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ippocrate

Salusmaster User
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Tutti i contenuti di ippocrate

  1. Ho deciso di interrompere in modo definitivo la cura. Più volte ho accarezzato l'idea di una breve sospensione, o di una assunzione di finasteride a giorni alterni, tuttavia gli effetti collaterali riscontrati (ginecomastia, aumento dell'adipe, e forte riduzione della libido), mi inducono a ritenere che la bassa percentuale (indicata nel foglietto illustrativo) di soggetti colpiti da sides è tutt'altro che attendibile. A conforto di ciò, il numero consistente di analoghe testimonianze presenti in questo forum. La sofferta decisione è legata anche al fatto che siamo in un ambito in cui non è dato, ancora, avere elementi certi circa la reale insidiosità del farmaco e la reversibilità egli effetti indesiderati. Troppi contrasti tra andrologi e dermatologi, troppe opinioni discordanti, e in ballo c'è la funzione sessuale e riproduttiva. Sono consapevole che l'a.a. riprenderà il suo corso, ma è indispensabile che il mio organismo non abbia mutamenti silenti e irreversibili. Le recenti analisi del sangue erano regolari, ma adesso verificherò anche la mia situazione ormonale. A questo punto, lo scopo principale è tornare alla normalità, e cercare di preservare, per quanto possibile, la chioma, continuando la cura con il minoxidil al 2%. Sarà gradito ogni altro suggerimento utile che consenta di attenuare l'avanzata dell'a.a., ma che si collochi, al contempo, al di fuori di interferenze con il sistema ormonale. Allo stabilizzarsi dell'alopecia, valuterò l'opportunità di un trapianto.
  2. ippocrate

    Finasteride E Adipe "femminile"

    Ringrazio il doc per la risposta. Per RunDLL: ho segnalato gli effetti collaterali anche nella discussione indicata.
  3. Uso finasteride e minoxidil da un anno, età 33. Ginecomastia; sovrappeso di 5 kg, con distribuzione dell'adipe in prevalenza su fianchi, addome e cosce, cioè con caratteristiche tipiche femminili; libido non particolarmente elevata; erezioni mattutine periodiche, ma non frequenti.
  4. C'è ben poca suggestione in quello che descrivo. Un anno di assunzione di fiasteride (propecia) e di applicazioni di minoxidil al 2%, hanno arrestato la progressione dell'alopecia e migliorato la qualità del capello (ho 33 anni), ma gli effetti collaterali non sono immaginari. Ginecomastia, non grave ma discretamente visibile. Sovrappeso di 5 kg. L'aspetto singolare è che l'adipe si è concentrato sui fianchi, sull'addome e sulle cosce, come se fossi una donna. Sul punto chiedo al doc Gigli lumi. Insomma, sto assistendo ad una strana involuzione e trasformazione di alcuni aspetti del mio corpo per nulla tranquillizzanti. Ho sempre fatto molta attività fisica che da alcuni mesi ho drasticamente ridotto, facendo anche un'alimentazione spesso disordinata, tuttavia ciò non mi sembra possa giustificare un cambiamento nei termini descritti. Sul piano della libido, inoltre, non posso dire di passare un periodo di particolare eccitazione. Il dermatologo mi ha prescrito una sospensione di tre mesi, con una cura alternativa, ma sono consapevole che ciò porterà ad una progressione del''a.a. Non è un caso che doc Gigli non condivida la sospensione o la ammetta per un periodo limitato di un mese. La mia intenzione e di assumere per un altro mese propecia a giorni alterni, in attesa di qualche buon risultato con il test psorinase. Dopo, rifletterò anche sull'opportunità di ripiegare sulla cura del doc Pastore, ovvero di lasciare che l'a.a. faccia il suo corso per poi ricorrere ad un trapianto. La terapia con antiandrogeni non mi sembra più perseguibile, ho la sensazione di assistere ad una sorta di "femminizzazione" del mio corpo.
  5. Circa l'opportunità di ricorre al Proscar spezzettato piuttosto che al Propecia, vi invito a leggere alcune considerazioni su questo indirizzo: xx/p10.htm (no so quale sia la procedura per poter cliccare sul link direttamente dal messaggio)
  6. ippocrate

    Se Si Interrompe...

    Grazie per la cortese risposta.
  7. ippocrate

    Se Si Interrompe...

    Un suo collega mi ha prescritto, dopo un anno di assunzione di finasteride, la sospensione della cura per tre mesi.
  8. ippocrate

    Anni Di Fina Ed Eiaculato

    Sei stato molto chiaro e ti ringrazio. Nel mio caso posso ribadire che non ho alcun dolore, ma solo un gonfiore al petto che in parte si confonde con il buon tono muscolare frutto del nuoto. Il dermatologo non ha riconosciuto la sintomatologia classica della ginecomastia, ma sta di fatto che l'aumento di volume, ahimè, c'è. Al raggiungimento di un anno di assunzione del farmaco, lo specialista mi ha prescritto una sospensione di tre mesi, ma io sto valutando anche l'opportunità di ridurre la dose da 1mg a 0,5, per verificare se permane una buona efficacia del farmaco e una eventuale eliminazione degli effetti collaterali.
  9. ippocrate

    Anni Di Fina Ed Eiaculato

    La tua affermazione su cosa la basi. I medici che ho consulato hanno affermato che la ginecomastia causata dalla finasteride recede con l'interruzione dell'assunzione. Certo, non si avrà alcuna diminuzione dell'ingrossamento della mammella cusato dall'adipe -c.d. adipomastia- ma l'aumento di volume causato dal farmaco dovrebbe regredire. Attendo argomentazioni.
  10. ippocrate

    Anni Di Fina Ed Eiaculato

    Assunzione da dieci mesi e nessuna alterazione del liquido visibile. C'è invece un ingrossamento delle mammelle che però non è accompagnato da dolore o rossore. Chiedo a PonzioPilato da quando ha smesso di assumere la finasteride, e se il gonfiore è regredito.
  11. Credo che la polemica stia assumendo dei profili un pò grotteschi. Follollo e Lobo rappresentano due persone apparentemente agli antipodi, ma in realtà sono accomunate dal fatto di essere due integralisti. Il primo si "immola" -in piena libertà(?)- ad assumere prodotti privi di qualsiasi indicazione, in chiaro contrasto con le normative vigenti. Il secondo si "immola" a smascherare le marachelle del fantomatico dott. Pastore, preannunciando un'azione legale della quale beneficeremo tutti. Le considerazioni fiulosofiche di Follollo circa la libertà di prendere responsabilmente qualsiasi farmaco, mi sembrano un pò relative. Chi ha il terrore di perdere i capelli è debole -e questo vale anche per me-, e la debolezza può portare all'incoscienza di perseguire il sogno di miracolose cure. La scienza medica è un eterno laboratorio, rispetto al quale noi assumiamo la veste di cavie, soprattutto per farmaci che interferiscono con i processi ormonali, questa è l'unica verità. Il leggero ingrossamento del mio petto e la prova inconfutabile che qualcosa nel mio organismo è mutato, e potrebbe non essere in meglio. Siamo tutti degli incoscienti, e rappresentiamo uno strumento inconsapevole di crescita professionale dei medici, come si evince facilmente dalla discussione inoltrata dal dott. Marliani in merito alla segnalazione degli effetti collaterali. Follollo e Lobo rappresentano due modi distinti ricercare la verità, per cui mettendo da parte le sterili polemiche, è giusto che ciascuno prosegua con convinzione la propria starda, perchè, in fondo, l'interesse verso il quale sono protesi è il medesimo
  12. Il problema -e questo vale anche per me che assumo finasteride- non sta negli eventuali effetti collaterali visibili (calo di libido, ginecomastia et similia), ma in quelli non verificabili se non per mezzo di analisi e a distanza di tempo (oligo o azoospermia e forse altro?!). Il problema, ancora, sta nella impossibilità di avere certezze in un campo così delicato, nella consapevolezza della fallibilità dell'uomo e della opinabilità della scienza, negli atteggiamenti terroristici di alcuni andrologi e nella leggerezza di altri dermatologi, nella finale riflessione che assumere finasteride per lungo tempo (ma quanto?) è rischioso. Tali considerazioni sono amare, perchè io sono uno di quei xxxxx il cui equilibrio psicologico è anche legato ai capelli, e che per tale ragione ha costantemente monitorizzato la propria chioma, riuscendo a individuare l'inizio dell'a.a. e ad ovviare in modo immediato ad una situazione tutt'altro che compromessa. Asssumo il farmaco da circa nove mesi e i capelli hanno conseguito vitalità e lucentezza, ma non posso dirmi sereno, e indubbiamente lo sarei ancora di meno se dovessi ingugitarmi capsule dal contenuto ignoto e spero non ignobile. E' indubbio, Follollo, che la scelta è la tua, ed è nel tuo pieno diritto "vivere come c.a.z.z.o ti pare", ma non puoi ignorare che ricorrendo alla finasteride si corrono dei rischi e tu, forse, hai una vena di incoscienza maggiore, e coloro che te lo fanno notare non hanno alcuna intenzione di offenderti.
  13. Sulle competenze dei parrucchieri ci andrei un pò cauto. Gira un aneddoto sul mio. Un ragazzo, iniziando a perdere i capelli, gli chiese -durante il taglio- cosa ne pensasse. Lui gli rispondeva di non preoccuparsi era il "tempo delle castagne", periodo autunnale, e la caduta poteva considerarsi fisiologica. Si ripresentò nel salone qualche tempo dopo, con un diradamento molto accentuato, facendogli presente che il "il tempo delle castagne", purtroppo non c'entrava molto. Il parrucciere ribattè: "Che vuoi che ti dica, con queste stagioni non si capisce più un cxxxx".
  14. ippocrate

    Vorrei Un Consiglio

    Ma scusa, Andrea 88, hai 16 anni?! Perchè su un utilizzo della finasteride da questa età, sarei un pò riflessivo.
  15. Ho effettuato la visita dermatologica. Le analisi del sangue sono risulate regolari, mentre la ginecomastia non è stata riscontrata dal medico. Io noto un rigonfiamento, ma siccome non è accompaganto da dolore e rossore, il medico l'ha esclusa. Ha verificato un miglioramento dei capelli e mi ha prescritto di proseguire la cura fino al raggiungimento di un anno, e poi sospenderla per tre mesi. Circa gli effetti collaterali della finasteride, sostiene che quello accertato è un eventuale calo della libido, mentre eventuali oligo o azoospermie non sono documentate. Ha aggiunto che nel medio lungo termine certezze non se ne hanno con nessun farmaco, apsirina compresa (!), e mi ha sconsigliato di ridurre la dose quotidiana (1 mg) o di ricorrere al proscar spezzettato.
  16. Ho 33 anni, assumo finasteride da 1 mg (propecia) e minoxidil al 2% da nove mesi. Effetti collaterali: leggero ingrossamento delle mammelle, leggero calo libido ma erezioni regolari, riduzione della quantità di liquido seminale con densità inalterata. Ovviamente non so se vi siano riflessi, ma faccio gli scongiuri del caso, sulla vitalità degli spermatozoi. Nel complesso non posso dire di assumere il farmaco a cuor leggero e di certo non continuerò la cura per sempre. Caro dottore non le nascondo che gli strali che alcuni suoi colleghi andrologi lanciano contro la categoria dei dermatologi che con disinvoltura prescrive la finasteride, mi lasciano tra l'inquieto e il perplesso.
  17. Non so la connesione con il peso quale sia, comunque ho un fisico asciutto e peso poco più di 70 kg.
  18. In una precedente discussione si evidenzia come dalla documentazione scientifica emerga che la dose ideale nel trattamento di finasteride sia stata individuata in 1 mg al giorno, mentre una quantità minore -cioè 0,7 o 0,5 mg- ha avuto effetti benefici in un minor numero di soggetti (50% anzichè 70%). Considerato, pertanto, che la reazione al farmaco può variare in ciascun individuo, è ben possibile, dunque, che in alcuni casi possa anche essere sufficiente l'assunzione di 0,5 mg anzichè di 1 mg. Per tale ragione, alcuni soggetti in terapia, a fronte dell'emergere di sgraditi effetti collaterali, hanno deciso di diminuire la quantità di finasteride, ritendo che ciò possa essere sufficiente ad eliminare i c.d. sides e a far permanere gli effetti positivi. Parlando di questo argomento con un medico -non specializzato in dermatologia- mi si rispondeva che in linea teorica a seguito della riduzione del dosaggio di un farmaco è possibile che persistano gli effetti collaterali e vengano elmininati gli effetti positivi (è il caso degli antibiotici), e dunque si verifichi il contrario di quanto sperato. Il tutto farebbe il paio con il fatto che i dermatologi, nel caso di effetti collaterali, mi sembra che non prescrivano un riduzione della dose di finasteride, ma una sospensione o interruzione della terapia.
  19. Sempre in attesa della visita medica, posso dire che non ho dolore ai capezzoli ma il leggero rigonfiamento è inequivoco. Circa i vantaggi dell'assunzione, mel mio caso l'a.a. era in fase iniziale e il diradamento quasi impercettibile. Di fatto i capelli hanno acquistato maggior volume, quindi all'apparenza sono più folti, e sembrano essere in salute.
  20. Scusa ma il proscar mi sembra da 5 mg, se lo tagli in 4 dovresti avere, in linea teorica, dei singoli pezzi da almeno 1 mg. Poi, mi sono posto un problema circa l'efficacia del proscar spezzettato. Di certo, c'è un vantaggio economico rispetto alla propecia, tuttavia poichè le singole compresse non contengono segmenti esterni di suddivisione, ciò potrebbe significare che l'apertura della singola compressa conseguente alla suddivisione stessa, potrebbe far perdere parte del principio attivo al farmaco, soprattutto per quella porzione di proscar che assumi a tre giorni dall'operazione di divisione.
  21. Una dose maggiore però potrebbe aumentare la probabilità di effetti colaterali. Non è un caso, pertanto, che la dose consigliata sia 1 mg, e non è un caso che io sia fotemente turbato dal fatto che alcuni assumano quotidianamente 1 capsula di proscar contenente 5 mg di finasteride.
  22. Ti ringrazio per la disponibliìtà, ma ovviamente dal dermatologo sto per andare in questi giorni, giusto il tempo di fare le analisi del sangue e portargli il risultato. La mia idea è che un dosaggio standard di finasteride, seppur minimo, cioè 1 mg, possa costituire una eccedenza nei casi di alopecia più leggera, ovvero in quei periodi in cui la produzione ormonale che la causa, possa essere ridotta. Se fosse possibile, insomma, bisognerebbe modulare il dosaggio del farmaco in relazione all'intensità degli elementi che causano l'alopecia. Il mio è chiaramente un ragionamento da "non addetto ai lavori", che si basa di fatto su non so quanto fondate valutazioni personali.
  23. I trentatre anni da poco compiuti non possono considerarsi "una certa età" da cui possa derivare un afflosciamento del muscolo. Il punto è un altro. Ho sospeso l'attività fisica per cinque mesi, perdendo tonicità muscolare e prendendo tre kg, con l'emersione del leggero rigonfiamento. Mi sono documentato sul punto ed è ho verificato che accanto alla ginecomastia, che può essere causata anche dalla finasteride, è presente l'adipomastia, che è essere causata da accumulo di adipe. In alcuni casi le due patologie possono combinarsi. Per quanto mi rigaurda, ritengo che la prevalenza del leggero rigonfimamento sia indotta dal farmaco e in misura minore dall'adipe. In ordine alle asserite "preoccupazioni leggendarie", credo che ragionando sui dati oggettivi emerga chiaramente come la terapia non sia stata valutata a medio lungo termine, e di conseguenza è possibile fare solo delle ipotesi circa i bnefici o gli svantaggi che possano conseguire da un uso prolungato. Comunque sia resteremmo nel campo dell'opinabile e quindi del dubbio, ma se il dubbio contempla anche seri rischi sull'equilibrio di alcune essenziali funzioni del nostro corpo -rispetto alle quali il farmaco in minima parte già incide- è inutile mettere la testa sotto la sabbia, ci si accolla dei rischi. L'ingrossamento delle mammelle per me non è stata una suggestione, come poteva essere il calo della libido che di fatto non ho avuto, in quanto non conoscevo questo effetto collaterale, ma l'ho prima riscontarto e poi accertato dal foglio illustrativo. Ciò mi ha turbato, poichè è teoricamente possibile che il corpo di ciscuno di noi reagisca in modo diverso, e si riscontrino nel tempo sides inaspettati o non previsti ufficialmente nelle documentazioni scientifiche.
  24. Faccio da sempre molto sport e ho dei pettorali abbastanza pronunciati. E facili battute a parte, l'ingrossamento delle mammelle è molto leggero, e infatti non lo avevo inizialmente notato. Il problema è sorto nel momento in cui dopo aver perso tonicità muscolare, il tenue rigonfiamento è rimasto. Il punto, comunque sta nel timore che possa degenerare. Senza contare che leggendo la discussine intitolata "Preoccupazione", ho preso coscienza definitiva di tutti i miei timori sulla bontà della finasteride. La mia a.a. è in fase iniziale e di conseguenza non ha comportato diradamenti evidenti. Con la cura ho notato un sensibile rivitalizzazione dei capelli e una riduzione di quelli involuti. Tuttavia è inutile girare intorno al problema. Non vi sono studi attendibili sugli effetti collaterali della finasteride perchè non se ne fa un utilizzo da molto tempo, e l'ipotesi che possa causare oligo o azoospermmia, seppur reversibile, ovvero, addirittura, alterare un feto, è veramente sconcertante. Assumo il farmaco da soli nove mesi ma non vedo come possa continuare a farlo a cuor leggero, considerato, inoltre, che ho la sensazione di avere una ritenzione idrica. Poichè, peraltro, non nascondo che il mio equilibrio paicologico è, attualmente, legato anche alla chioma (consideratemi pure superficiale), laddove decidessi di interrompere la cura, volgerei la bussola verso un trapianto finalizzato al rinfoltimento. Ho letto di alcuni kamikaze che assumono ogni giorno il proscar da 5 mg...
  25. Ho 33 anni, e nel gennaio 2004 mi è stata diagnosticata l'alopecia androgenetica. Da febbraio assumo quotidianamente la propecia e utilizzo il minoxidil. Nessun effetto indesiderato tra quelli più conosciuti e "temuti", vale a dire eventuale calo di libido o difficoltà erettiva. Tuttavia di recente ho osservato un ingrossamento delle mammelle. Inizialmenta l'ho associato al fatto che da quasi cinque mesi o sospeso la mia costante attvità fisica (nuoto) e sono ingrassato di circa quattro kg, ma nel leggere questo forum ho constatato -e poi riscontrato nel foglietto illustrativo della propecia- che la ginecomastia è un effetto collaterale del farmaco. Ora mi chiedo se il citato effetto indesiderato "degeneri" progressivamente, ovvero se si stabilizzi e, eventaulmente, si "riduca" anche in ragione di una ripresa dell'attività fisica (dimagrimento e migliore tonicità muscolare). Allo stato la situazione non è preoccupante, ma l'dea di correre il rischio che mi si abbozzino in modo sempre più marcato due "tette" mi inqiueta e non poco. Che ne pensate? Saluti
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