jordan2 Inviato: 27 Luglio 2004 Segnala Share Inviato: 27 Luglio 2004 Non sono un esperto dell'argomento, ho letto più di una volta che per effettuare un trapianto è preferibile aspettare i 30 - 32 anni in modo che l'AA si sia stabilizzata. Però molto spesso nella sezione chiedi all'esperto, i doc affermano che ogni AA ha la propria storia e che anche dopo i 30 può avere effetti (esagerando) "catastrofici". Non c'è il rischio che effettuando il trapianto si debba "rincorrere" l'alopecia? Questo perchè io, a 31 anni mi ritrovo con una forma leggera di alopecia localizzata soprattutto al vertice e alle tempie, in cura da due mesi con aloxidil 2% 1 ml al dì e se la cosa dovesse peggiorare, non escludo un autotrapianto per essere a posto. Non ci capisco più niente... Ma dopo sti 30 anni, statisticamente l'AA, che decorso ha? Grazie per eventuali delucidazioni. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
RAFFAELE1 Inviato: 27 Luglio 2004 Segnala Share Inviato: 27 Luglio 2004 il decorso nn è prevedibile. Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
Dott. Tesauro Inviato: 27 Luglio 2004 Segnala Share Inviato: 27 Luglio 2004 Risposta data più e più volte. La lungimiranza di un'intervento è la risultante di numerosi fattori. Fattori ereditari, ambientali, caratteriali ecc. ecc. Nessun chirurgo potrà mai immaginare con precisione l'evoluzione di un paziente, e nessuna terapia "stabilizzante", può ritenersi a vita. Pertanto i trapianti che "seminano" in aree non omogenee, sono da programmarsi e progettarsi con cura. Senza voler allargare troppo il discorso ecco cosa un paziente può fare prima di un incontro con un chirurgo. Raccogliere le foto di famiglia. Analizzare con attenzione le somiglianze. Fotografare se stesso a capelli asciutti e bagnati, possibilmente prima e dopo un taglio di capelli aggressivo. Con questi dati in mano, e se possibile con alcune informazioni in più circa la sua capacità, almeno a medio termine, "di reggere" con costanza una terapia" rivolgersi ad uno specialista per ascoltare le sue ulteriori considerazioni ed i suoi consigli. Circa la terapia io la ritengo come un passaggio in auto. Se si è fortunati ti può portare molto lontano, talvolta in luogo prossimo alla destinazione. E' poco probabile che ti porti a destinazione. In definitiva, è certamente poco credibile che un paziente assuma un farmaco per più di 10 anni. (forse qualcuno molto motivato, ma non di certo la maggioranza), per tutti gli altri il farmaco avrà consentito un sereno attraversamento di un periodo delicato. Un saluto Doc Link al commento Condividi su altri siti More sharing options...
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