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Effetti Collaterali Toppik


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14 risposte a questa discussione

#1 Man

Man
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Inviato 28 ottobre 2009 - 02:20

Ho cercato invano col "cerca" delle discussion in merito... ma non ho trovato nulla...
Io ipotizzo che sia più facile di quanto si pensi INALARE delle microfibre di cheratina.... Siccome tutti sappiamo cosa fanno le fibre di Amianto...
Non è che abbiamo in testa una potenziale fonte di malattie?

#2 Arn

Arn

    GASTONE BRILLI PERI World Champion 1925

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Inviato 28 ottobre 2009 - 03:38

Ho cercato invano col "cerca" delle discussion in merito... ma non ho trovato nulla...
Io ipotizzo che sia più facile di quanto si pensi INALARE delle microfibre di cheratina.... Siccome tutti sappiamo cosa fanno le fibre di Amianto...
Non è che abbiamo in testa una potenziale fonte di malattie?


Beh, allora la cheratina ovina che inaliamo da un bel golfino di cachemire? Letale? ;)

Non preoccuparti, la cheratina è una proteina, può essere digerita dai nostri macrofagi polmonari, ammesso che riesca a penetrare la parete alveolare e non sia invece, com'è logico, catturata dal muco bronchiale e fatta risalire verso il faringe come miliardi di altri corpuscoli che quotidianamente inaliamo, acari compresi...

Cos'ha di particolare l'amianto? Te lo dice il nome stesso, in greco a-miantos, dal verbo a-miaino col significato di "non mi corrompo". Detto anche asbesto da a-sbestos, dal verbo a-sbennumi che in greco ha il significato di "non mi consumo"...
Le fibre di amianto hanno la caratteristica di essere acuminate (quindi possono penetrare attraverso gli alveoli) ed indigeribili da parte dei macrofagi alveolari, che si rompono mentre tentato di fagocitare le fibre liberando così il loro contenuto "digestivo" all'esterno e mantenendo un continuo stato infiammatorio.

Come risultato, quasi tutte le persone che hanno lavorato l'amianto hanno sviluppato una malattia cronica professionale chiamata asbestosi ed una buona parte di esse (non tutte per fortuna) si è ammalata di un particolare tipo di tumore pleurico, chiamato mesotelioma, o di altri tumori bronchiali e polmonari.

Ricordo quando, nel 1973, tutta la mia classe di seconda media fu accompagnata in gita in una fabbrica dove lavoravano pannelli in amianto.
Quanto eravamo felici: ogni tanto un po' di aria aperta fa bene! :diavoletto:
In mezzo a continui sbuffi di polvere, noi ragazzi rimanemmo sorpresi nel vedere gli operai con le narici imbiancate di fibre d'amianto.
In Svezia la cancerogenicità dell'amianto era stata postulata già alla fine degli anni '50.

ALLEGRIA!

#3 Man

Man
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Inviato 28 ottobre 2009 - 04:27

Mecco! Sei colto! ;) Grazie... sta notte andrò a dormire tranquillo... io, mia morosa e il toppik in testa! AHAHAHA!
PS se qualcuno ne sa di + parli pure che fa sempre piacere...
Ciao!

#4 superman

superman
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Inviato 28 ottobre 2009 - 11:33

bisogna però non dimenticare che il toppik non è soltanto cheratina ma anche altri componenti tra cui coloranti...

#5 Man

Man
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Inviato 29 ottobre 2009 - 09:34

Già... Qualcuno ha letto qualcosa in merito?

#6 742617000027

742617000027
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Inviato 29 ottobre 2009 - 11:17

l'unico effetto collaterale è la dipendenza

#7 Arn

Arn

    GASTONE BRILLI PERI World Champion 1925

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Inviato 29 ottobre 2009 - 01:11

bisogna però non dimenticare che il toppik non è soltanto cheratina ma anche altri componenti tra cui coloranti...


Ogni volta che un motore a ciclo Diesel ti spara contro la classica "fumata nera", ti regala antracene e benzopirene, due composti classicamente presi a modello per la loro cancerogenicità. Composti che pure gli impianti di riscaldamento a gasolio rilasciano nell'aria. Prova a stare una giornata in giro per Milano e poi soffiati il naso, altro che Toppik! :ok2:

Ma poi perché il Toppik che è nero vi inquieta mentre il talco che è bianco no?
Eppure la silicosi, ad esempio, è provocata dall'inalazioni di polveri chiare.
Sarete mica... razzisti? :D

Scherzi a parte, il Toppik non va mangiato e nemmeno respirato, così come il gesso o la dolce Euchessina, ma la sua scarsissima capacità di restare in sospensione nell'aria, visto l'alto peso delle singole particelle, e la sua capacità di restare adeso alle superfici sulle quali viene applicato, lo rendono largamente meno inquietante di tante polveri che inaliamo giornalmente dovunque ci troviamo.

State dunque tranquilli. Se comunque avete ancora dei timori potete sempre utilizzare una semplice mascherina antipolveri durante l'applicazione.

#8 superman

superman
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Inviato 29 ottobre 2009 - 03:00

difatti io la uso.. soprattutto se mi capita di usare altri prodotti spray antidiradamento.... se dopo averli applicati sui capelli mi soffio il naso mi ritrovo roba nera sul fazzoletto..

#9 Man

Man
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Inviato 29 ottobre 2009 - 03:09

Io invece trattengo semplicemente il respiro quando li pettino dopo aver datto il toppik x distribuirlo meglio... insomma... niente di che! Ho letto addirittura un articolo americano dove si diceva che il toppik era un problema perchè impediva la diagnoasi di eventuali tumori del cuoio capelluto... ma dico io...
MA SI PUO'!??!?!?
Allora allo stesso modo lo sono i capelli!!!!

#10 modern

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Inviato 06 novembre 2009 - 10:29

l'effetto collaterale più pericoloso è la tristezza che ti prende quando ti lavi i capelli e ti ricordi di quanto sei diradato

:(

#11 Phao67

Phao67
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Inviato 18 gennaio 2010 - 12:28

Ogni volta che un motore a ciclo Diesel ti spara contro la classica "fumata nera", ti regala antracene e benzopirene, due composti classicamente presi a modello per la loro cancerogenicità. Composti che pure gli impianti di riscaldamento a gasolio rilasciano nell'aria. Prova a stare una giornata in giro per Milano e poi soffiati il naso, altro che Toppik! :ok2:

Ma poi perché il Toppik che è nero vi inquieta mentre il talco che è bianco no?
Eppure la silicosi, ad esempio, è provocata dall'inalazioni di polveri chiare.
Sarete mica... razzisti? :D

Scherzi a parte, il Toppik non va mangiato e nemmeno respirato, così come il gesso o la dolce Euchessina, ma la sua scarsissima capacità di restare in sospensione nell'aria, visto l'alto peso delle singole particelle, e la sua capacità di restare adeso alle superfici sulle quali viene applicato, lo rendono largamente meno inquietante di tante polveri che inaliamo giornalmente dovunque ci troviamo.

State dunque tranquilli. Se comunque avete ancora dei timori potete sempre utilizzare una semplice mascherina antipolveri durante l'applicazione.


Ciao a tutti, sono un utilizzatore di Toppik dal 2002. E' verissimo quello che dici Arn, se stiamo a guardare tutto anche l'aria che respiriamo ogni giorno in tutte le situazioni della vita è impestata di potenziali sostanze pericolose per la salute, dal traffico cittadino, alle sostanze emesse dai nostri mobili, tanto per fare degli esempi. Però dato che qui stiamo parlando di Toppik vs la nostra salute è bene ricordare per completezza d'informazione che oltre ai coloranti il Toppik contiene anche "DMDM Hydantion" un antimicotico derivato della formaldeide, una sostanza decisamente cancerogena usata nelle resine industriali e nelle schiume isolanti e anche come ingrediente in cosmetici, dove da tempo c'è un'aspra controversia tra chi dice che tutto sommato è innocuo e chi dice che è un "grosso azzardo" utilizzarlo nei prodotti per la salute e la cosmesi.

#12 Arn

Arn

    GASTONE BRILLI PERI World Champion 1925

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Inviato 14 marzo 2010 - 01:53

Mi scuso per il ritardo col quale rispondo ma vedo solo adesso i progressi di questa discussione.

Ciò che dici è vero, Phao, la formaldeide è stata introdotta da qualche anno nella lista delle sostanze ad azione cancerogena.
E' anche vero che la dimetilol-dimetil-idantoina rilascia formaldeide e proprio in ciò trova la sua azione come antibatterico per la quale è utilizzata in svariati campi, ivi compreso quello cosmetico.
Rilascia formaldeide esattamente come altre centinaia di composti chimici, tra i quali gran parte dei polimeri che abbiamo in casa.

Un paio di anni fa delle mie giovani inquiline rimasero scioccate dalla notizia apparsa sugli organi di stampa in merito alla pericolosità delle tendine doccia che rilascerebbero ftalati, formaldeide e quasi altre 100 sostanze chimiche quando colpite da acqua calda, trasformando la doccia in una specie di "macchina del cancro". Misero così un paraspruzzi rigido in materiale sintetico, al che le avvertì che sicuramente il paraspruzzi, visto lo spessore e le dimensioni, avrebbe rilasciato maggiori quantità di inquinanti. Proposto vanamente di restare io lì a fermare le gocce d'acqua con una paletta mentre facevano la doccia, per tagliare la testa al toro feci installare un paraspruzzi vetro-metallo, non potendo però garantire per gli effetti della vernice ed eventuali nanoparticelle di alluminio...

Tutto questo tralasciando di dire che la formaldeide, in quanto tale, si trova tuttora in una moltitudine di prodotti di pulizia, conservanti e simili, essendo la sua pericolosità considerata trascurabile al di sotto di determinate concentrazioni.

Il fatto, caro Phao, è che siamo letteralmente assediati dal cosiddetto inquinamento domestico.
Pulire troppo la casa ce la riempie di inquinanti di sintesi, dai prodotti per la pulizia ai deodoranti, dai solventi ai propellenti fino ai disinfettanti.
Non pulirla ce la riempie di inquinanti chimici e biologici che la casa concentra rispetto all'ambiente in cui si trova. Faccio l'esempio del ripiano superiore dell'armadio mai spolverato per 10 anni. Rimuovi uno scatolone ivi accantonato e ti vengono giù 10 anni di smog concentrato, pronto da inalare a pieni polmoni.
Non pulisci il box doccia e quando ci entri fai una irrorazione di Aspergyllus...

Allora, cosa si può fare?

Considerato come non sia possibile rimuovere completamente le sostanze nocive dalla nostra vita quotidiana, bisogna affrontare la questione con razionalità.
Preoccuparsi per la DMDM-idantoina del Toppik dovrebbe portare, ancor prima, a rimuovere da casa tutti i mobili moderni, quelli melaminici, per conservare solo i mobili in massello non trattato in alcun modo se non con mordente all'acqua. Buttare via tutti i polimeri, ivi compresi tastiere, rivestimenti di monitor, stampanti etc... ma anche bacinelle, ciambelle del WC, automobili (delle autentiche camere a gas). Non solo. Pulire la casa soltanto con acqua e sapone di origine naturale. Evitare di usare il riscaldamento (crea correnti convettive che riportano in sospensione inquinanti depositati a terra. Abbigliarsi solo con indumenti grezzi.
Cibarsi di frutta e verdura non trattate e di carni (se proprio si vuole) crude.

Come vedi si tratta di una strada lunghissima ed improponibile ai più. Esistono persone che si propongono di vivere in questo modo e rifuggono qualunque cosa sia di sintesi (o ancor più radicalmente "non naturale", ivi comprese le terapie mediche) ma sovente vengono derisi e considerati alla stregua di malati di mente.

Cosa si può fare, allora?

Semplicemente, lo ripeto, affrontare il problema con razionalità.

Il cancro è sempre un fenomeno multifattoriale, dove esistono induttori (i carcinogeni che provocano le alterazioni geniche) e promotori (sostanze spesso ad azione semplicemente irritante che, stimolando il rinnovamento cellulare, portano ad emergere le alterazioni provocate dagli induttori) ma esiste anche un complesso meccanismo cellulare di controllo (protezione-riparazione-eliminazione) che fa si che per centinaia di migliaia di alterazioni solo una riesca a concretizzarsi in un cancro.

Perché il cancro è l'eccezione, non la regola, altrimenti nel giro di una settimana tutta la popolazione mondiale si ammalerebbe di cancro.

Allora, razionalmente, dovremo temere ambienti saturi di polveri di amianto, centrali termiche alimentate a nafta o ambienti dove si produce la formaldeide, tutti capaci di sovrasaturarci di agenti cancerogeni, rendendo possibile, con l'elevatissima carica, vincere i nostri meccanismi di protezione. Soprattutto se in tali ambienti siamo costretti a vivere per periodi prolungati, come ad esempio in ambito lavorativo.

Preoccuparsi seriamente per essere entrati una volta in una fabbrica dove si lavorava l'amianto (come ho ricordato essere accaduto a me da bambino), per l'avere in casa un mobile in melaminico, per la tendina della doccia o il rilascio della formaldeide sembra francamente surreale se non francamente nevrotico, per non dire addirittura paranoide! Purtroppo bisogna dire che i media non aiutano, diffondendo acriticamente notizie come quelle sui teli doccia senza alcun tipo di valutazione e riflessione di igiene medica.

Basta arieggiare i locali e non stare tutto il giorno lì a sniffare il telo o il mobile in melaminico ed il rischio potenziale scende con facilità sotto il livello di normale attenzione, come per dire che è assolutamente insignificante.

Beccarsi il cancro per l'aspersione di Toppik sembra avere le stesse possibilità che avevano i tedeschi nel 1918 di colpire in pieno il Moulin Rouge sparando col Parisgeschütz da 100 chilometri di distanza o di beccarsi una contravvenzione per eccesso di velocità negli unici cinque secondi della vita in cui si supera il limite.

Per carità, non è escluso che capiti: magari una volta ogni miliardo di tentativi.

Preoccuparsi ossessivamente di queste cose significa però preoccuparsi di preservare una non-vita, piena di stress e paure, considerato il fatto che, comunque, alla fine di qualcosa dobbiamo pur morire...

Gaudete igitur iuvenes dum estis... ;)

#13 Gabriele79

Gabriele79
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Inviato 16 febbraio 2011 - 07:23

Una risposta eccellente Arn, o Mecco se preferisci, come ti ha chiamato l'utente sopra, non so per quale motivo...
Hai una cultura classica, la quale poi ha comportato una cultura generale, veramente straordinaria ed approfondita, complimenti anche per il greco e il latino.
La penso come te, ma certo, quando ti capita (e a chi non è mai capitato, fra chi lo usa, di inalare per sbaglio un po' di toppik e sentire chiaramente quella sensazione acre e sgradevole, oppure quando si fanno grandi pulizie, l'esempio dell'armadio è azzeccatissimo), tanto contento non sei di sentirti quello odore nel naso e di soffiartelo vedendo tante particelle minute fuoriuscire. Per quanto riguarda l'amianto purtroppo ho letto che basti una singola particella per causare la malattia, ma alcuni lavoratori, che mangiavano e respiravano amianto a chili, non la sviluppano, anche se hanno i polmoni fortemente compromessi da infiammazioni croniche. Questo non significa che stiano bene, spesso vanno avanti con l'ossigeno, ma che non sono, almeno finché le cose rimangono tali, condannati nel giro di un anno o pochi mesi... nemo enim est tam senex qui se annum non putet posse vivere

#14 aspirina74

aspirina74
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Inviato 22 febbraio 2011 - 11:17

tamponcini di ovatta nelle narici e tutto è risolto... bastava pensarci giusto un secondo... :divertenti-03:

#15 Gabriele79

Gabriele79
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Inviato 02 marzo 2011 - 10:04

Mah sì.. io ho una mascherina davanti allo specchio comunque...




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