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Chirurgo Estetico


raffa75

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ANSA) ROMA, 21 SET- La formula 'soddisfatti o rimborsati' non si applica a chi subisce operazioni estetiche che non danno i risultati voluti, afferma la Cassazione. Per la Suprema Corte, i chirurghi che sbagliano non possono cavarsela solo restituendo al paziente insoddisfatto il prezzo della parcella medica ma devono risarcire i danni morali e patrimoniali. Cosi' la Cassazione ha accolto il ricorso di una donna contro la Corte d'Appello di Roma che l'aveva rimborsata per un'operazione al seno insoddisfacente.

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C'è da dire che la maggior parte della gente che chiede un intervento chirurgico di tipo estetico non è che sappia bene quello che vuole... ne è la prova che un gran numero di donne operate con protesi mammarie, ad esempio, dopo poco tempo chiedono di ritornare alla situazione "naturale".

Immaginatevi se suddette "casalingue" avessero il potere di denunciare o chiedere risarcimenti qualora non fossero soddisfatte.... :o

 

 

 

..in realtà molta di questa gente non sarà mai "soddisfatta" : ... immaginatevi che scenario apocalittico per i chirurghi esteti!!!!

 

 

 

 

 

LittleBastard

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Per me è tardi per un'azione di rivalsa, però PINKOPALLINO E BLU potrebbero avere SERISSIME possibilità..se documentano per bene i loro casi e si fanno rilasciare una dichiarazione di WONG, in cui si attesti (senza esprimere giudizi) la loro situazione pre intervento..ci scappano un bel po di milioni...

 

Particolarmente pinkopallino presentava una situazione con differenze ABISSALI tra l'ultimo intervento fatto e quello precedente, del SIGNOR xxxx.

 

Per male che possa andare, risiedendo il xxx in svizzera, perlomeno gli si potrebbe impedire di operare in italia, il che sarebbe un ottima cosa...

 

Comunque..peccato che per me i termini siano abbondantemente scaduti per un azione legale...altrimenti ci scappava un aston martin, come minimo...

Modificato da AdminSalus
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Il principio da anni del contendere in questo settore si basa su di una problematica molto nota.

 

Se in ogni branca della medicina, il medico è tenuto a rispondere delle sue azioni secondo i principi di canonici, e può quindi in caso di errore, essere accusato di imprudenza o negligenza, in chirurgia plastica da anni si discute in che misura debba essere tenuto da conto il risultato nella valutazione del paziente.

 

Esistono molte sentenze e quella della Cassazione sembra aprire oggi una strada diversa, anche se il caso dovrebbe essere poi considerato nel dettaglio.

 

Bisogna comunque differenziare bene tra Danno e mancanza parziale o totale di Risultato.

 

Vi invito a collegarvi a questo link per un approfondimento

 

Un saluto

Doc

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Vero.

 

Ma dov'è il margine tra "insoddisfazione" e "errore medico"?

Come si fa a stabilire?

 

 

 

 

LittleB

Torniamo lì,si stabilisce con un consenso informato che non sia solo semplice prassi

imposta dalla legge, ma che si addentri nello specifico dell'intervento disegnandone gli obbiettivi in modo quanto meno possibile approssimativo.....

 

certo che se il caso in questione vede una donna che,rifattasi il seno,osserva la pelle caderle a "balze"...bè il confine è superato da un pezzo....

 

il paziente,qualunque sia l'intervento, deve chiedere spiegazioni,argomentazioni,delucidazioni,proporre paragoni che possano chiarificare,prendersi tempo per riflettere,"mettere in crisi" il medico,insomma,

con ortodossia e civiltà pari a quella che lo stesso dimostra nel rispondergli...

 

dopodichè pretendere quanto più possibile di scritto firmato e controfirmato.....

 

ma credo che se tale fosse il modello relazionale intercorrente tra pazienti e medici,questi sarebbero costretti a ripiegare sugli ambulatori veterinari per riuscire a trovare ancora pazienti muti e rassegnati.

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La sentenza della Cass. in questione è davvero molto importante ed amplia notevolmente le ipotesi di risarcimento nell'ambito della chirurgia estetica (restituzione parcella + danno patrimoniale + danno morale). Ricordando che nel nostro ordinamento l'azione di risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in 5 anni dal giorno in cui il fatto si è verificato (art. 2947 c.c.), dalle storie lette credo che più di un utente di salusmaster abbia serie possibilità di portarsi a casa una discreta sommetta; forse sarebbe il caso di contattare un avvocato... Mi sa che da oggi in poi alcuni chirurghi italiani dormiranno sonni mooooooolto meno tranquilli ;)

 

http://lanazione.quotidiano.net/art/2004/09/21/5358215

 

http://www.repubblica.it/2004/i/sezioni/cr...a/estetica.html

 

Forse si potrebbe aprire una sezione del forum specializzata nelle ipotesi e nelle esperienze di risarcimento del danno. Chi sa poi se i dottori gradiranno essere moderatori anche di questa :D

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