il numero di campioni.. se era molto basso il risultato può essere plausibile.. e comunque l'articolista posta la relativa bibliografia... dalla quale ha preso i dati....

Modificato da faranio
Link al commento
Condividi su altri siti

  • Risposte 59
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

Top Posters In This Topic

Posted Images

attenzione.. l'articolista dice tra 0 e 60 %... non 60%.... e poi bisogna valutare il numero di campioni.. se era molto basso il risultato può essere plausibile.. e comunque l'articolista posta la relativa bibliografia... dalla quale ha preso i dati....

 

Non si apre il link, non vedo la bibliografia.

 

Se il numero dei campioni e' basso il numero e' plausibile solo matematicamente, per la statistica non ha senso.

Link al commento
Condividi su altri siti

Non si apre il link, non vedo la bibliografia.

 

Se il numero dei campioni e' basso il numero e' plausibile solo matematicamente, per la statistica non ha senso.

 

qui trovi il link:

 

http://www.google.it/search?hl=it&q=Ta...oogle&meta=

 

i riferimenti bibliografici sono questi:

 

Riferimenti bibliografici

 

1). Henderson, L.E., Sowder, R., Copeland, T.D., et.al. 1987. Direct identification of Class II hysto–compatiblity DR proteins in preparations of Human T–cell lymphotrophic virus type III. J.Virol. 61:629-632.

 

2). Zolla–Pazner, S., Gorny, M.K., Honnen, W.J., 1989. Reinterpretation of human immunodefinciency virus Wetsern Blot patterns. New England Journal of Medicine. 320:1280-1281.

 

3). Papadopulos–Eleopulos, E., Turner, V.F., Papadimitriou, J.M. 1993. Is a positive Western Blot proof of HIV infection? Bio/Tecnology. 11:696-707.

 

4). Burke, D.S., Brundage, J.F., Redfield, R.R., et.al. 1988. Measurement of the false positive rate in a screening programa for human immunodeficiency virus infections. New England Journal of Medicine.319:961-964.

 

5). S. Weiss, S.H., Goedert, J.J., Sarngadharan, M.G. et.al. 1985. Screening test for HTLV–III (AIDS agent) antibodies. JAMA. 253:221-225.

 

6). Biggar, R.J., Gigase, P.L., Melbye, M. et.al. 1985. ELISA HTLV retrovirus antibody reactivity associated with malaria and immune complexes in healthy Africans. Lancet. II:520-523.

 

7) O’Hara, C.J., Groopman, J.E., Federman, M. 1988. The ultra structural and immunohistochemical demonstration of viral particles in lymph nodes of human immunodeficiency virus related lymphadenopathy syndromes. Hum.Path. 19:545.

 

8). Hart, C., Spira, T., Moore, J. et.al. 1988 Direct detection of HIV RNA expression in seropositive subjects. Lancet. II:596-599.

 

9). Genetics of RNA tumour viruses. 1973. p656-699. In: The molecular biology of tumour viruses. J. Tooze (Ed.) Cold Spring Harbor Laboratory. Cold Spring Harbor, New York.

 

10). Simmonds, P., Balfe P., Peutherer, J.F. et.al. 1990. Human immunodeficiency virus infected individuals contain provirus in small numbers of peripheral mononuclear cells and at low copy numbers. J.Virol. 64:864-872.

 

11). Tu, XM, Litwak, E., Pagano, M. Issues in human immunodeficiency virus (HIV) screening programs. American Journal of Epidemiology, 1992. 136(2):244-55.

Link al commento
Condividi su altri siti

Posto una risposta data da un medico, dott. Marcello Masala.... sul sito medicitalia:

 

http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=31984

 

Mi scusi è un errore di battitura. Volevo scriverle che i falsi negativi sono rari; al contrario i falsi positivi non sono rari, in modo particolare nella donna o in gravidanza.

 

I FALSI POSITIVI NON SONO RARI!!!! NEL 2008!!! QUESTO CONFERMA QUANTO SCRITTO NELL'ARTICOLO POSTATO SOPRA... IL TEST E' INATTENDIBILE, POICHE' BASATO NON SUL RILEVAMENTO DIRETTO DEL VIRUS, MA SU UNA REAZIONE IMMUNITARIA CHE SI POUO' VERIFICARE IN CONDIZIONI CHE CON L'HIV NON C'ENTRANO UN FICO SECCO!

Link al commento
Condividi su altri siti

ANCORA DALL'INTERESSANTE ARTICOLO POSTATO.. SECONDO L'ARTICOLISTA, UNA GIORNALISTRA FREE-LANCE AMERICANA, CON IL TEST ELISA CI SONO MOLTI PIU' FALSI POSITIVI CHE POSITIVI REALI....

 

 

Infine, un test deve essere riproducibile per poter essere valido. Usando un singolo campione di sangue, le bande dovrebbero essere le stesse (o assai simili) su test ripetuti diverse volte, o su test effettuati da laboratori differenti. Il CRSS fece uno studio nel quale due campioni positivi e due campioni negativi vennero inviati a 19 laboratori perché effettuassero un WB Test. Lo stesso siero fu testato diverse volte in ogni laboratorio, e le bande che ne risultarono mostrarono variazioni quasi estreme sia da un laboratorio all’altro, che da un test all’altro nello stesso laboratorio.

 

Va notato che i laboratori considerati erano “Reference Labs” (Laboratori di Riferimento), cioè quelli che vengono definiti laboratori di prima qualità.

 

La Eleopulos fa notare che questi laboratori “top” costituiscono solo una piccola parte dell’insieme dei laboratori che effettuano questo test, e poiché la maggior parte degli altri laboratori non è altrettanto qualificata, presumibilmente ci saranno un maggior numero di errori, e quindi di falsi positivi.

 

Il fenomeno dei falsi positivi è il più grosso problema di questi test basati sugli anticorpi. Un gran numero di test effettuati in Russia col metodo Elisa diede 280 falsi positivi per ogni vero positivo (un rapporto quindi di 280 a 1![...]

Il test ufficiale di screening è l’Elisa, che ha un tasso di falsi positivi astronomico, e la definizione corrente di AIDS del CDC accetta un singolo Elisa positivo senza conferma. In altre parole, un singolo Elisa positivo (più una malattia indicatrice di AIDS) vi fa meritare una diagnosi ufficiale di AIDS.

Modificato da faranio
Link al commento
Condividi su altri siti

ARTICOLO INGLESE TRADOTTO IN FRANCESE, POSTO ALCUNI PASSI INTERESSANTI: http://www.sidasante.com/journal/nonspec1.htm

 

Un test qui vous condamne à mort.

Un rappport spécial montre à l'évidence que

le virus HIV n'est pas lié au SIDA

 

 

NEXUS, oct-nov 1994, repris de "What doctors don't tell you " (vol.5, n 4, 1994)

 

Duesberg cite des statistiques de l'Institut de Médecine qui montrent que seulement cinquante pour cent de malades américains atteints du sida ont des anticorps contre le HIV. De plus, le Centre américain de Contrôle et Prévention des Maladies d'Atlanta a confirmé l'existence de cas confirmés montrant "une raréfaction des lymphocytes-T chez des personnes non contaminées par l'HIV"

Le CDC considère qu'un simple test ELISA, sans autre confirmation, peut être la preuve positive que vous êtes porteur de l'HIV, et donc, finalement, que vous avez contracté le sida.

 

Le test ELISA est notoirement non-fiable. En Russie, en 1990, sur 20.000 tests ELISA positifs, seulement 112 ont été confirmés par le Western Blot, selon Eleopoulos.

 

aNCHE QUI SI DICE CHE IN RUSSIA NEL 1990 SU 20000 TEST ELISA POSITIVI SOLO 112 SONO STATI CONFERMATI CON LA'LTRO TEST PIU' SPECIFICO IL WESTERN BLOT. MA UFFICIALMENTE UN SEMPLICE TEST ELISA BASTA A DICHIARARE UNA PERSONA SIEROPOSITIVA.

Link al commento
Condividi su altri siti

ec'è un particolare inquietante.. sono andato su pubmed, un sito americano che raccoglie praticamente tutte le ricerche pubblicate in campo scientifico-medico. Bene, la ricerca russa, del 1992 è citata, ma se andate ad aprire il documento è vuoto. C'è scritto: No abstract available. Io pubmed lo consulto da anni.. ed è la prima volta che mi capita una cosa del genere. Normalmente c'è perlomeno un breve riassunto dello studio, anche di poche righe. In questo caso nulla. Perchè?

Modificato da faranio
Link al commento
Condividi su altri siti

E' SCANDALOSO!!! SE DIGITATE NEL MOTORE DI RICERCA DI PUB MED LE PAROLE CHIAVE "test false positive hiv" .. USCIRANNO FUROI PIU' DI 900 ARTICOLI.. TUTTI GLI ARTICOLI NEI CUI TITOLI COMPOARA LA PAROLA "FALSE POSITIVE" SONO ILLEGIBILI!!!!!!!

CIOE' TUTTI GLI ARTICOLI, STUDI CHE METTONO AL CENTRO IL PROBLEMA DEI FALSI POSITIVI SONO CENSURATI!!!

Modificato da faranio
Link al commento
Condividi su altri siti

McKellar MS, Jongthavorn P, Khanlou H.

 

False-positivity of HIV-2 immunoblots in a cohort of elite suppressors infected with HIV-1. CENSURATO

 

Testing. No damages for woman, baby over false-positive HIV test. CENSURATO

 

Refrain from telling bad news: patients with leishmaniasis can have false-positive HIV test results. CENSURATO

 

NE HO POSTATI TRE MA CE NE SONO MOTLI DI PIU'.... PRATICAMENTE TUTTI GLI ARTICOLI CHE TRATTANO DI HIV E CHE RIPORTANO LE PAROLE "FALSE POSITIVE" NON SONO LEGGIBILI!!!!!!!! TUTTI GLI ALTRI ARTICOLI SONO LEGGIBILI. E' MPRESSIONANTE!!!

Modificato da faranio
Link al commento
Condividi su altri siti

RAAGZZI.. PER ME TUTTO CIO' HA IL VALORE DI UNA PROVA! IL TEST BASE PER L'HIV, L'ELISA, CHE BASTA A DICHIARARE UFFICILAMENTE UN APERSONA SIEROPOSITIVA E' UNA FARLOCCATA! LO DICE LO STUDIO RUSSO!!

EPPURE CONTINUANO AD USARE QUESTO TEST COME SE NIENTE FOSSE... CENSURANDO GLI STUDI CHE PORTANO A GALLA IL PROBLEMA DEI FALSI POSITIVI!!!!

Link al commento
Condividi su altri siti

NO.. SCUSA.. SI APRONO MA I DOCUMENTI SONO VUOTI .. C'E' SCRITTO NO ABSTRACT AVAIBLE.. COME IN QUESTA PAGINA.. I DOCUMENTI VUOTI SONO RAPPRESENTATI DA UN FOGLIO GIALLO SENZA SEGNI SOPRA.. COME IN QUESTA PAGINA:

 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez

 

NELLA PAGINA DA TE POSTATA C'E' SOLO UN ARTICOLO CHE APRLA DI FALSI POSITIVI... L'HO LETTO.. MA E' DI DIFFICLE INTERPRETAZIONE...

Modificato da faranio
Link al commento
Condividi su altri siti

NE DEDUCO CHE è MOLTO BIZZARRO... VISTA ANCHE LA PERCENTUALE DI ARTICOLI SUL PROBLEMA NON LEGGIBILI.. DI ARTICOLI NON LEGGIBILI CE NE SONO SU PUBMED... MA E' STRANO CHE QUASI TUTTI QUELLI CON LE PAROLE HIV FALSE POSITIVE NON SIANO LEGGIBILI. INOLTRE LO STUDIO RUSSO, QUESTO ORMAI E' ACCERTATO, ESISTE.. NON E' UNA PALLA DELLA GIORNALISTA AMERICANA FREE-LANCE. cOME E' POSSIBILE CHE UN ANOTIZIA DEL GENERE, CON UN APORTATA SOCIALE ENORME, SIA PRATICAMENTE STATA IGNORATA DAI GRANDI MEDIA? ANCHE SE CI FOSSE STATO UN ERRORE NELLA RICERCA, O I RICERCATORI RUSSI AVESSERO ESAGERATO CON LA VODKA DURANTE I TEST, LA NOTIZIA AVREBBE DOVUTO PERLOMENO COMPARIRE. INVECE C'E' STATO SOLO SILENZIO... E ADESSO PER TROVARE I CONTENUTI DI QUESTA RICERCA SI E' COSTRETTI A FARE LO SPIONAGGIO TELEMATICO SU INTERNET!! NON SO TU, MA IO NON LO TROVO NORMALE.

Link al commento
Condividi su altri siti

POSTO LO STUDIO RUSSO:

 

HIV screening in Russia. False positive problem.

 

Voevodin AF, Naumtsev SA, Shutova AP, Sicheva TB, Fomichev AE; International Conference on AIDS.

Int Conf AIDS. 1992 Jul 19-24; 8: C317 (abstract no. PoC 4437).

 

AIDS Control Centre of Russian Federation, Moscow.

 

OBJECTIVES: 1. To estimate the scale of false positive problem associated with the mass HIV screening in Russia. 2. To test the performance of HIV kits under stringent conditions, on the panel of sera prone to false-positivity. METHODS: 1. ELISA. 2. Gelatin particles agglutination. 3. Western blot. RESULTS: 1. The number of tests for HIV in Russia: 1990--20.2 min, 1991--29.4 min; number of primary positives: 1990--19,671, 1991--30,795; number of confirmed positives: 1990--112, 1991--66[/b]. As expected positive predictive value was very low in blood donors and pregnant women and high in homo/bisexuals. 2. The panel included 28 HIV positive sera and 149 "problem" sera. The gold standard--NEWLAV-BLOT 1, Diagnostics Pasteur TABULAR DATA, SEE ABSTRACT VOLUME. CONCLUSIONS: 1. The HIV false-positive problem is growing at alarming rate mainly because of mass screening of low prevalence groups. 2. The best performance on the panel of sera prone to false positivity among HIV screening kits tested was shown by "Serodia" of Fuji Rebio.

 

NUMBER OF PRIMARY POSITIVES: 19.671 (1990)

CONFIRMED POSITIVES: 112 (1990)

 

NUMBER OF PRIMARY POSITIVES: 30.795 (1991)

CONFIRMED POSITIVES: 66 (1991)

 

 

SE FOSSE COSI' IL TEST FUNZIONEREBBE MEGLIO SE SI FACESSE A TESTA E CROCE!!!!!!! ALMENO CI SAREBBERO "SOLO" IL 50% DI FALSI POSITIVI!!!!!!!

Modificato da faranio
Link al commento
Condividi su altri siti

e' una ricerca del 1990, per questo ti ho domandato se ci sono degli aggiornamenti nel test elisa. Da quello che ho letto negli stati uniti il pericolo di un falso positivo del test elisa e' riconosciuto in quanto fanno subito un secondo test differente.

 

Su pubmed non so che dirti, io ho fatto la ricerca che mi hai detto e i primi due articoli si leggevano.

 

Continuo a non vederci il nesso. Vuoi forse dire che nel mondo il numero di sieropositivi e' grandemente esagerato?

Modificato da Gurg
Link al commento
Condividi su altri siti

e' una ricerca del 1990, per questo ti ho domandato se ci sono degli aggiornamenti nel test elisa. Da quello che ho letto negli stati uniti il pericolo di un falso positivo del test elisa e' riconosciuto in quanto fanno subito un secondo test differente.

 

Su pubmed non so che dirti, io ho fatto la ricerca che mi hai detto e i primi due articoli si leggevano.

 

Continuo a non vederci il nesso. Vuoi forse dire che nel mondo il numero di sieropositivi e' grandemente esagerato?

 

MI RISULTA CHE IL PROCEDIMENTO DEL TEST ELISA SIA SEMPRE LO STESSO... NON HO TROVATO ARTICOLI CHE PARLINO DI UN 'EVOLUZIONE DEL TEST... SI PARTE SEMPRE DALLE PRESUNTE PROTEINE che sarebbero presenti nell'Hiv.. si mette a contatto il sangue con queste proteine e si osserva il comportamento degli anticorpi. Se c'è un areazione massiccia di certi anticorpi allora il test è positivo.

Ti faccio una domanda.. se gli stessi medici riconoscono che il test Elisa può dare "non raramente" falsi positivi, perché continuano ad utilizzarlo? Perché ufficialmente basta un test elisa per dichiarare sieropositiva una persona?

Tra l'altro la ripetizione del test non è obbligatoria. Da quello che ho capito leggendo i forum di persone risultate positive all'elisa la procedura è un po' questa: se nel test certi valori superano un certo limite la sieropositività è considerata acclarata, dunque il medico non è neanche obbligato a consigliarti di ripetere il test. Immagina quante persone con un basso livello di istruzione e alle quali nessuno ha detto di ripetere il test, probabilmente non lo hanno ripetuto. Il caso postato sopra, dell'americano che per 8 anni ha creduto di essere malato ne è la dimostrazione. Lui si è fermato al primo test.. e non sarà certamente l'unico caso al mondo.

Dunque, il medico generalmente ti fa fare il secondo test, nel quale le proteine sono isalte una a una invece di essere mischiate tutte insieme, soltanto se i valori del primo test sono dubbi.

ALLORA.... RIPETO.. PERCHE' CONTINUARE A UTILIZZARE UN TEST INATTENDIBILE COME L'ELISA?? FORSE PERCHE' SONO MOLTI A MANGIARE E AD ARRICCHIRSI GRAZIE ALL'AIDS E SI HA INTERESSE A TENERE ALTO L'ALLARME, E IL NUMERO DI MALATI???? IO NON POSSO DARE UN ARISPOSTA NETTA A QUESTA DOMANDA.. MA IL DUBBIO INCOMINCIA A VENIRMI.

Link al commento
Condividi su altri siti

ALLORA.... RIPETO.. PERCHE' CONTINUARE A UTILIZZARE UN TEST INATTENDIBILE COME L'ELISA?? FORSE PERCHE' SONO MOLTI A MANGIARE E AD ARRICCHIRSI GRAZIE ALL'AIDS E SI HA INTERESSE A TENERE ALTO L'ALLARME, E IL NUMERO DI MALATI???? IO NON POSSO DARE UN ARISPOSTA NETTA A QUESTA DOMANDA.. MA IL DUBBIO INCOMINCIA A VENIRMI.

 

 

questo dubbio lo abbiamo in molti...

 

se questa storia sull'AIDS fosse vera non mi stupirei più di tanto....... per i soldi, il potere, il controllo politico, l'uomo è in grado di fare questo e altro

Modificato da Vieri
Link al commento
Condividi su altri siti

sisi possibile, pero' ci sta anche che se hanno postato l'articolo di un tipo che ha passato 8 anni senza sapere di non essere sieropositivo, significa che e' un caso eclatante, altrimenti parlerebbero di statistiche di persone risultate sieropositive ma che non lo erano. Lo stesso articolo parlava di miscondotta del suo medico. Come ti dicevo di avere letto, il test Elisa negli usa e' solo il primo, dopo occorre fare una controprova con il western blot o come si chiama.

 

A me sembra francamente irreale che in Europa e USA un sieropositivo non venga monitorato costantemente per vedere l'avanzamento del virus, in quel caso altri test dovrebbero rivelare l;incongruenza e la cosa diverrebbe di dominio pubblico, anzi diventerebbe una statistica. Nel senso, in Europa e USA i contagiati sono 2 milioni ("Overview of the global AIDS epidemic'http://data.unaids.org/pub/GlobalReport/2006/2006_GR_CH02_en.pdf). Se il test Elisa e' la sola risorsa, almeno 1,700,000 sarebbero sani e quindi prenderebbero retrovirali senza averne bisogno. Anche senza questa esagerazione, se 1 su 4 si basa solo sul test elisa, allora 500,000 sarebbero sani. Nessuno di loro fa test successivi durante il trattamento? E' irreale.

 

Che nessuno pensi di non fare il test perche' tanto non ha senso, i test si fanno. Piu' di uno se e' il caso.

 

Il discorso funzionerebbe in africa e in cina dove pero' il test sembra che non lo facciano e dove i retrovirali hanno costi irrisori, meno di un dollaro al giorno. I soldi andrebbero quindi tutti nella ricerca. Questo lato e' piu' credibile

 

La storia della censura su PubMed e' pero' senza senso. Non si censura un articolo cancellando il contenuto e lasciando il titolo.

Modificato da Gurg
Link al commento
Condividi su altri siti

in quel caso altri test dovrebbero rivelare l'incongruenza e la cosa diverrebbe di dominio pubblico

 

 

ne sei così sicuro che una notizia scomodissima, che implicherebbe gravissime responsbilità, diverrebbe di dominio pubblico?

 

 

nel piccolo guardiamo in Italia... guarda l'informazione che abbiamo.. quante volte ci vengono nascoste notizie di dominio pubblico?

Link al commento
Condividi su altri siti

sisi possibile, pero' ci sta anche che se hanno postato l'articolo di un tipo che ha passato 8 anni senza sapere di non essere sieropositivo, significa che e' un caso eclatante, altrimenti parlerebbero di statistiche di persone risultate sieropositive ma che non lo erano. Lo stesso articolo parlava di miscondotta del suo medico. Come ti dicevo di avere letto, il test Elisa negli usa e' solo il primo, dopo occorre fare una controprova con il western blot o come si chiama.

 

A me sembra francamente irreale che in Europa e USA un sieropositivo non venga monitorato costantemente per vedere l'avanzamento del virus, in quel caso altri test dovrebbero rivelare l;incongruenza e la cosa diverrebbe di dominio pubblico, anzi diventerebbe una statistica. Nel senso, in Europa e USA i contagiati sono 2 milioni ("Overview of the global AIDS epidemic'http://data.unaids.org/pub/GlobalReport/2006/2006_GR_CH02_en.pdf). Se il test Elisa e' la sola risorsa, almeno 1,700,000 sarebbero sani e quindi prenderebbero retrovirali senza averne bisogno. Anche senza questa esagerazione, se 1 su 4 si basa solo sul test elisa, allora 500,000 sarebbero sani. Nessuno di loro fa test successivi durante il trattamento? E' irreale.

 

Che nessuno pensi di non fare il test perche' tanto non ha senso, i test si fanno. Piu' di uno se e' il caso.

 

Il discorso funzionerebbe in africa e in cina dove pero' il test sembra che non lo facciano e dove i retrovirali hanno costi irrisori, meno di un dollaro al giorno. I soldi andrebbero quindi tutti nella ricerca. Questo lato e' piu' credibile

 

La storia della censura su PubMed e' pero' senza senso. Non si censura un articolo cancellando il contenuto e lasciando il titolo.

 

Gurg.. nell'articolo dell'uomo americano si parla di "un altro caso di falso positivo". quindi vuol dire che precedentemente ce n'erano stati altri. Il fatto che ci possano essere migliaia di persone che si affidano solo all'Elisa o che magari ripetono sempre l'Elisa, è fondata, dal momento che ufficialmente un test elisa basta a conclamare lo stato di sieropositività. Voglio dire, la scienza medica ufficiale in caso di positivo con l'elisa ti dice: ascolta, tu sei ufficialmente un sieropositivo conclamato. Quindi, se vuoi ripetere il test ne hai diritto , ma per me tu hai l'hiv. E poi, nel caso qualcuno scopra di essere vittima di un falso positivo dopo molto tempo.. credi che correrebbe subito ai giornali a denunciare la cosa? Molti tacciono sicuramente per eviatre che cada su di loro un'ombra inquietante (l'AIDS non è ancora un amalattia socialmente accettata)... e molti probabilmente sono falsi positivi senza neanche saperlo... quindi la cosa non emerge.

In quanto a Pubmed... pensaci bene.. può darsi benissimo che la scelta di lasciare i titoli degli studi sia proprio per eviater l'accusa di censura. Non credi? In questo modo il sito può addurre mille ragioni per non pubblicare il contenuto degli studi. Se non li avesse nemmeno citati quale giustificazione avrebbe potuto addurre? O avrebbe dovuto ammettere la censura, o avrebbe dovuto ammettere la propria inefficienza. E ripeto: se l'Elisa è una cagata di test perché continua ad essere il test base per dichiare quacuno sieropositivo o meno?

Modificato da faranio
Link al commento
Condividi su altri siti

ne sei così sicuro che una notizia scomodissima, che implicherebbe gravissime responsbilità, diverrebbe di dominio pubblico?

nel piccolo guardiamo in Italia... guarda l'informazione che abbiamo.. quante volte ci vengono nascoste notizie di dominio pubblico?

Gia' detto e ripetuto un milione di volte. Nell'era di internet basta un blog per creare scalpore, non si puo' controllare l'informazione come nell'ex URSS. Non esiste solo la TV e la stampa... E' un mito quello della grande truffa, al massimo non lo vedi su canale 5 ma per saperlo il modo c'e'.

 

La prova e' che tu posti continuamente centinaia di articoli che, secondo la tua logica, sarebbero dovuto essere censurati.

 

 

Gurg.. nell'articolo dell'uomo americano si parla di "un altro caso di falso positivo". quindi vuol dire che precedentemente ce n'erano stati altri. Il fatto che ci possano essere migliaia di persone che si affidano solo all'Elisa o che magari ripetono sempre l'Elisa, è fondata, dal momento che ufficialmente un test elisa basta a conclamare lo stato di sieropositività. Voglio dire, la scienza medica ufficiale in caso di positivo con l'elisa ti dice: ascolta, tu sei ufficialmente un sieropositivo conclamato. Quindi, se vuoi ripetere il test ne hai diritto , ma per me tu hai l'hiv. E poi, nel caso qualcuno scopra di essere vittima di un falso positivo dopo molto tempo.. credi che correrebbe subito ai giornali a denunciare la cosa? Molti tacciono sicuramente per eviatre che cada su di loro un'ombra inquietante (l'AIDS non è ancora un amalattia socialmente accettata)... e molti probabilmente sono falsi positivi senza neanche saperlo... quindi la cosa non emerge.

In quanto a Pubmed... pensaci bene.. può darsi benissimo che la scelta di lasciare i titoli degli studi sia proprio per eviater l'accusa di censura. Non credi? In questo modo il sito può addurre mille ragioni per non pubblicare il contenuto degli studi. Se non li avesse nemmeno citati quale giustificazione avrebbe potuto addurre? O avrebbe dovuto ammettere la censura, o avrebbe dovuto ammettere la propria inefficienza. E ripeto: se l'Elisa è una cagata di test perché continua ad essere il test base per dichiare quacuno sieropositivo o meno?

 

un altro? come ho scritto dovrebbero essere centinaia di migliaia in Europa o USA.

infatti nell articolo si dice che 'Altri esami erano negativi, ma l'uomo non ne era stato informato e ha continuato a ritenersi sieropositivo.'

L'Elisa e' una cagata se fatto da solo. Infatti ha una percentuale di falsi positivi alta, sarebbe un problema se ce l'avesse di falsi negativi e quindi la gente sarebbe contagiata senza saperlo. Come ho letto, in USA non basta l'elisa per dichiarare infettato ma fanno subito un altro test, anche in questo caso lo hanno fatto ma non gli hanno comunicato i risultati. Qualche errore nella comunicazione dei risultati su milioni e milioni di test e' assolutamente logico. Infatti fa notizia su Yahoo.

 

Ancora una volta, e' irreale che uno sieropositivo non faccia test successivi per vedere l'avanzamento del virus, dal momento che i retrovirali servono appunto a tenerlo basso.

 

Ovvio che correrebbero a denunciare la cosa. Salterebbero al collo dei medici, soprattutto negli usa in cui per una minchiata hanno rimborsi record.

 

Quanto a pubmed e' molto piu' logico che dichiarino un articolo semplicemente non idoneo perche' prove successive lo hanno invalidato invece che lasciare il link e cancellare tutto. La prova? che tu hai trovato il link e pensi male e lo vieni a scrivere nel forum. Se non ci fosse stato il link non lo avresti nemmeno visto e non ti sarebbe nemmeno venuto il dubbio.

Modificato da Gurg
Link al commento
Condividi su altri siti

Gia' detto e ripetuto un milione di volte. Nell'era di internet basta un blog per creare scalpore, non si puo' controllare l'informazione come nell'ex URSS. Non esiste solo la TV e la stampa... E' un mito quello della grande truffa, al massimo non lo vedi su canale 5 ma per saperlo il modo c'e'.

 

La prova e' che tu posti continuamente centinaia di articoli che, secondo la tua logica, sarebbero dovuto essere censurati.

 

scusami Gurg.. ma io non ti ho postato articoli presi da Blog di fanatici.. io ti ho postato pareri di scienziati, prmi nobel, studi scientifici... non capisco come non tu non possa essere sfiorato neanche dal dubbio dopo i documneti che ho postato..... riguardo la censura, certo, un blog è difficile da censurare,, ma quando si tratta di informazioni dettagliate per addetti ai lavori, come nel caso degli studi scientifici, allora lì è molto più facile, perché non sono molti i siti dove poter trovare informazioni di qesuto genere... non sono molti i siti, le persone, che possono accedere a questo tipo di informazione...o le trovi su siti come Pubmed o devi andarle a cercare nelle biblioteche delle facoltà di Medicina.... non si tratta di siti fai da te come un blog, ma di siti che hanno grossi finanziamenti e che sono legati a grossi centri di potere. Per non parlare delle riviste scientifiche e degli interessi che ci girano intorno. Anche in quel caso censurare è molto più facile.

Link al commento
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente registrato per poter lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi Subito

Sei già registrato? Accedi da qui.

Accedi Adesso

×
×
  • Crea Nuovo...