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curvadong

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Everything posted by curvadong

  1. Alla xxxx sono stati commessi atti gravissimi, nessuno di voi avrebbe voluto esserci e vi ricordo che è stata prima rinchiusa e poi piacchiata, manganellata, umiliata gente inerme, giornalisti, fotografi, gente che era lì per riprendere l'evento. Il problema nostro è sempre il solito, per condannare la delinquenza osservata nel g8 ad opera degli str.onzi abbiamo la necessità di difendere questi maiali di poliziotti che erano lì quella notte. Ma le due cose non vanno di pari passo.Schierarsi sempre in modo bipolare su questione di tale importanza ne allontana la risoluzione all'infinito. ma c'è un altro punto da considerare, quando la cosa esce dall'ambito della xxxx e si avvia alla verifica giuridica i giudici che emettono la sentenza fanno parte della stessa categoria di giudici che prescrive berlusconi obtorto collo. Allora come si fa a gridare alle istituzioni fasciste e reazionarie un giorno, e a difenderle invece quando si tratta di dare addosso al nano? Lo capiamo che così ci prendiamo per il c.ulo tutti e non facciamo il bene di nessuno?
  2. Cento miliardi tra sprechi, mazzette e tangenti, solo nella Sanità, comparto certo fondamentale della P.A. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezion...34820girata.asp
  3. Il problema di Repubblica è che ci scrive Scalfari, il giornalista che l'ha creata, ma il peggior distorsore e mistificatore possibile della realtà.I suoi domenicali sono un esempio inarrivabile di faziosità abnorme vestita da borghese correctness (se c'è un uomo in italia cui calza a pennello il termine con l'accezione negativa che ha assunto nei primi '70 questo è certamente lui). Pessimo.
  4. Guardate che Castano Chiaro è un caso assai singolare di utente a profusione di un forum che un giorno e senza apparente o plausibile motivo decide di lasciarlo senza farsi cloni (in quel forum), mi ha molto, molto stupito 'sta cosa......
  5. Puoi spiegare un pò in modo articolato il tuo amore per il sudamerica Braz, sarebbe interessante.....? :)
  6. Cmq enricolido, la situazione del paese con questo indirizzo di governo è molto critica, una cosa è dissertare sulle intercettazioni, come, se, perchè, quando, altra è condannare nel modo più assoluto le gravissime e inaccettabili violazioni che Berlusconi sta facendo della democrazia. Carfagna è probabilmente un'incapace ed è grave che sia ministro, spererei che si dimettesse a questo punto, ma ovviamente non lo farà. Quando Furio Colombo tuona le sue filippiche vorrei si ricordasse come dice Braz che quando il partito di cui il giornale che dirige era organo di stampa ufficiale, era al governo ha omesso di spingere su di una legge seria sul conflitto d'interessi che avrebbe escluso Berlusconi dalla possibilità di presentarsi nuovamente alle elezioni.Posto che <berslusconi da solo non si autolimiti, chi poteva farlo se ne è ben guardato. Concordo allora su questo con Grillo, dovrebbero essere dimessi tutti.
  7. La prima cosa che mi colpisce è che si facciano considerazioni, parlo della Guzzanti, su di uno stralcio che è uscito in Spagna e non qui: sembrerebbe che ci fosse stata una fuga di notizie atta ad aggirare le nuove norme italiane sul divieto di pubblicare le intercettazioni, anche se pare che le medesime in questione siano già state desecretate.Ma insomma, probabilmente per andare sul sicuro e anticipare il bailamme, si è deciso di far uscire la notizia all'estero: si torna però ad un punto cruciale di principio che deve valere per tutti, chi fa uscire dalle procure le intercettazioni? Violante pochi giorni fa diceva giustamente " è imbarazzante la continua e reiterata fuga di notizie dagli uffici giudiziari, si vuol far pensare agli italiani che procure che riescono ad arrestare provenzano e riina non riescano invece a trovare i colpevoli delle 'soffiate' alla stampa". Poi, la questione della rilevanza...... ha rilevanza il fatto che probabilmente la Carfagna sia stata messa lì, dietro a favori sessuali, però la cosa non è dimostrabile in modo incontrovertibile, questo il pericolo ovvio dell'intercettazione: dare in pasto alla gente probabilità che poi vengono deformate ed estese a verità inalterabili.La linea sottesa da queste parole è quella del garantismo sempre e cmq, è quella per intendersi che fa fare a Pannella in questi giorni lo sciopero della fame contro la condanna a morte del vice di Saddam. Quindi anche, se è solo una ex valletta, e verosimilmente sta nel posto sbagliato e sulla pelle nostra, non posso 'godere' del fatto che venga spuxxxxxta.E' sicuramente un ministro appariscente per probabile inadeguatezza e assenza grave di curriculum necessario.Ma abbiamo avuto ministri almeno altrettanto inadeguati anche se meno 'stridenti' e appariscenti, ricordo nel Prodi due, ricordo Bianchi ai trasporti, Rutelli ai beni culturali, Pecoraro Scanio all'ambiente e Mastella ministro della giustizia!!!!Ci ricordiamo o no cosa è stato Mastella a ministro della giustizia?!! Rammento poi che un favore sessuale è più degno di nota di uno meno individuabile solo in una società tabuistica e ipocrita come la nostra e come certamente era, è l'america di Clinton.Io mi vergognerei assai di abitare in un paese dove un presidente viene messo sotto accusa e possibile destituzione per essersi fatto fare dei pompini. E' la stessa america che poi "esporta la democrazia", ricordiamcelo.... La Carfagna può fare molto male al ministero delle pari opportunità, questo per il suo status personale, non perchè ha fatto pompini o meno a Berlusconi.Che sia avvenuto è una non notizia visto chi lei.
  8. I due studi divergono, pure se fatti nello stesso identico momento politico, a testimonianza del fatto per cui fare analisi sociale a forza di sondaggi non è mai attendibile, nè da una parte nè dall'altra. Io che ripeto ancora..... quest'anno mi sono astenuto, l'ultima volta lo detti alla rnp e quella prima a pannella che era coalizzato col berslusca, non credo assolutamente che chi quest'anno lo ha votato lo segua nelle sue gravissime e inaccettabili violazioni della costituzione.Sono propenso a credere allo studio di cui all'articolo che ho postato, fatte salve le riserve espresse sui sondaggi.
  9. Dati diversi >>qui<< >>Più della metà degli italiani (52,5%) non è d’accordo sul tipo di provvedimento che il governo intende varare in materia di intercettazioni telefoniche; una percentuale ancora più alta (65,3) non è favorevole alla sospensione dei processi alle più alte cariche dello Stato durante il loro mandato (lodo Alfano); e i contrari salgono addirittura al 73,4% di fronte all’ipotesi di bloccare per un anno i processi per i reati che prevedono una condanna inferiore ai dieci anni (fonte Demos per la Repubblica). Il risultato è un calo netto dell’apprezzamento del premier: dal 61,4% al 46,4 in appena due mesi (analogo sondaggio Ipso per il Corriere della Sera segnala invece quell’apprezzamento in crescita). I dati che citavamo, per quanto qualcuno potesse considerarli scontati, appaiono inequivoci.<<
  10. Ma noi non "giochiamo" ai fascisti e ai comunisti, i secondi li abbiamo avuti in parlamento fino a 3 mesi fa e li abbiamo ancora ben rappresentati nelle organizzazioni e nelle sedi associative del paese.Abbiamo poi ancora i succedanei dei primi in parlamento, e abbiamo i primi ( molti meno) senza succedanei dispersi nel tessuto del paese.Di quale gioco parli?Noi non giochiamo a fare i comunisti, ma siamo un paese in cui una parte cospicua dell'elettorato è ad oggi (non ieri) impregnata di cultura comunista, vuoi con molte eccezioni e distinguo rispetto alla teoria di 50 anni fa, ma anche no.La cultura e la incultura di un paese vengono da lontano, non nascono o muoiono in 10 anni. Ad ex. abbiamo un sistema pensionistico insostenibile e unico e in Europa, per il quale riceviamo di continuo mòniti dalla UE, e parallelamente abbiamo il sindacato che ben rappresenta quel sistema e coloro i quali il medesimo tutela sperequando i giovani.Tu davvero non vedi nessun collegamento tra questo problema attualissimo e un'ideologia politica e di rappresentanza che qui e non altrove tarda a tramontare?! Parli dei paesi scandinavi, immagino Danimarca e Svezia, parli di stato assistenziale: tu sai che nell'"assistenza" concessa dallo stato al cittadino nella socialdemocrazia che è la Danimarca si viene licenziati senza preavviso e senza appellabilità giuridica (a parte i casi di evidente licenziamento discriminatorio)?Tu capisci che, a fronte degli 'onori' derivati dall'applicazione estesa e capillare di criteri di assistenza come modello di welfare non possono non doversi ottemperare oneri precisi?I quali non possono essere solo la lotta all'evasione, ma anche la riduzione tendente a zero degli sprechi della spesa pubblica? Vogliamo dirlo con asciuttezza che lotta all'evasione e lotta agli sprechi della P.A. sono due facce della stessa medaglia? Tu parli 'solo' di lotta alla corruzione, sicuramente molto diffusa in certi ambiti, soprattutto geografici, indubbiamente incidente nell'ingrandire la voragine in cui vanno persi miliardi di euro ogni anno. Ma il grosso dello spreco della P.A. non è dovuto a corruzione,bensì a semplice quanto abnorme sovrannumero, a quella teorizzata ormai come generica e innocente 'nullafacenza', a disorganizzazione dolosa e irresponsabile del lavoro. In Danimarca e in Svezia se ti trovano a fare la spesa in orario di lavoro ti licenziano e ti processano, qui fino a pochi mesi fa no.
  11. La classe dirigente di pressochè tutta la politica italiana è pari a zero.Domandati perchè, è vero i politici rispecchiano la qualità media dell'elettorato, domandati allora come mai la cultura media civica e politica dell'elettorato italiano, del popolo italiano, sia così bassa. La cultura di un popolo Braz, lo abbiamo detto molte volte, viene da lontano, cresce, si articola e ramifica in decenni.Alimenta e si alimenta della maggiore o minore trasparenza, veridicità, oggettività del dibattito politico in essere. Come avrebbe potuto quel dibattito, quel clima, essere trasparente e oggettivo quando ad ex. quello che oggi è il capo dello stato (!) e allora era un dirigente di spicco del pci si turò il naso (lui come tutti gli altri dirigenti e per i decenni a venire) di fronte al sangue degli ungheresi nel nome dell'utile menzogna funzionale alla causa comunista in Italia?! Non si tratta dunque di quello che gli italiani non sanno o cmq dimenticano, ma dello zoccolo duro dell'ideologia sedimentato nel patrimonio conoscitivo delle generazioni, tramandato come tale e assurto a cardine dell'eleborazione politica in ambito pubblico: un elemento di grave distorsione e mistificazione che non può non aver influenzato la mancata crescita culturale dell'opinione pubblica italiana rispetto a quella degli altri paesi. C'è un'ampia letteratura recente e non che affronta con lo sguardo asettico degli studiosi questo tema, ti fornirò i riferimenti bibliografici. sono pienamente d'accordo su questo da sempre, si torna lì, l'inazione quanto ha a che fare con l'ignoranza politica? sai, la storia del pci è controversa su molti punti, ma lo è sempre meno dall'apertura degli archivi ex urss, che hanno fornito materiale incontrovertibile che chiunque oggi si proclama comunista dovrebbe avere l'onestà intellettuale di leggere con calma.Qui non si tratta di quanti stalinisti ci siano oggi ironicamente in italia, è ovvio che la sinistra italiana è fatta di gente spesso appassionata e più appassionata che lucida.Ma la passione politica è una cosa del tutto positiva, se però alla medesima non presiede l'ottica aprioristica dell'ideologismo. Gli ideali, le utopie sono importanti, ma anche letali volendo. Ora, noi parliamo del fatto che la sinistra estrema individua spesso in un disegno a metà tra l'anarchismo e l'esperienza delle comuni l'utopia da inseguire.La domanda è,.... sulla pelle di quanta gente??? Discutere questo capitalismo oggi è un dovere civico, ce lo dicono da Joseph Stiglitz ad Amartya Sen, entrambi nobel economia, ma che per farlo con credibilità non si possa che adottare l'ottica di un fantomatico nuovo comunismo con le palle è evidentemente un'idiozia.Perchè in Italia in modo particolare la protesta giovanile si incanala così spesso nei binari dell'idiozia utopistica?
  12. Tu eri quello che sbadigliava annoiato, dicci allora quale dovrebbe essere il programma di una sinistra con le palle, politica fiscale, economica, welfare, mercato del lavoro, rapporto col sindacato etc etc, sentiamo cosa vien fuori......
  13. Non c'è un solo documento in cui ci sia una presa di distanza travagliata, meditata, ponderata, che permetta di cucire con plausibilità il kennedismo di Veltroni col sovietismo con cui il medesimo scriveva ancora a fine anni '70.Il pagliaccio veltroni, con nessuna offesa per i pagliacci, è stato presidente della fgci, filostalinista e poi un giorno ha detto di non essere mai stato comunista.Questo per quanto riguarda lui Gli altri 'compagni' non sono ovviamente da meno, anzi, esiste un'ampia e recente letteratura scientifica sulla mancata presa di posizione del pci/pds/ds nei confronti della realtà storica della Russia comunista. Non si tratta, come demenzialmente dici tu, di "ancora con stalin", dal momento che tale dolosa omissione storica ha avuto, ha ancora e avrà conseguenze sull'involuzione politica della sinistra italiana.Per il semplice motivo che se nel '56 dopo l'invasione dell'Ungheria quell'altro pagliaCCIONE che ora è il presidente della repubblica avesse detto, assieme agli altri suoi compagni di merende, "signori la democrazia dei soviet non esiste, basta con le cazzate" il PCI sarebbe morto e qualche milione di cerebrolesi come te avrebbe smesso di votare conculcato COME PECORE.Sarebbe nata una sinistra realmente democratica, al pari di quelle nate negli altri paesi europei proprio a partire dalla rottura con lo stalinismo. Il gap che separa la sinistra italiana da quella degli altri paesi è solo questo, l'essersi sbarazzata dell'abbraccio con il pcus con trentanni di ritardo, l'aver raccontato per trentanni di troppo cazzate immonde e insanguinate a masse di idioti e ignoranti.
  14. Il problema non è uolter, soggetto di insulsaggine ed esosaggine particolarmente marcate, ma il disegno da cui proviene il progetto politico che perseguono nel PD: quel disegno è morto prima di nascere perchè ricalca schemi di rappresentazione che nel resto d'europa hanno abbandonato ventanni fa, quelli per cui si poggiano i piedi nella vaghezza fondativa delle proprie radici politiche.Dalla svolta dell'89 a ora non c'è mai stata da parte dei democratici a sinistra una reale e definitiva abiura non tanto a questo punto del comunismo inteso come socialismo reale, ma delle omissioni gravissime che i comunisti italiani hanno fatto dei crimini di Stalin e progenie per 40 anni. Senza quell'abiura inequivocabile, in Italia mai osservata in senso strutturale da nessun analista, da nessuno storico, da nessuno, non può nascere quella fantomatica e ormai grottesca socialdemocrazia italiana che nel resto d'Europa è una realtà conclamata, assieme a tale abiura, da almeno ventanni, in Germania ad esempio da più di 40. Non è un caso che il PD abbia pare deciso di non aderire al PSE e proporre solo un patto federativo, a quella che è la coalizione di tutte le sinistre riformiste europee. Noi paghiamo ancora oggi, in questo e altri modi, il ritardo nell'evoluzione politica del paese, dovuto all'aver covato l'ideologia comunista per 40 anni, sulla pelle e segnatamente sul cervello di chi ha votato a sinistra per tutto quel tempo.
  15. Non vedo in che modo la pubblicazione dei redditi possa frenare l'evasione, il meccanismo previsto sarebbe solo psicologico, un deterrente per il quale l'Italia si trasformerebbe in un paese di delatori.No non è questa l'idea di liberalità che prediligo. Nei paesi scandinavi dove tale livello di esposizione pubblica è un fatto da decenni, la filosofia che lo accompagna è quella della trasparenza totale, ma a partire da quella delle pubbliche amministrazioni, con i nomi degli impiegati, i giorni di malattia, i permessi presi, le ferie, le ore di straordinario.Appare demenziale prima che assurdo poter conoscere il reddito del vicino di casa e non sapere quanto spende un qualunque P.A. nella gestione amministrativa dei soldi di tutti percepiti dalle tasse.Perchè evidentemente l'Italia è non solo il paese dove si evade di più ma quello dove si spreca di più. La lotta all'evasione si fa a partire dall'atto del documentare con trasparenza assoluta l'efficienza amministrativa con cui i soldi evasi verrebbero utilizzati.
  16. la lettura (analoga) che ne dà Sartori: http://www.corriere.it/editoriali/08_april...44f02aabc.shtml RIFLESSIONI SUL VOTO Le elezioni dirompenti di Giovanni Sartori Le elezioni del 13 e 14 aprile sono da interpretare come una svolta speciale? Sì e no; ma direi più sì che no. Enzo Bettiza sulla Stampa minimizza: «La Seconda Repubblica non è morta per il semplice fatto che non era mai esistita. È morta invece definitivamente la Prima, di cui la Seconda non era che un'ombra storta e contorta». Neanche io, come Bettiza, ho una alta opinione del periodo 1994-2008; ma quel periodo è pur sempre contrassegnato da una sua peculiare identità. Intanto ha avuto un illustre defunto: il potere democristiano. E poi una svolta c'è stata. Non tanto in chiave di distribuzione bipolare del voto (che c'era anche tra Pci e Dc) ma in chiave di alternanza bipolare dei governi. Una svolta danneggiata, purtroppo, dalla frammentazione- frantumazione del sistema partitico. Questa volta abbiamo invece una felice controsvolta: da decine di partiti e partitini (tanti da essere difficili da contare) siamo scesi a 4-6. Inoltre c'è un fatto nuovo: la Lega che sembra diventata definitiva al Nord e che sfonda anche in direzione Sud. Il che complica di parecchio la competizione partitica, che oramai si dispiega lungo due assi: destra- sinistra, ma anche Nord-Sud, e cioè centro- periferia. Comincio da alcune riflessioni sulla Lega. Passo poi alla scomparsa della sinistra alternativa. Per concludere sulle prospettive della sinistra riformista. La Lega. A naso direi che nel suo successo convergono tre fattori: 1) l'elemento centrifugo (via da Roma ladrona); 2) l'elemento della protesta antipolitica (in alternativa all'astensione, voto un partito estraneo al sistema); 3) il federalismo fiscale (a sé stante rispetto al federalismo istituzionale). Direi anche, sempre a naso, che l'elemento che sfonda al Sud è il terzo: alle regioni ricche piace l'idea che ognuno abbia diritto di tenere per sé i soldi che fa (una contabilità difficile da attuare ma appetitosa come slogan). Il che prelude a uno scontro con la lega siciliana in pectore di Raffaele Lombardo, il Mpa. Al momento lo scontro è rinviato: Lombardo non chiede allo Stato le risorse che Bossi vuole tenere al Nord, ma già chiede di trattenere le accise sulla benzina raffinata in Sicilia (uno scippo di un miliardo di euro). La sinistra alternativa. La sua scomparsa in Parlamento fa versare a tutti copiose lacrime di coccodrillo, e cioè lacrime ipocrite. Ipocrite perché chi chiede la governabilità non può volere i partitini che la impediscono. Né la scomparsa dei «nanetti» in generale viola le istanze della rappresentanza. Questo argomento confonde la rappresentatività come somiglianza con la rappresentanza come tecnica costituzionale di trasmissione del potere. Per esempio, dire che io sono rappresentativo dei cretini non vuol dire che io sia rappresentante dei cretini. D'altronde il mondo delle democrazie è pieno di minoranze che non sono rappresentate. Il caso più clamoroso è quello degli Stati Uniti, che non hanno mai avuto un partito socialista senza che la sinistra si ritenga non rappresentata per questo. La sinistra riformista. La sconfitta è stata secca. All'inizio della campagna elettorale quasi tutti i sondaggi stimavano il Pd sotto di circa 7 punti: più o meno la stessa distanza che nel 2006 separava Berlusconi da Prodi. Ma allora Berlusconi risalì la china, mentre Veltroni è restato al palo e semmai ha perso 2 punti percentuali. Perché? Eredità negativa di Prodi a parte, a mio avviso anche Veltroni è colpevole di avere sbagliato la sua campagna elettorale. Veltroni ha combattuto un'elezione senza combatterla; si è disperso in 104 province invece di concentrarsi sulle regioni in bilico e sul connesso premio di maggioranza; e ha puntato troppo sul programma mentre il Cavaliere puntava soltanto su poche ma efficaci parole d'ordine. Un'idea: quando sarà (tra 12 anni?) in ozio, la sinistra dovrebbe reclutare Berlusconi come consigliere elettorale. Con lui vincerebbe. Il discorso serio è che non credo — come si sente dire in giro — che la sinistra di governo sia sempre destinata a perdere. In Gran Bretagna, Germania, Spagna e in tutte le piccole democrazie nordiche, la socialdemocrazia governa e torna regolarmente a governare. Perché in Italia no? Secondo me è perché su di noi pesa ancora l'eredità di un Pci che è stato il primo della classe del comunismo internazionale. Ne consegue che Veltroni si trova ancora in mezzo al guado, e cioè gravato da un bagaglio ideologico che le altre socialdemocrazie hanno da tempo ricusato. Per esempio, si sapeva che moltissimi elettori chiedevano sicurezza e mano ferma sugli extracomunitari clandestini. Due richieste che di per sé non sarebbero né di destra né di sinistra, ma che i nostri catto-comunisti hanno trasformato in richieste «repressive» di destra. Così su questi punti il governo Prodi si è incartato, e anche Veltroni non li ha messi in sufficiente evidenza. Non raccomando, s'intende, una sinistra puramente opportunista e «acchiappatutto ». Ma in democrazia l'elettorato ha diritto di farsi valere. Se no ti fa perdere. 24 aprile 2008
  17. vero, ma quell'unico non è stato solo stabile, ma il più stabile e duraturo della storia della repubblica.Capisco che con i parametri che abbiamo si faccia fin troppo presto a passare dalla categoria instabilità a quella di massima stabilità di governo, ma il dato rimane statisticamente ineludibile.La stabilità governativa misurata sui due mandati è del 50% maggiore, misurata sui giorni di legislatura è del 65% più alta. l'hai detto, è il motivo per cui mi sono astenuto.
  18. Anche qui assolutamente d'accordo Braz, c'è la necessità di secolarizzare il mito e il rito dell'inappellabilità e della terzietà delle testate anglosassoni.L'analisi che avevi fatto nel post precedente è ineccepibile:non c'è una alternativa realistica di governo a berlusconi (ahimè) perchè dall'89 ad oggi si è preferito coalizzare eterogenei, improbabili ed ideologici piuttosto che fare quello che altrove era stato fatto tra gli anni '50 e '60: costruire una socialdemocrazia vera, che tagliasse ogni ponte col comunismo e con lo stalinismo-leninismo.Complice la 'distorsione' operata da 'mani pulite' che di fatto ha colpito sacrosantamente lasciando però in sella tutta la classe dirigente del vecchio pci (il miliardo portato da gardini a botteghe oscure e poi dissolto nell'etere, ma, come da atti del tribunale, "accertata dazione illecita", greganti cassiere pci che prende 400 milioni di lire di mazzetta sull'alta velocità "per mio proprio conto" etc etc ) proprio i pcini hanno evitato quel processo di trasformazione genetica che anche se fosse avvenuto nel 90 avrebbe avuto 30 anni di ritardo, e hanno preferito vivacchiare di rendita giudiziaria (o così credevano di fare).E' proprio in questo sistema socioculturale drogato, sperequato e ammorbato da omissioni storiche e da mistificazioni che il fenomeno berlusconi ha potuto svilupparsi per quello che poi si è rivelato essere: un paese nel quale il dibattito politico è fortemente distorto da fattori di vario genere è un paese nel quale la politica è debolissima, cioè incapace di rappresentare davvero fermenti, umori e istanze e, peggio, incapace di crearne le premesse.In quel paese, degenerazioni della politica in senso demagogico e populistico come quella di berlusconi (e anche molto peggiori) sono del tutto probabili. chi oggi non vuole berlusconi dovrebbe leggere la politica italiana degli ultimi 30 anni in ottica sistemica, perchè la condizione imprescindibile per la nascita del berlusconi politico e della sua ascesa è stata proprio questa sinistra e la pessima qualità concettuale e sostanziale che la medesima ha immesso nel dibattito sociale e nella mediazione sociopolitica.
  19. Grande Braz, mi hai commosso.L'onestà intellettuale negli uomini mi disarma e mi induce sempre al plauso incondizionato! chapeaux! :okboy: chioso con questo: la sinistra ha avuto 7 anni per fare una legge sul conflitto d'interessi che togliesse al paese l'anomalia grave di un populista monopolista alla guida dello stato, ma ha preferito scantonare.Di che ci si lamenta dunque?Quale il senso di citare come fa oggi l'unità il financial times?minkiate unitarie perchè nell'articolo non si legge che coloro in grado di mettere fine al conflitto d'interessi, prodi, d'alema, veltroni, fassino, bertinotti, hanno preferito infischiarsene per 7 anni?Non trovano i gauchisti che scrivono qui che l'articolo sarebbe stato più completo? Non trovano che la stessa pre-messa andrebbe posta come disclaimer ogni qual volta si intende, giustamente, screditare il nano citando la stampa straniera?
  20. Gù noi ormai abbiamo codificato nella nostra 'democrazia' molte delle impossibilità di agire che il cittadino avrebbe in una blanda dittatura o in un regime semitotalitario:la ineleggibilità diretta è una delle ultime, ma la cattiva burocrazia e il debito pubblico sono vincoli imposti da decenni da uno stato irresponsabile che crea sacche elettorali e clientelari frugando nelle tasche degli italiani.Nessuno dei due schieramenti promette di fare cose concretamente utili al paese mentre garantisce sè stesso e la propria pessima attitudine.Credo che la gente da ora in poi abbia il diritto di farsi girare i c.oglioni e manifestarlo prendendo le distanze da tutta questa classe politica e dai metodi che utilizza, intanto negandogli il voto poi ad es. riempiendo 'pacificamente' piazze e sedi istituzionali. Il seguito che Grillo ottiene non è nè virtuale nè casuale e ratifica il malcontento trasversale e apolitico di molte, troppe persone.Non lo vedo assolutamente come un passo utopico nell'Italia di oggi formare dei comitati in ogni città a partire dal solco da lui tracciato.L'Italia è un paese che definire allo sfascio non è più un'iperbole retorica e priva di senso reale.
  21. Concordo pienamente sul NO al voto.Un corpo votante del 30 per cento rispetto agli aventi diritto seguito dalla nascita di comitati di semplici cittadini che occupano ghandianamente le sedi isituzionali TUTTE darebbe sicuramente una scossa a questo mostro replicante che è diventato la politica italiana.Soffriamo di problemi endemici e gravi che nessuna classe politica intende risolvere, kazzate a parte dette e ascoltate da ognidove.Siamo chiusi tra lo psiconano demagogo e il semianalfabeta semicomunista, semisocialista, semiriformista.Nessuno che si prenda la responsabilità di battere strade cmq già di per sè non esenti da problemi, come il socialismo democratico per come lo abbiamo visto sviluppare in europa già da 50 anni a questa parte, o come il liberalismo economico vero.L'unico modo per sconfiggere mafia e camorre varie è federare lo stato in due o 3 parti.Quando venissero a mancare i miliardi di euro che vengono sperperati ogni anno tra campania, sicilia e compagnia battente le istituzioni locali ai vari livelli sarebbero costrette davvero a funzionare spendendo il meno possibile, le collusioni sparirebbero, la gente inzierebbe a farsi il mazzo sul serio.Con i soldi risparmiati (miliardi di euro) si garantirebbe la presenza di qualche decina di migliaia di soldati/uomini/volontari qualificati con titolo giuridico per intervenire con le armi, a presidiare il territorio, misura necessaria a proteggere la sollevazione popolare della gente del sud contro i pizzi, le cosche e quant'altro. A livello nazionale Licenziabilità piena e senza vincoli previo ridiscussione del contratto del pubblico impiego:coi soldi risparmiati (miliardi di euro) sussidi di disoccupazione e paralella riqualificazione professionale.Contratto a tempo indeterminato da subito, ma con la clausola prima prevista.Liberismo vero e quindi distruzione di ogni monopolio esistente, reale o effettivo.
  22. Massì dai Gù salutiamoci senza ipocrisia nel nome e in onore di castano (ciao Gù!!), senza i suoi thread connettivali e d'intrattenimento :60: Braz, Lit e gli altri non avrebbero potuto scrivere la storia dell'off topic salusiano. castano e il suo innegabile trash sono stati oggetto di uso e abuso da parte di tutti noi ma il personaggio da lui incarnato (rappresentato?) ha costituito un formidabile e coerente condensato di tratti molto comuni, un oggetto catartico e una miccia dialettica. scriviamo subito a "chi l'ha visto" e chiudiamo la questione. augh
  23. uuuhhhhhh quanta acidità, rilassati un pelo poly, dove vedi maleducazione c'è solo una battuta innocente e dal piglio tipicamente toscano...... :fiorellino: saluti da parte mia al tuo professore se e quando lo senti, o ai suoi eredi intellettuali :ok2: in gamba poly.
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