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CHELOIDI SPONTANEI STERNO E SPALLE


ALHYA
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Ciao, anch'io vorrei far sperire il mio cheloide che ho sulla spalla, dopo le infiltrazioni un pochino si è abbassato e schiarito ma è ancora lì, mentre quello che avevo sulla coscia è SPARITO è non si vede più nulla, il trattamento fatto è stato lo stesso!

ora vorrei trovare un dermatologo privato che facesse il trattamento, purtroppo non posso assentarmi ed adeguarmi agli orari dell'ospedale.

 

Chissà... magari un giorno possiamo farci le iniezione sotto pelle direttamente a casa..

tipo insulina... mah!

 

Ci libereremo di loro?

 

 

Ciao

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a me hanno proposto di eliminare il cheloide con un intervento chirurgico o un intervento laser seguito da sedute di radioterapia, nessuno di voi a sperimentato questa via?

Il mio cheloide e' spuntato dopo asportazione chirurgica di un neo. ciao e grazie

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  • 4 weeks later...

Ciao

Abbiamo scritto con solo 2 ore di differenza Ti capisco benissimo Appena li ho visto non sapevo cosa fossero Sono stata a Roma al centro dermatologico IDI nel 1999 Ho iniziato col prendere il roaccutan e fare delle infiltrazione di cortisone ma non sono servite a niente Mi sono poi trasferita per lavoro in Svizzera e sono andata lì da un dermatologo e ha continuato con delle bruciature di azoto ma niente e continuavo a prendere questo medicinale che faceva solo male. Dopo 3 anni mi sono trasferita a Milano e sono andata da un dermatologo ma dopo avermi detto che non poteva fare niente ho pensato adesso come ultimo vado da un chirurgo estetico ma dopo 100 euro in meno con solo 5 min di appuntamento e con in mente lo sguardo del dottore che mi diceva NON C'è NIENTE DA FARE me ne sono andata via piangendo

Ora nel 2011 sono ancora qua a odiarli perchè mi prudono talmente tanto LI ODIO

Nessuno ci capisce!!!

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carissimi vi parlo per esperienza personale a voi tutti va la mia compassione piu' totale essendo io affetto da queste odiose cicatrici cheloide ,io le ho quasi sconfitte dopo vari trattamenti tra cui laser e felc peraltro nn efficaci ma spesso peggiorano, mettiamoci in testa che alla base di questa patologia vi e' un'alterata cicatrizzazione i processi che portano a tale abnorme ispessimento della cute sono molto complessi in pratica dietro ci sono molti fattori che influenzano la guarigione di queste ferite tra cui l'infiammazione ecco perche il cortisone e' il trattamento d'elezione l'unico che mi ha dato risultati seri mi sono liberato da una sofferenza incredibile ch ti colpisce nell'anima non sto scherzando a volte sono la causa di una sofferenza profonda come nel mio caso ovviamente nn tutti reagiscono allo stesso modo io le ho sul petto a causa di una forte acne in gioventu'. vi do alcuni consigli purtroppo il sole va assolutamente evitato nelle zone affette schermi solari con ossido di zinco massima protezione per la cura affidarsi a persone molto esperte valutate voi se siete in grado sentite piu' campane a volte per la soluzione di un problema occorre tutta una vita l'importante e nn scoraggiarsi io ci sono riuscito anche se nn voglio abassare la guardia e tenerle sempre sotto controllo.visitero il forunm se vi occorono info chiedete pure se posso vi aiuto.saluti

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  • 1 month later...
  • 5 weeks later...

Ciao a tutti.

Grazie per aver rotto la solitudine psicologica che avvolge chi ha dei cheloidi.

Vi descrivo la mia esperienza più che ventennale. Sono del 65.

Ho scoperto di soffrire di chleoidi dal dermatologo; non capivo cosa stesse accadendo all’acne che avevo sulle spalle e sul viso. Essenzialmente, come molti di voi sapranno, l’acne si induriva e in qualche modo cambiava stato, radicandosi.

Purtroppo, nel mio caso, la scelta della dermatologa fu la causa dell’assoluto peggioramento della mia situazione. Lo dico qui e non lo ripeterò. E’ di Parma e ha il cognome che inizia per B.

Eventualmente, se qualcuno ha dei dubbi, in privato gli do il nome completo.

 

Attorno agli anni 90 mi sono trovato con tre gruppi di cheloidi.

Due cheloidi che avevo sul viso dove il viso piega tra la guancia e il sottomento, dovuti a acne.

Una decina di cheloidi su entrambe le spalle, dovuti a acne.

Un cheloide grande nella parte interna del ginocchio dovuto a caduta in motocicletta con conseguente taglio di circa 4 cm (anche se non è chiarissimo se fosse un cheloide, certamente cicatrice ipertrofica)..

 

Tutti mi davano piccoli problemi nel movimento saltuari pruriti (sul viso soprattutto dopo aver fatto la barba, tanto che ho smesso di farmela con il rasoio e da allora uso un aggiusta barba, taglio il pelo a 1 mm circa dalla pelle).

 

Ovviamente i chelodi più fastidiosi psicologicamente erano i 2 sul viso, distanziati di circa 2 cm e con le dimensioni di circa 5 mm l’uno. Devo dire non particolarmente alti.

Ed è per quelli che commisi l’errore di rivolgermi alla suddetta dermatologa, la quale decise che si potevano asportare chirurgicamente.

Il giorno dell’intervento non trovai nemmeno la dermatologa, ma due giovani assistenti universitarie che mi incisero il volto prendendo con un unica incisione entrambi i cheloidi. Pertanto, 5mm di cheloide + 2 cm di distanza + 5 mm del secondo cheloide + varie e eventuali. Mi sono ritrovato con un taglio di circa 4 cm sul viso.

La cosa più stupefacente, capita purtroppo a posteriori, è che questi avevano messo i punti, mi avevano bendato e mi avevano mandato a casa.

Risultato; dopo appena 2 mesi dall’intervento mi sono ritrovato con un cheloide lungo circa 4 cm più spesso dei precedenti. La dermatologa e le sue assistenti erano riuscite a decuplicare il mio problema. Sia dal punto di vista estetico che psicologico.

Non vi nascondo che a distanza di 25 anni circa, provo ancora un sentimento d’odio nei confronti di quelle tre totali incompetenti. Sono completamente prive di etica. Mi spiace non ricordare il nome delle 2 assistenti.

 

Spesi un sacco di soldi ordinando libri (non c’era internet) e più ne ordinavo e più capivo che non esisteva la cura risolutiva e che cose che funzionavano per uno si rivelavano inutili e dannose per altri. Il fatto stesso che i cheloidi fossero caratteristici delle persone di colore e/o di carnagione scura mal si armonizzava col fatto che io sono biondo e di carnagione chiarissima.

 

Non potendo più sopportare di avere il supercheloide sul viso decisi di rivolgermi a un chirurgo plastico di riconosciuta fama. Gli spiegai il tutto e lui mi propose un intervento di asportazione chirurgica con compressione della ferita con fogli di silicone e infiltrazioni di cortisone.

Essendo un giovane cretino andai persino a avvisare la dermatologa di questa mia intenzione. Non trovò niente da dirmi se non che, per lei, io mi ero comportato scorrettamente.

Lo disse con il tono alterato. Si preoccupava semplicemente del fatto che un noto chirurgo plastico era venuto a sapere che a Parma c’era una dermatologa incompetente. Un atteggiamento oltremodo disgustoso.

Decido a questo punto di lanciarmi con l’intervento di asportazione (immaginate con che preoccupazione stavo tentando la seconda asportazione chirurgica).

La faccio breve: anestesia locale, asportazione.

Una fascia che mi impacchettava il volto si da premere la non facile zona tra il mento e la guancia. La compressione è iniziata immediatamente; intendo sul cerotto con i punti (dati in maniera migliore). Ogni tanto mi toglievo la fascia e trattavo la ferita con il Contactubex che ordinavo in Svizzera.

Una volta al mese andavo a farmi infiltrazioni di cortisone dolorosissime.

La situazione migliorò. Se avessi compresso di più forse avrebbe potuto migliorare ulteriormente. Comunque nel mio caso la compressione funzionò; prova ne sia che la zona che era posta nella parte meno comprimibile (subito dopo l’angolo tra guancia e mento) risultò quella che guarì in modo più approssimativo.

 

Non so bene come descrivere cosa mi trovai dopo. Direi che mi trovai un cheloide molto più sottile e molto più piatto e anche molto meno vincolante nei movimenti. Vorrei quasi dire che se prima era di 4 cm ora la parte che era rimasta veramente cheloidea era di circa 2 cm, più una parte più simile a una cicatrice normale.

 

Diciamo verso i 30 anni mi ritrovai con.

 

Il chelodie nel ginocchio completamente sgonfiato, non più rigido, rimane una poco estetica cicatrice ma escludo che sia ancora cheloidea. Non ho fatto nulla; ha fatto tutto da solo.

Rarissimi i pruriti.

Cheloidi sulle spalle praticamente regrediti. Nessun problema e rarrissimi pruiriti. Non ho fatto nulla; hanno fatto tutto da soli. .

Cheloide sul viso, stabilizzato, nettamente meglio di come mi aveva lasciato la dermatologa.

Purtroppo sul viso rimaneva e rimane un fastidioso prurito e a volte una fastidiosa sensazione di corpo estraneo.

 

Quando ho i pruriti provo sollievo a trattarlo con Il Tea Trea della Just e anche con la cipolla.

Il Tea Trea l’ho provato su una idea di mia moglie. Ha un effetto antibatterico e dicono favorisca la guarigione delle ferite. In ogni caso me lo ammorbidisce e toglie prurito.

La cipolla provatela, non vi costa niente. So che c’è una clinica in Turchia che sta sperimentando delle pomate a base di cipolla e silicone. Certamente la cipolla mi da molto sollievo. Io la uso così: prendo una cipolla (più è forte è meglio è- quindi anche cipollotto). La taglio, così da avere una bella superificie di cipolla. Poi prendo la cipolla in mano e sfrego la parte di cipolla che ho appena tagliato sulla cicatrice. Trovate il metodo che vi fa più comodo. Io lo faccio spesso la mattina e la sera.

Per evitare di comprare valanghe di cipolle il giorno dopo potete tagliare un altra fetta sottile di cipolla si da avere ancora una bella superficie baganta di cipolla da sfregarvi.

Penso e spero che su cheloidi ancora più attivi dei miei l’effetto possa essere ancora migliore.

Mi farebbe molto piacere sapere che anche su qualcuno di voi funziona.

 

Vorrei sperimentare l’utilizzo di cipolla assieme a gel siliconici (come fatto in quella clinica turca), anche se dubito che un cheloide di 20 anni possa ancora essere sensibile a trattamenti con silicone..

 

Riassumo qui alcuni punti che ritengo importanti; derivano dalla mia esperienza e spero possano essere arricchiti dalle vostre. Insieme possiamo capire di più tra noi, che affidandoci a certi incompetenti che ci sono in giro.

 

Piccolo personale riassunto

 

1) Quasi tutte le cure funzionano su alcune persone e sul altre non funzionano affatto.

2) L’asportazione chirurgica può avere senso se fatta da persone che sanno cosa stanno trattando. E’ importante sapere se siete recidivi (quasi certamente). In ogni caso è fondamentale il trattamento post operatorio. Se uno vi dice che ve lo asporta e poi parte per le vacanze è incompetente e anche criminale. Sui trattamenti post opertori la compressione sembra aver dato risultati.

3) Non è chiaro come si sviluppi un cheloide nel tempo. So di casi in cui il cheloide è progressivamente in aumento; so di casi stabili; alcuni regrediscono.

4) In generale, in presenza di più cheloidi è utile provare nuove cure con un cheloide solo. Si può meglio confrontare il risultato guardando l’altro. Ancora oggi dopo 20 anni non so se le creme mi abbiano fatto bene o meno. So che anno dopo anno alcuni cheloidi sono regrediti. Il tempo è troppo lungo per capire se è solo il mio organismo oppure se la crema ha aiutato.

 

La mia esperienza è fatta di cheloidi generalmente allungati. Intendo dire che hanno un lato più o meno lungo e uno relativamente corto. Questo lo dico perchè supefici non filiformi sono ovviamente più difficili da asportare (non puoi incidere un taglio e poi richiuderlo).

 

Penso inoltre che le creme e tutto il resto vengano assorbiti dal derma attorno al cheloide e non dal cheloide stesso. Pertanto non so se trattamenti topici su cheloidi vasti possano portare benefici. Questo lo dico per mia sensazione. Non è una affermazione scientifica, come tutto quello che ho scritto.

 

Forza e coraggio. Aiutiamoci con questa schifezza dei cheloidi.

Edited by Erofilo
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  • 3 weeks later...

Ciao a tutti, è confortante sapere che potete capire ciò che provo, anche io soffro di questo problema, mi si è riscontrato quando m hanno tolto due nei , uno nella spalla e uno nel petto, subito ho notato qualcosa che non andava, incolpando il chirurgo del lavoraccio e della cicTrice che mi si era formata.......

Ho fatto infiltrazione e quello nel petto è sparito, nelle spalle invece si è ridotto ma non di tanto..... Successivamente ho fatto l ennesimo intervento di rimozione nei e naturalmente eccolo un nuovo bel cheloide sulla schiena......

Ma fino a che i cheloidi vengono fuori a causa di un taglio poteva anche andare bene, ma adesso invece mi è venuto fuori un altro cheloide sullo sterno senza che abbia avuto nessun taglio o altre cose e sta continuando a crescere, e addirittura sto notando altri 2 cheloidini sempre sul petto che si stanno formando....

Ma come è possibile che escano così senza un motivo???? È assurdo davvero....

 

Sapete se a Bologna c è qualche dottore privato al quale posso rivolgermi per delle infiltrazioni, oppure un ospedale dove mi posso fidare?

Non ho problemi di orario per fortuna ......

Grazie e un abbraccio a tutti voi

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  • 4 weeks later...

Miracolo! A marzo ho trovato un dermatologo-chirurgo plastico che mi ha fatto l'ennesima infiltrazione, fatta a regola d'arte e... nel giro di 3 mesi l'orrendo cheloide sulla spalla si è appiattito ed è diventato rosino chiaro, ora continuo con la compressione con le lamine di silicone (male non fanno) e con il dermatix (qualcuno l'ha provato? Che differenza tra quello che si trova solo in Svizzera?). Ora ho ancora un cheloide sul gluteo che spero di far sparire al più presto e dei mini choloidini sulle spalle (appena nati), ora sono tranquilla, anche se cresceranno un il mio mago che potrà migliorarli,

sono d'accordo con il dire che basta trovare la persona (competente) giusta!

Ciao a tutti e non molliamo!

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Quindi aveva ragione la mia dermatologa, ho fatto una infiltrazione il 30 maggio e mi ha detto di rifare la seconda i primi di settembre..... Vuol dire che per tutto questo periodo quindi 3 mesi il cheloide piano piano si appiattisce? Già ho notato risultati i primi giorni, posso sperare quindi che anche nei prossimi giorni le cose migliorino sempre di più?

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  • 1 month later...

Salve a tutti! Ho trovato questo forum per caso, mentre mi documentavo sulla spinosa questione Cheloidi. Il mio primo cheloide ha circa 3 anni.Comparve all'improvviso sulla spalla sinistra pensai fosse colpa dell'acne, dopo poco ne comparve uno identico alla spalla destra alla stessa altezza(magari quello di sinistra si sentiva solo) :sorriso-06: :sorriso-06: Presi la situazione molto alla leggera, non avendone mai visti di simili mi affidai al primo dermatologo sulla piazza, il quale senza mezzi termini mi disse di intervenire con infiltrazioni cortisoniche. Così fu. Feci 4 0 5 sedute per ogni cheloide ( che il dermatologo aveva chiamato "Cisti sebacee" sono molto regolari infatti per lo più sferiche)il miglioramento fu temporaneo, arrivati i mesi estivi sospesi la cura e a settembre mi ritrovai con i cheloidi che già avevo triplicati, e alcuni nuovi. Presa dalla rabbia e dalla poca maturità decisi di non tornare più da quel medico, da allora sono passati circa 3 anni, i cheloidi sono cresciuti e regolarmente comparsi di nuovi...oggi sono a quota 28 che si estendono dalla spalla destra a quella sinistra. Impossibilitata come tutti voi a mettere la schiena a vista pena per ciò, gli occhi inorriditi di tutti puntati addosso e ogni volta a ripetere cosa sono, come si formano e come rimediare. L'altro giorno sono andata a visita da un altro dermatologo...e la sentenza è stata la solita "Non c'è nulla che li faccia sparire, possiamo solo ammorbidirli e al massimo con il laser togliere quel colorito rossastro" ma la cosa che più mi preme visto che oramai ci convivo da anni con questi che ho, è di trovare un modo per fermarne almeno la comparsa.Negativa la risposta anche qui, il medico diceva che erano conseguenza di acne, ma alcuni cheloidi nascono in zone dove non s'è mai visto nemmeno un lieve arrossamento d'acne. Tutto ciò per me resta un mistero. Accantonata per ora, date le circostanze dei mesi estivi, l'idea delle infiltrazioni...sto facendo una cura con alcune pillole "REPASINE" fatte di olio di Avocado e vitamina E, un detergente apposito, e un gel "innovativo" KELO-COTE che hanno il compito di elasticizzare la pelle. Per adesso non vedo risultati nemmeno nel sentire i cheloidi meno duri, ma la speranza è l'ultima a morire...

Da ciò che ho letto, ogni storia è a se ed ogni reazione è soggettiva, spero davvero che qualcosa si sblocchi. Saremo anche dei poveri eletti ad avere questo tipo di problema, ma cavolo siamo nel 2011, la scienza è in grado di cambiare volto alle persone se solo lo si desidera e non riusciamo a trovare nulla contro questa stupida pelle che cicatrizza all'infinito?

 

Sfogo personale a parte, auguro a tutti un grande in bocca al lupo...e per il primo che scopre la magia, vi prego avvertieci!!!! :)

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Ciao Dali, caspita! 28 cheloidi spontanei! Io sono riuscita a sconfiggerne uno con le infiltrazioni, a settembre tornerò dal dermatologo per distruggere il secondo e poi penserò al terzo! Io per l'acne avevo usato il roaccutan e ho il dubbio che sia lui a causare i cheloidi, nulla di scientifico è solo una mia ipotesi,

non disperiamo prima o poi una cura preventiva la inventeranno. Ciao

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  • 6 months later...

Buon giorno a tutti. Sono nuovo del forum che ho scoperto per caso e con piacere vagando su internet.Sono portatore di cheloide sternale che mi accompagna da circa 30 anni. Era iniziato non so per quale motivo (niente traumi o operazioni) come un brufolo grosso come un cece. Nel corso degli anni ho sentito numerosi pareri e sperimentato più o meno le stesse cose che ho letto che molti del forum hanno fatto. Il risultato è che attualmente ho sul petto un cheloide di forma triangolare con lati di circa 7 cm., in rilievo, rosso violaceo che non mi da tregua per prurito, dolore, fitte improvvise di giorno e di notte. Nel corso degli anni si è anche infettato e ciclicamente si apre una specie di bolla da cui esce pus e sebo. I molti pareri sentiti mi avevano anche disorientato in quanto oscillavano da: intervenire chirurgicamente ad assolutamente non toccarlo chirurgicamente. Fermo restando che ogni caso è un fatto a sé stante vi dico, sperando di essere di aiuto che: fin quando le dimensioni erano modeste, quando si infiammava lo trattavo con clobesol in bendaggio occlusivo per una settimana circa 2-3 volte all’anno con buoni risultati. Quasi tutte le altre creme che ho letto nel forum le ho provate ma senza risultati apprezzabili. Infiltrazioni di Kenakort fatte con siringa senza ago (injex)buon risultato, meno doloroso e traumatico rispetto a un’iniezione normale. Crioterapia, per me disastrosa, nel corso di pochi mesi dal trattamento è sensibilmente aumentato di volume ed è aumentata l’infezione. Massiccio trattamento antibiotico anche in vena e terapia iperbarica. Infezione lentamente rientrata. Ora è sono circa 4 mesi che non suppura più.Dopo tanti anni di quasi insuccessi l'unico mio obbiettivo è di poterlo arrestare nella crescita che purtroppo continua.Già programmato di fare a breve un ciclo di infiltrazioni di Kenakort perché prurito, dolore sono incessanti oltre alla limitazione dei movimenti.

Forse vi ho annoiato e mi scuso ma per me è stato un piacere trovare questa comunità di persone con cui condividere i piaceri che questo nostro compagno di viaggio ci procura. Ho solo voluto dare un contributo elencando gli interventi che nel mio caso si sono rivelati utili e quelli dannosi.

Fatevi sentire sperando in novità. Se non ci aiutiamo da soli….

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ciao a tutti, sono nuova, il vs forum è molto interessante! vorrei scrivervi la mia esperienza per chiedervi parere/consiglio. il 2 gennaio ho subìto la rimozione chirurgica di 2 xantelasmi (placche di colesterolo, nelle 2 palpebre, tra naso e occhio). tutto bene fino a rimozione punti, poi.. 2 bei cheloidi. sono pure improvvisamente diventata presbite...e potete immaginare come mi vergogno a portare in giro questi due occhi! mi hanno fatto allergia gli antibiotici per uso oftalmico dati subito dopo l'intervento (exocin e tobral), poi resolve gel e resolve cerotti (silicone), kaloidon (crema alla cipolla) skarflex crema. mi sono informata sui rimedi omeopatici, ora sto usando calcium fluoratum crema DHU-Loacker + rilastil intensive elasticizzante e drenando le tossine con Graphites homaccord gocce e Thuja compositum fiale. devo dire che la cicatrice sinistra è molto migliorata, dagli oltre 2 cm iniziali ora è solo 1 cm e non è più rossa. invece a destra il miglioramento è molto più lento e si vede un pallino bianco, che un dermatologo ha chiamato "grano di miglio" e un altro "si sono dimenticati di toglierti un punto" e un chirurgo plastico ha detto "è sempre una parte del cheloide". voi mi dite che è pus ed è meglio bucarlo? ci ho provato ma non sta fermo, quando lo schiaccio con l'ago si sposta come se fosse duro...come posso "infilzarlo"? posso trattarlo con il tea tree oil? qualcuno di voi ha provato con l'omeopatia?

grazie per la vostra pazienza. e avete ragione, il disagio psicologico è tanto... anche a voi da' sui nervi quando il medico vi dice "ma si, tanto suo marito è così innamorato che non ci farà caso".?..pure presa in giro!!!

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  • 3 weeks later...

"ma si, tanto suo marito è così innamorato che non ci farà caso"

Eh purtroppo e` cosi`, i medici oltre che generalmente ignoranti e stupidi hanno anche un pessimo senso dell`umorismo. Chissa` la prossima volta una bella sberla in faccia lo rendera` meno propenso a queste frasi simpatiche.

Cmq lascia assolutamente stare le cicatrici, evita assolutamente di forare la cicatrici, causeresti solo ulteriore infiammazione. Idem per il teatreeoil, lascia perdere. E` possibile si tratti di un cosiddetto "grano di miglio" o anche un semplice comdeone causato dall`uso di rilastil o gel siliconici, che non hanno fatto altro che ostruire i pori della pelle.

Senza foto non posso dire nulla, ma questi cheloidi come sono scusa? Hanno le dimensioni dello xantelasma iniziale o sono piu` grandi? Potrebbero essere semplicemente cicatrici leggermente ipertrofiche e ancora arrossate (dopo tre mesi e` possibile, il tessuto cicatriziale richiede sino a un anno per stabilizzarsi completamente). Sono un po` scettico su creme e gel per il trattamento dei cheloidi onestamente. Cmq se vuoi provare usa contractubex gel, lo trovi solo in svizzera temo pero. Ha il vantaggio di essere in forma di gel, quindi non e` assolutamente comedogenico. E` a base di allantoina ed estratto di cipolla, quindi dovrebbe essere simile al kaloidon che hai citato (che onestamente ho sentito qualche volta ma che non conosco bene, perche` non ho mai letto la composizione). Cmq se il kaloidon e` in forma di gel e non di crema va bene.

Al giorno d`oggi non esiste una cura efficace e universale per i cheloidi (cioe` che funzioni per tutti). Posso dirti pero` di tranquillizzarti visto che tre mesi sono pochi, le cicatrici possono ancora modificarsi.

 

@vale: si` e` possibile che il roaccutan sia stato la causa. La realta` e` che "non si sa", come la maggior parte delle cose in medicina, nel senso che non si sa bene come funzioni l`isotretinoina, ma tra gli effetti collaterali e` probabile vi sia un` alterazione della cicatrizzazione, anche se avevo letto un articolo un po` di tempo fa in cui venivano riportati gli esiti di dermoabrasioni facciali su pazienti che avevano appena finito un trattamento di isotretinoina orale, e non si erano verificati casi di cicatrizzazione alterata. Cmq i casi riportati erano tipo una decina, quindi direi che non e` decisamente una statistica seria.

 

Quanto alle cure omeopatiche, come chimico le ritengo totalmente inutili. Pero` posso anche capire che in certi casi la disperazione possa portare a provare ogni cosa, quindi se la spesa non e`eccessiva, male non dovrebbero fare.

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Cmq, l'altra sera non avevo molto tempo. Purtroppo il problema dei cheloidi e` per lo piu` poco studiato. La maggior parte dei chirurghi plastici continua a proporre gli stessi metodi che sembrano per lo piu` inutili o efficaci solo in certi casi. Il problema e` che la tendenza a produrre cheloidi come conseguenza di una lesione cutanea e`una caratteristica della persona, quindi la rimozione chirurgica del cheloide ha spesso come conseguenza un altro cheloide. Sembra inoltre che maggiore e` l`entita` del danno o l`infiammazione maggiore sara` la probabilita` di sviluppare un cheloide. Ma anche qui e` strano visto che molta gente sviluppa cheloidi spontanei senza apparenti lesioni.

Devo essere onesto non ne so moltissimo sull`argomento. Il cheloide in un certo senso puo` essere paragonato ad un tumore cutaneo, un`eccessiva produzione di tessuto fibroso per riparare una lesione, non si sa causata da cosa. Curioso il fatto che certe persone abbiano sviluppato cheloidi solo in certi casi, mentre altre lesioni siano guarite normalmente.

Cmq, essendo in pratica un`overproduzione di tessuto fibroso una delle soluzioni piu` logiche e` cercare di bloccare questa produzione dopo avere rimosso chirurgicamente il cheloide. Proprio come per i tumori sono state usate chemioterapia e radioterapia, entrambe con buoni risultati.

Qui si parla dell`utilizzo di fluorouracile (una delle sostanze piu` usate nella cura dei tumori) per i cheloidi:

http://www.health.am/ab/more/chemo_drug_can_shrink_keloid_scars/

Qui invece si discute l`uso della radioterapia per i cheloidi:

http://bjr.birjournals.org/content/72/864/1222.full.pdf

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Ciao a tutti,

mi sono appena iscritta al forum per cercare una soluzione al mio problema.

Ho letto che molti di voi soffrono di cheloidi, adesso mi sento meno sola finalmente!

Io ho iniziato ad avere il primo cheloide dopo i 18 anni (adesso ne ho 26), all'inizio era un semplice brufoletto sulla schiena, purtroppo non ho resistito a toccarlo e cercando di fare uscire il pus... Non mi sarei mai aspettata che si trasformasse in quello che è adesso :(

Pian piano si è formato un grosso cheloide, duro e rossastro, adesso dopo tanti anni si va anche ingrandendo, a volte mi fa male e mi prude un sacco. Oltre a questo molto grande, sulla schiena ne sono comparsi altri 3, molto più piccoli e chiari, ma tendono a crescere anche loro :(

Sono un po' disperata perché ho fatto moltissime visite ma nessun medico mi ha saputo dare una soluzione, le creme che ho usato a base di silicone non servono a nulla. Mi hanno detto che il mio corpo cicatrizza male, in quanto dopo una breve operazione ho avuto la formazione di un cheloide, ma questa cicatrice sta pian piano diminuendo e adesso è molto chiara, grazie ad una crema all'acido glicolico che ha fatto miracoli! Purtroppo la stessa crema pare non avere effetto sui cheloidi spontanei che ho sulla schiena!

Un dottore mi ha consigliato le infiltrazioni di cortisone... ma non ho ancora deciso se farle, ho paura di spendere tanti soldi inutilmente!

Voi mi consigliate questo trattamento?! Avete idea di quanto costino le sedute in linea generale?!

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Ciao Kalesi,

io ho speso tanto tempo!! Le infiltrazioni le facevo in ospedale e costava poco!! Ma le facevano male e i cheloidi non andavano via! Poi sono andata da un dermatologo a pagamento e con un puntura il cheloide si era appiattito, ora dovrei tornare...

purtroppo funziona così.

A me è la sola cosa che ha funzionato! Fammi sapere se trovi una soluzione migliore

ciao

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  • 3 weeks later...

ps in ospedale costava sui 20 euro, solo che una volta facevano la puntura, una volta solo il controllo, una volta mi davano la crema, una volta una placchetta di silicone....

dal dermatologo? Anche 200 euro

Ciao Vale grazie per avermi risposto :) I miei cheloidi purtroppo non si fermano, ho deciso di rivolgermi anche io a un dermatologo privato che mi hanno consigliato, anche se solo per la visita spenderò un bel po' di soldi! Spero davvero che questo medico finalmente mi risolva il problema o almeno lo diminuisca... Sta arrivando l'estate e non voglio più nascondere la mia schiena come sempre o spiegare a chiunque mi chiede schifato cosa ho sulla schiena!

Visto che le creme al silicone non funzionano e a quanto pare neanche la mia miracolosa crema all'acido glicolico, magari posso provare con metodi naturali, proverò il tea tree come ha consigliato @fibroblast, sapevo anche io che era antibatterico, magari allevia l'avanzata.

Qualcuno ha mai usato l'OLIO DI IPERICO per cercare di ridurre le cicatrici? Potrebbe andare bene anche sui cheloidi, vediamo come va!

Anche io mi chiedo ogni giorno perché mai devono sorgere così spontaneamente i chelodi, ci deve essere una motivazione a monte che ci fa avere questa proliferazione incontrollata di tessuto cicatriziale, è veramente una cosa insopportabile non avere risposte!

Magari sono proprio tutti questi prodotti, chimici e poco salutari, che ci mettiamo addosso che fanno impazzire il nostro corpo...

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  • 3 weeks later...

Buonasera a tutti, ho 20 anni e sono veramente felice di aver letto le vostre problematiche, anche io purtroppo soffro di questo orribile problema... Ho 4 cheloidi, di cui 2 sulla spalla sinistra e gli altri due sulla schiena. All'inizio erano semplici brufoli che però non volevano andare via neanche per scherzo, così mi rivolsi a un chirurgo estetico, che mi operò asportandomi il tutto. Naturalmente, essendo cheloidi sono ricresciuti, così lei stessa che si scusò dicendo che non si può sapere se sono cheloidi fino a quando non lo diventano, mi fece le infiltrazioni di cortisone con tanto dolore e anche con scarsi risultati...

Dopo circa due anni mi rivolsi a un altro medico chirurgo, il quale mi fece sia il laser che la crioterapia, di cui entrambe mi sembravano prettamente inutili e sopratutto costosissime... Soffrivo veramente tanto specie con la crioterapia, soffrivo per poi vedere che mi rispuntavano come prima? Certo magari erano meno arrossati, però non potevo permettermi una tale cifra per ogni seduta... E' da circa due annetti che non faccio più niente del genere, mi limito ad applicare dei cerotti in silicone "Cica Care", non so se li conoscete. Ho provato due creme ma nessuna di queste ha funzionato... Non noto alcun miglioramento da un bel pò di tempo, sono sempre rossi e mi fanno un male allucinante, prurito, dolore; a volte credetemi mi pulsano così tanto, specie quelli nella schiena, che scoppierei a piangere. Oltre al dolore c'è anche l'aspetto estetico. Quant'è brutto andare a mare e avere come primo pensiero quello di mettermi la crema per poi sentirmi chiedere da TUTTI cosa ho nella schiena, per non parlare degli sguardi... Certo non sono così grandi, ma l'imbarazzo c'è sempre. Per non parlare del fatto che non indosso MAI canottiere o maglietta a fascia, e neanche vestitini... E questo aspetto mi duole veramente tanto... Vi ringrazio per lo sfogo, ma sono alquanto rassegnata...

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