Jump to content
Sign in to follow this  
vorticoso

3 settembre intervento da Morselli.

Recommended Posts

Ciao a tutti,

credo che la Fue stia interessando molti di noi che intendono nell'immediato futuro sottoporsi ad un intervento di autotrapianto.

 

nel post che ho inserito e copiato da un precedente intervento del Dott. Morselli, si fa specifico riferimento ai due tipi di intervento. in modo particolare sarebbe interessante analizzare i pro e i contro che in parte sono gia stati affrontati in questo forum.

 

mi colpisce quando l'articolo fa riferimento a:

1)Danni all’area donatrice: la metodica di ricavare FU da FUE comporta un enorme aumento della lunghezza totale delle incisioni. L’estrazione di una FU con un punch di 1 mm di diametro comporta un’incisione circolare di 3,14 mm. Se si estraggono 500 FU, la lunghezza totale delle incisioni è di 156 cm, mentre uno strip contenente la stessa quantità di follicoli si asporta con un’incisione totale di meno di 20 cm.

 

2)Danno ai follicoli: non è dato sapere la percentuale di follicoli seriamente danneggiati anche nelle classi FOX I e II. Quasi sicuramente il danno è superiore a quello che si verifica con la tecnica tradizionale.

 

Purtroppo anche dalle immagini viste in questo sito, l'intervento tradizionale ha le sue limitazioni quali in primis la cicatrice.

 

resta quindi un grande dubbio. se dovessi partire nella prossima settimana per l'intervento credo che rimanderei ma a priori seppur sono molto affascinato dalla Fue nel complesso mi convince di piu la Streap.

 

saluti, michael

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest Dott. Morselli

Per Ciccio 79:

Quello che ho scritto sulla FUE continuo a sottoscriverlo al 100%.

Non me la sento di consentire ai pazienti di sottoporsi a una pratica di cui non si sanno i risultati.

Tra i più “famosi” chirurghi della FUE si annovera Robert Jones, che come si legge sul suo sito (http://www.hair-doctor.ca/about.html) la pratica dall’agosto 2002, e il "mitico" Woods, che non l’ha mai praticata, perché da sempre fa con il punch i suoi onesti prelievi di isole, che ora chiama “FUE” (termine coniato da William R. Rassman un paio di anni fa).

Molto onestamente, e giustamente, Jerry Wong chiederà ai suoi pazienti di sottoporsi alla FUE come volontari, informandoli che si tratta di una tecnica sperimentale, ma utilizzerà esclusivamente peli corporei, avendo verificato su 2 pazienti i risultati della FUE con prelievo nucale.

L’idea di Cole di chiudere con un punto di sutura i fori della FUE (a proposito perché li vuole chiudere se spariscono da soli senza lasciare traccia?) non è nuova: già nel 1976 si suturavano i fori dei punch (c’erano già anche quelli di 1 mm di diametro), perché la cicatrizzazione "per seconda intenzione", tipica delle ferite lasciate aperte, delle numerose microferite nucali stirava i follicoli rimasti in tutte le direzioni, dando ai capelli il caratteristico aspetto definito “a cespuglio di rovi”.

(Tieni presente che anche la FUE si esegue con il punch, l'unica differenza è che nel punch tradizionale le FU vengono ricavale per sezione dopo avere visualizzato i bulbi, mentre nella FUE vengono letteralmente strappate. Con simile modalità di estrazione, in parte vengono amputate durante il prelievo).

Si passò allora a distribuire i fori su file parallele, in modo da poterne suturare poi 2 o 3 contigue dopo aver rimosso la cute degli interstizi: ne risultarono delle cicatrici dette “a morso di squalo”, ti lascio immaginare l'aspetto.

Da qui nacque l’uovo di Colombo (o meglio di Nordstrom e Merrit): perché non ricavare direttamente una strip, con un bel taglio rettilineo, evitando di consumare il cuoio capelluto degli interstizi, utilizzando così tutte le FU in essa contenute?

Speriamo che John Cole non impieghi altri 20 anni per reinventare le strip.

Non sono né favorevole nè contrario alla FUE: aspetto, come tutti, di sapere i risultati. Il Jones che se ne intende non è il canadese Robert, ma lo statunitense Roy, che assieme a Rassman, Bernstein e altri 3 ricercatori di New York e Los Angeles ha pubblicato un primo report ufficiale l’anno scorso, dopo 5 anni di sperimentazione, indicandone le indicazioni e le limitazioni in base a quanto emerso in questi anni (grazie a Perfezionista di averlo richiamato).

Gli ottimisti possono prevedere “brillanti sviluppi”, ma io mi permetto di non essere ottimista. Tutto qui.

 

Per Aragorn:

la sutura continua in materiale riassorbibile descritta da Bernstein non riguarda il trattamento delle cicatrici ma la chiusura monostrato della breccia nella “donor area” dopo prelievo della strip. Nulla da dire in proposito, l’obbiezione che facevo io riguarda le suture profonde.

Gerard Seery è uno dei pochi plastici membri della ISHRS, che l’anno scorso gli ha attribuito il follicolo di platino (miglior chirurgo della calvizie dell’anno). Usa per le sutura profonde un materiale, il PDS (Polydioxanone), un monofilamento sintetico che in effetti non provoca granulomi, ma perde tensione nel tempo (42% dopo 4 settimane, 86% dopo 8 settimane). Ora pratica di routine una particolare chiusura delle ferite nucali in duplice strato, la profonda a punti interrotti.

Con Gerard siamo ottimi amici, presto andrò a trovarlo in California ove partecipa al progetto di un sommergibile ad alta velocità. Se verrà a Modena, gli insegnerò a produrre l’aceto balsamico.

 

Per Sansone:

complimenti. L’obbiezione sulla lunghezza delle ferite fa FUE e da strip non fa una piega. Purtroppo molti sono ancora convinti che quello del punch non sia un taglio, ma una specie di prelievo “atraumatico”. E’ stata la prima obbiezione mossa da Walter Unger al lavoro di Rassman, che alquanto maliziosamente definisce nel titolo del suo articolo per “Dermatologic Surgery” la FUE come “Minimally Invasive Surgery” (156 cm diconsi centocinquantasei centimetri di taglio contro i 20 della strip per ricavare 500 FU non sono tanto "minimali").

smile.gifeek4.gifsmile.gif (forza Schumi mad.gif )

Share this post


Link to post
Share on other sites

Dottore lei puo' sostenere quello che vuole riguardo agli esiti da fue.

 

A 14 giorni dall'intervento fatto i punti di prelievo già quasi non si vedono a un cm di distanza.

 

Faccia lei.

 

Mi sembra che lei usi tante belle parole ma poi non riesce a fare esempi concreti di disastri compiuti con la fue.

 

Se ne è a conoscenza per cortesia li faccia.

 

Purtroppo non posso dire cio' rispetto alla strip. Ho visto esempi di cicatrici assurde, innesti innaturali , cattivo attecchimento , traumi post operatori seri.

 

Io non dico che la fue sia scevra di qualsiasi complicazione ma gli esempi visti in rete sono tutti molto convincenti. Poi sarà nel mio caso il tempo a stabilire la validità o meno della procedura.

 

PS: ho visto le foto del suo sito e sono buone. Molto migliori di altre di interventi fatti in italia.

 

MP

Share this post


Link to post
Share on other sites

Dott. Morselli ma dove avrebbe letto che il dott. Cole vuol dare un punto di sutura per ogni foro praticato nell'estrazione di una FU?! eek.gif Non ho mai sentito nulla del genere...i forellini dei prelievi guariscono senza bisogno di nulla che non sia la naturale capacità di guarigione del nostro corpo.

Per quanto riguarda il resto del suo intervento mi sembra che non ci sia molto da dire...si tratta delle stesse inesatte, superficiali e faziose affermazioni di cui parlavo nel mio precedente post.

Lei preferirebbe 20.000 punture d'ago sul viso o un bel taglio netto di 10 cm al centro della fronte? Eppure sono sicuro che la superficie di taglio ( rolleyes.gif ) sarebbe maggiore nel primo caso. Resta però il piccolo particolare che dopo 10 giorni le punture saranno solo un ricordo mentre il suo bel taglio "netto e pulito" se lo potrà guardare nello specchio per il resto dei suoi giorni.

Lei parla della FUE come di una tecnica sperimentale; questo può essere vero per chi non l'ha mai praticata come gli stessi Hasson&Wong che molto onestamente informano i loro pazienti nel modo più corretto possibile, ma vi sono medici che la praticano da oltre un anno e che ne hanno potuto osservare i risultati sui loro pazienti. La percentuale di ricrescita è ottima, il rischio di transection sul totale di FU prelevate si è già dimostrato essere minimo, del tutto trascurabile rispetto al totale di FU impiantate e comunque assimilabile al rischio di transection della tradizionale tecnica strip. Se la strip desse (ipotesi) un 1% di transection mentre la strip un 2% mi spiega dove starebbe la differenza?

Per quanto riguarda il suo reiterato parallelo tra i vecchi punch e le moderne tecniche di FUE sarebbe meglio stendere un velo pietoso, ed è meglio che quel velo sia bello spesso...

Share this post


Link to post
Share on other sites

Per Ciccio, la notizia che Cole utilizza su richiesta la sutura delle zone di prelievo l'ho riportata io direttamente su indicazione di John Cole.

Ritengo comunque ci possa essere un razionale dietro questo tipo di metodica:

 

- Nel caso di prelievi importanti con la FUE (> 2000 u.f.), la distanza tra le microferite non potrà più essere casuale, distante e del tutto invisibile.

La microsutura rende a parere di John la zona di prelievo migliore, in quanto avvicina le u.f. e i capelli ancora presenti provocando una specie di effetto lifting nella zona donatrice e una minore distanza tra i capelli ancora presenti in tale zona.

Chiederò comunque ulteriori dettagli al doc se lo ritenete interessante.

 

Ringrazio MysterPrada per i dettagli sull'intervento e per averci segnalato i suoi eccellenti risultati (provo a chiamarti presto) e saluto Morselli nel quale vedo una apertura sempre più ampia nei confronti della FUE wink.gif.

 

Tra qualche mese dovrò convincerla io che la strip ha ancora qualche implementazione pratica nei confronti della FUE biggrin.gif.

 

A parte gli scherzi doc, si informi bene a NY sull'utilizzo dei body hair, questa metodica potrebbe risolvere molti casi disperati e ampliare il trapianto anche a pazienti senza una zona donatrice eccellente.

 

Per il resto segnalo la lentezza esasperante del forum, vi sarei grato se mi segnalaste se dipende dal mio provider, oppure se è un problema che riscontrate tutti.

 

Grazie e ciao

Share this post


Link to post
Share on other sites
Guest Dott. Morselli

Per Ciccio 79:

Gli holes della FUE non sono punture d'ago, cioè cavità virtuali che non asportano pelle, ma pozzetti vuoti del diametro di 1 mm che per chiudersi si devono riempire di tessuto fibroso ( = cicatrice).

I dati di un anno di sperimentazione sono insufficienti: per poter essere presi in considerazione come prova scientifica in tutti i Paesi del mondo gli studi clinici debbono presentare un follow-up di almeno 5 anni su un numero consistente di soggetti, in modo da poter presentare dati riproducibili e statisticamente significativi: chi ha dimostrato (e non semplicemente detto) che le transection da FUE sono minime, o trascurabili come Lei afferma?

Non stenda veli, ci dica tranquillamente quello che sa anche sulle differenze tra punch e FUE.

smile.gifeek4.gifsmile.gif

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non riesco a capire per quale motivo ciccio79 debba ribattere colpo su colpo, senza peraltro attingere a spiegazioni o repliche scentifiche,al Dott.Morselli.Se il Dott.Morselli crede che la fue non sia una tecnica valida perchè ostinarsi a dire il contrario.Guarda Ciccio che il Dott.Morselli non è mica l'unico a pensarla così.Tant'è che tanti altri chirurghi si rifiutano di metterla in atto(anche i più famosi).Quanto a Cole,mi dispiace deludere Aragorn,Hasson mi disse(ma è solo una sua idea)che è molto bravo con la matematica,le ricerche,che ama molto stare nei forum e scrivere tanto, ma che le sue mani(ed è senz'altro l'elemento più importante) non possono essere considerate tra le più capaci.Questa cosa sinceramente sorprese un pò anche me ,in quanto ritenevo che Cole fosse bravo davvero.

Quanto a me,vorrei esprimere un parere che penso possa essere condiviso tongue.gifenso che spesso e volentieri ci si perda in inutili chiacchiere senza dare il giusto valore all'unico e indiscutibile metro di giudizio che a mio avviso rimane il risultato finale.Se prescindiamo da questo nel valutare e scegliere un chirurgo allora non abbiamo capito nulla.Teoricamente un chirurgo che promette più di ciò che può realisticamente ottenere(disonesto o se preferite sborone) può anche essere più bravo di un chirurgo che si limita a dire ciò che il paziente può realmente attendersi da un autotrapianto di capelli(chirurgo sincero e professionale).Tutto questo per sfatare un luogo comune che da quello che ho visto è molto diffuso nel forum:chirurgo sincero=chirurgo più bravo.Non è sempre così

Share this post


Link to post
Share on other sites

Tutto molto interessante....

 

Credo di aver capito ogni dettaglio riportato nei post del dott. Morselli....eccetto uno...che ci azzecca un chirurgo plastico con il progetto di un sottomarino ?? rolleyes.gif

 

wink.gif

Share this post


Link to post
Share on other sites

Io non ho nulla contro la FUE ma non capisco dove stà la novità.

Per favore qualcuno mi può spiegare dove stà la differenza tra la "fue" e la vecchia tecnica dei "punch" di Orrentreich, a parte il bisturi circolare piu' piccolo? Forse mi è sfuggito qualcosa.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Per Sansone, la novità non sta nella tecnica chirurgica ma nella manualità di chi opera, che è determinante.

Un punch canonico asporta del tessuto sezionandolo trasversalmente, con una blind technique che quindi non risulta adeguata per questo genere di intervento poichè sacrifica gran parte dei follicoli.

 

La FUE utilizza un bisturi circolare da 1 o 0,6 mm di diametro che interviene per lo più perpendicolarmente e che separa le u.f. da prelevare dal tessuto circostante.

La singola u.f. viene poi estratta da minuscole pinze chirurgiche, generalmente senza necessità di utilizzare ulteriormente il bisturi.

Per chiarirti maggiormente le idee puoi vedere i filmati che avevo postato tempo fa e che riprendono l'intervento.

Da un punto di vista strettamente tecnico nessuna grande novità, ma dal punto di vista del paziente le implicazioni sono straordinarie.

 

Sai cosa vuol dire estendere di un terzo la zona di prelievo per un NW V-VI?

 

Sai cosa potrebbe voler dire utilizzare centinaia di migliaia di peli corporei per rendere più dense le zone riceventi?.

 

Scusate, ma se vedrò una minima possibilità di poter evitare ad un giovane paziente una cicatrice invalidante (se me ne postate una che sia inferiore ai 2-3- mm. sarò lieto di apprezzarla), continuerò a pubblicizzare tale eventualità e se questa si chiama FUE, FIT o FT non importa.

 

Per Garcia, tra Cole ed Hasson non corre buon sangue e questo lo so da tempo.

Questo non toglie che Cole è uno dei nomi di cui ho sentito parlare benissimo e malissimo dalle stesse persone.

Credo paghi la sua arroganza che lo ha portato nel tempo ad uscire sbattendo la porta prima dalla NHI e poi dalla DHI.

Tra l'altro non è una persona simpaticissima, almeno non lo era molti anni fa quando lo incontrai personalmente per la prima volta (spero per lui che con il tempo sia maturato).

 

Sai benissimo comunque che sono stato il tuo primo sponsor, condividendo in pieno la tua scelta personale di H&W.

Per la FUE come dissi tempo fa la mia scelta cadrebbe attualmente su Robert Jones, che tra l'altro è molto apprezzato da Hasson e che da lui ha appreso la scelta della lateral slit.

 

Concordo infine con te che quello che conta sono solo i risultati finali e quando qualcuno dei chirurghi italiani mi porterà un esempio come quello di Futsyhead (paziente strip di Victor Hasson), sarò lieto di cambiare idea sulle italiche virtù in fatto di trapianti e comincierò a sponsorizzarli senza preconcetti.

Per il momento quello che ho visto sia in foto, che personalmente, mi ha lasciato letteralmente atterrito (non parlo di Morselli sia ben chiaro).

 

Comunque non abbandonate il forum, mi sto tenendo in serbo un "ve lo avevo detto" e mi auguro per tutti di poterlo utilizzare tra qualche mese biggrin.gif .

 

Saluti a tutti

Share this post


Link to post
Share on other sites

X Garcia76 :

 

Io non contesto il fatto che il Dott. Morselli sia contro la FUE, ci mancherebbe, siamo in un paese libero e poi questa posizione è condivisa da moltissimi suoi colleghi di fama internazionale.

Ciò che mi fa venire i brividi sono le motivazioni che adduce per giustificare questa sua posizione.

Qualcuno mi ha detto di essere stato offensivo nei riguardi del dottore. Beh se volete faccio un collage delle affermazioni del dott. Morselli che possono essere considerate offensive verso qualsiasi chirurgo che ad oggi pratichi la FUE...

 

 

X Dott. Morselli :

 

"Gli holes della FUE non sono punture d'ago, cioè cavità virtuali che non asportano pelle, ma pozzetti vuoti del diametro di 1 mm che per chiudersi si devono riempire di tessuto fibroso ( = cicatrice)."

 

E dagli... fie.gif

A me (e credo a chiunque altro) non interessa se tecnicamente ho una maggiore quantità di tessuto cicatriziale sul mio cranio, ciò che mi importa è che quelle cicatrici siano virtualmente invisibili a distanza di un mese dall'intervento. Spero di aver chiarito questo punto una volta per tutte...

 

"I dati di un anno di sperimentazione sono insufficienti: per poter essere presi in considerazione come prova scientifica in tutti i Paesi del mondo gli studi clinici debbono presentare un follow-up di almeno 5 anni su un numero consistente di soggetti, in modo da poter presentare dati riproducibili e statisticamente significativi: chi ha dimostrato (e non semplicemente detto) che le transection da FUE sono minime, o trascurabili come Lei afferma?"

 

Qui mi sembra che faccia un bel po' di confusione...come si fa a fare degli "studi clinici" con valenza universale su di un intervento come l'auto trapianto il cui successo per sua stessa natura dipende al 90% dalle mani di chi opera?

Ci sono gli interventi e ci sono le testimonianze dei pazienti con tanto di documentazione fotografica. Per quale motivo si dovrebbero attendere 5 anni per prendere in considerazioni i risultati ottenuti? Qui stiamo parlando di una semplice procedura di chirurgia plastica, non della sperimentazione di un nuovo farmaco...

 

"Non stenda veli, ci dica tranquillamente quello che sa anche sulle differenze tra punch e FUE"

 

Tutto ciò che so lo ha già esposto Aragorn nel suo ultimo post, non serve usare tecnicismi per cogliere la sostanza della questione.

Il vecchio prelievo tramite punch veniva fatto alla cieca senza seguire l'inclinazione dei follicoli ed il "ferro" usato paragonato a quelli usati nella FUE può essere assimilato ad una zappa. Ovviamente oltre a sprecare un enorme quantitativo di FU (praticamente tutte quelle poste sulla circonferenza esterna dell'area di prelievo) le cicatrici erano addirittura peggiori di quelle della strip odierna. Infine non tutte le tecniche di FUE prevedono l'utilizzo di punch per l'estrazione delle FU.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

×
×
  • Create New...