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tracker77

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  1. Grazie Medusa, ma anche grazie a Mercuzio, Maxmagnum e Dago per l'efficace istantanea delle giornate di Firenze. Avete reso benissimo l'idea di ciò che è avvenuto. Vedete a volte rifletto sul perchè questo forum sia andato ben oltre la semplice problematica della calvizie, delle protesi e dei tecnicismi come se sia meglio una colla acrilica piuttosto che ad acqua o se sia meglio il nodo singolo flat-back piuttosto che lo straight-back. Spesso le discussioni qui lambiscono temi più profondi come la vita, le nostre paure ed i nostri sogni. E la risposta la ritrovo puntuale a queste convention: vedendo un Gennario, un Mercuzio o un Michele è chiaro e lampante che la calvizie è stata sconfitta. La calvizie, un problema che ci sembra inizialmente invincibile, come un'improvvisa invasione aliena, viene superato nel tempo con la forza di volontà. Un problema annoso che può coinvolgere molte sfere dell'esistenza umana: l'autostima, la produttività lavorativa (non esagero dicendo che nel mio caso quei soldi sono un ottimo investimento lavorativo per l'autostima acquisita nelle riunioni di lavoro, ecc.) e la felicità di una vita coniugale. Michele è la dimostrazione che la protesi è l'unica vera soluzione al momento, e questo deve essere da monito per i detrattori che continuamente insinuano insicurezze sul metodo senza sapere, con insulse metafore che denotano solo la loro ignoranza in tema; e da incentivo per tutti quelli che non sanno e che soffrono, tra toppik, ecc. Come ha detto pazzolivo "mentre cercavo del toppik a prezzi abbordabili..." ed è proprio quello che accade a molti qui: ci capitano per caso perchè non sanno. Dovremmo diffondere sempre più l'informazione perchè potrebbe aiutare tanti. E la condivisione dell'informazione è stato proprio il successo di questo forum da sempre: il concetto di community che ora tante aziende (anche grosse) cercano di creare per migliorare i loro prodotti. Esisteva in questa sezione del forum già da quasi un decennio. L'operosità di tanti a fornire sempre nuove soluzioni e l'umità dei coordinatori di ascoltarle e metabolizzarle. Tutto questo, permettetemi di dire, ha contribuito in grossa parte a raggiungere un risultato come quello di Michele: pura poesia per un portatore come me. Un ciao a tutti e alla prossima riunione familiare :)
  2. Stay Hungry, Stay Foolish.. queste sono le parole che ripeteva Steve Jobs agli studenti dell'Università di Stanford durante un suo famoso discorso... Mentre ero al capezzale di Arn a Bibbiena con Luc@, Quintoj e Medusa, queste parole risuonavano nella mia mente insistentemente. Ascoltavamo assorti la descrizione sulla vivacità intellettuale di Arn, sulla sua totale intolleranza alla pigrizia, su quella curiosità smisurata verso tutto e tutti, cose e persone, insomma gli elementi essenziali della vita: di questa grande danza chiamata vita in cui Arn si era trovato come tutti noi, e in cui lui aveva deciso di ballarci con vivacità fino all'ultimo passo. Tanto poi la danza sarebbe finita come tutte le cose. Tanto vale la pena ballarla questa vita. Così Arn si interessava praticamente a tutto: a tanti forum, alle automobili, alla legge, l'investigazione, la sua medicina ovviamente ed una moltitudine di altre cose, la cui varietà ci lasciava sgomenti. Ma Arn si interessava anche alla psicologia delle persone, aveva una parola per tutti, un aiuto, una parola di conforto. Proverbiale quando guidò Florence che era in Tailandia tramite google maps da casa sua, o me stesso quando ero in Inghilterra e cercavo disperatamente un parrucchiere. Me ne trovò 5 nell'arco di 3 km da dove ero, tutto a distanza. Generoso, pensai. Tutto ciò non lo attuava, come per la maggior parte delle persone, con superficialità e senso del dovere, no lui andava affondo alle cose e lo faceva con puro interesse. Come disse ad un utente una volta: "mi gusterò il tuo post più tardi": lui non leggeva, lui gustava..capite? E' indubbio che per fare quello che faceva Arn era necessaria una persona fuori dal comune. Dotato di una straordinaria sensibilità. Ma non si nasce necessariamente così, ci si può diventare con il duro lavoro, e lui lavorava sodo per questo. Nietzche diceva: "La fragilità del cristallo, non è una debolezza ma una raffinatezza". La sensibilità è un'evoluzione: l'uomo da 120 mila anni a questa parte (da quando è comparso su questo globo) non ha fatto altro che aumentare la sua sensibilità, la sensibilità verso i morti, tumulandoli, la sensibilità verso gli altri festeggiandone i compleanni, curandoli, fornendosi consigli su problemi come quelli dei capelli, perchè no, ecc. Tutte cose che gli animali raramente fanno o comunque fanno in maniera rudimentale rispetto a noi. Se immagino gli uomini fra 1000 anni sicuramente saranno più sensibili, mi piace pensare che forse non esisteranno più le guerre e gli attacchi terroristici. SENSIBILITA' = EVOLUZIONE dunque, ed Arn in questo senso era leggermente più evoluto di noi. Un primo sprazzo di balzo in avanti in questo grande algoritmo genetico che lentamente ma inesorabilmente ci migliora. "La fragilità del cristallo, non è una debolezza ma una raffinatezza" vuol dire che è più facile premere un grilletto che scrivere una poesia o interessarsi alla ricerca, alle persone come faceva Arn. Se il mondo lo capisse una volta per tutte, vivremmo migliaia di volte meglio. Nell'ascoltare la testimonianza dell' operosità, la creatività di Arn e la totale assenza di pigrizia ho subito pensato che è questo il vero senso della vita: non sono i soldi, il successo, la casa bella, il divano in pelle o l'aspetto esteriore. Sono tutte cose che mettono ansia, ansia di perderle e quindi paura di morire. Arn non aveva paura di morire, ne sono sicuro anzi era ironico sui medici, sullo strano mondo che lo attorniava negli ultimi istanti di vita. E' rimasto un bimbo curioso fino alla fine: i bambini non hanno paura di morire, non ne comprendono il significato. Steve Jobs non creò la Apple per i soldi ma perchè voleva innovare e creare, che poi i soldi siano venuti dopo è una conseguenza. Anche nel nostro mondo: Luca non iniziò semplicemente a vendere prodotti, amava crearne di nuovi. Medusa si era stancato del sistema che c'era con le protesi, cercava qualcosa di nuovo, di diverso e che andasse incontro ai nostri bisogni. Non sono mai stati dei semplici venditori. Ed Arn scriveva sul forum perchè amava farlo. Come Steve Jobs, Arn è morto giovane, forse è il prezzo da pagare per aver vissuto una vita piena. Io metterei firma per farlo, non so voi. Dunque, Il senso della vita è creare, fare qualcosa, incuriosirsi, in altri termini ballare dato che siamo in ballo, poi quando finirà ci si potrà riposare quanto si vuole. Ed Arn ha ballato, eccome se ha ballato e lo ha fatto fino alla fine. E' stato Hungry, ed è stato anche un pò Foolish, perchè no. Ha vissuto solo 53 anni ma ogni singolo di quegli anni vale decine di anni di altri che ho conosciuto nella mia vita, che vegetano e vivono tanto per...e non fanno mai nulla. Invece, la cosa che rende felice è creare.. Una volta un prete alla mia domanda "perchè Dio avrebbe dovuto crearci? non poteva stasersene a riposo?" lui mi rispose "perchè Dio ama", li per li ho pensato fosse la classica risposta di un prete... ma poi pensandoci bene ho capito che non era una risposta stupida e che chi AMA prima o poi CREA. Arn era questo una persona in grado di amare tantissimo, un'amore sconfinato per la sua fidanzata di cui non perdeva occasione per parlarne, la sua mamma, i suoi amici, la sua terra da cui non si era voluto distaccare pur consapevole che altrove sarebbe potuto diventare benissimo qualcuno di importante, sicuramente. AMAVA e quindi CREAVA, invenzioni, scritti, non stava mai fermo. Ritornando alla convention il giorno dopo, da Bibbiena, ho rivisto nella pratica molto dello spirito di Arn: tanta bella gente, operosa, interessata al proprio lavoro ma anche alle protesi con autentico interesse non solo per una mera questione estetica. Dalle illuminanti descrizioni di Marcuzio sulla struttura interna dei nodi e sui vantaggi dei vari orientamenti (ancora ci deve spiegare come ha fatto a capirle, se ha usato un microscopio a scansione), alle formidabili tinture antirosso e rivitalizzanti di xxxx, fino agli illuminanti interventi di Gennaro2, di Alice, ecc. Tanta gente operosa e in grado di creare.. creare risultati estetici per il solo gusto di superare i propri limiti: i nuovi hanno raggiunto un livello che noi veterani non ci sognavamo neanche lontanamente un tempo. Sono più insgamabili di chi ha veri capelli. E poi ricordo la simpatia di Dago, Sandro, Michele e tanti altri che adesso non riesco ad elencare tutti. Ma tutta bella gente. E poi Medusa e la sua proverbiale operosità: in grado di rispondere dopo solo 1 minuto ad ogni email, come neanche i migliori call-center delle migliori multi-nazionali. Tutte cose che noi diamo per scontato, ma sono frutto di tanto lavoro, dobbiamo molto a quest'uomo: non fosse per lui saremmo stati costretti a comprare impianti scarsi a 7000 euro o nella migliore delle ipotesi ad 800 (come ancora avviene, basti guardare qualsiasi centro) o nel mio caso (che quegli impianti non potevo permettermeli) a camminare senza autostima per strada e a vedere in molti casi una ragazza davanti a me, girarsi dall'altro lato al primo soffio di vento. E poi luca e la sua operosità nel trovare sempre nuovi prodotti sani ed efficaci: non vedo l'ora di provare questo remover naturale agli agrumi, caro luca spero di non profumare di agrumi però :) Grazie a Luca possiamo avere i migliori prodotti sul mercato, senza mai avere avuto un'irritazione in 7 anni. L'ho fissato ben saldo nella mia mente circa 3 settimane fa quando arrivò un ragazzo da un noto centro con colla ovunque, una dermatite praticamente conclamata e sanguinante, che si trasformò, dopo 7 giorni di utilizzo dei prodotti di luca, in una pelle rosa e sana. E che dire di Quinto, compagno di tante chiacchierate: senza la sua generosità ed operosità non avremmo avuto questo sistema informativo (illustrato dettagliatamente durante la mattinata della convention) e che permette di personalizzare tutti i propri parametri. Mentre vedevo questa gente ieri, pensavo agli attentati che erano avvenuti il giorno prima a Parigi, e pensavo: molto più facile premere un grilletto che fare tutto questo. Molto più facile distruggere che creare. Creare è evoluzione, sensibilità. Uccidere, distruggere è morte, è il fallimento della razza umana. Dobbiamo decidere da che parte stare. Durante le mie giornate a lavoro, vedo tanta gente in giro, che si lamenta, che odia, vedo tanta gente ovunque che non fa un cavolo dalla mattina alla sera. Vorrei dire loro: fate qualcosa, CREATE! Se solo quelle persone iniziassero a FARE, CREARE, OPERARE, sarebbero felici, amerebbero di più e la società ne gioverebbe. Non ci sarebbero guerre, la razza umana si evolverebbe, si troverebbero nuove soluzioni ingegnose alla crisi energetica, alimentare... Come fare ad estrarre energia infinita dalla materia? Si può fare, ma nessuno ancora lo ha fatto. Energia infinita significherebbe avere motori h24 in grado di bonificare nuovi territori, renderli fertili e creare nuova vita, nuove risorse. La guerra non serve a nulla! Ed Arn ce lo ha insegnato. Se tutte le menti di questo pianeta iniziassero davvero a ricercare, studiare, creare, la specie umana sarebbe felice. Le risorse su questo pianeta ci sono ed in abbondanza. Basta solo studiare come sfruttarle. In altre parole come faceva Stefano (Arn), dobbiamo fare anche noi, dobbiamo sempre stare Hungry e Foolish :) Io ci proverò ancora più di prima, fino all'ultimo respiro come il mio amico Arn :) Grazie per il bellissimo week end. A presto. Tracker
  3. Ne metto alcuni poi decidete voi quali evidenziare.. Appena ho tempo ne trovo altri... Alcuni che mi coinvolgono direttamente: Istrionica verve http://forum.salusmaster.com/topic/36459-finalmente-arrivata/?p=344729 Il guerriero Arn http://forum.salusmaster.com/topic/39257-liti-con-stacco-della-protesi/?p=373123 I consigli http://forum.salusmaster.com/topic/44271-storia-di-un-anonimo-portatore/?p=400485 Ed altri per me interessanti: "Elogio" del parrucchino ahahaha http://forum.salusmaster.com/topic/50569-il-parrucchino-oggi-tra-malignita-ed-ignoranza/ See you buddy :)
  4. Bella iniziativa, possa Arn vivere sempre nella memoria passata presente e futura di questo forum...
  5. Alexis fermo restando che mi piacerebbe proprio sapere cosa ti è successo, appunto hai centrato in pieno il punto delle mie considerazioni. La vita non è statica ma è dinamica. Quante volte ci siamo giurati amore eterno con una donna pensando che sarebbe crollato il mondo alla fine del rapporto. E invece quando questo accade, puff la vita continua. Giurare amore eterno alle protesi funziona esattamente allo stesso modo: oggi mi sento di non dover abbandonare mai la mia deliziosa protesi, ma un evento, un trauma che ci fà capire molte cose potrebbe capovolgere completamente questa decisione. Per esempio potrei diventare buddista ! :) Scherzi a parte, un cambio di religione potrebbe alterare la mia scala di valori. Non si tratta di una sconfitta in questo caso ma di un cambio di punto di vista: la morte di un caro, un innamoramento, l'aver trovato il lavoro della propria vita sono tutte cose che possono stravolgere completamente le proprie credenze. Ma ripeto siccome trattasi di eventi rari che succedono una volta nella vita, diffido da quelli che decidono di toglierla dopo 1 anno per esempio. Quando ero in Inghilterra mi sono reso conto che gli Italiani immigrati erano quelli con minor "potere di permanenza": dopo 4 mesi un'italiano in media matura un forte desiderio di tornare in patria, adducendo le motivazioni più disparate. Esempio, il cielo plumbeo, il freddo, l'assenza di lasagne fatte come a casa, e così via. Molti tornano in patria rinunciando ad un lavoro ben retribuito anche se non il massimo, per andare a fare cosa? nulla in Italia. All'inizio appoggiavo il punto di vista degli Italiani, la nostra terra come clima è spettacolare. D'altro canto mi sono accorto tuttavia che cinesi, polacchi, tedeschi, giapponesi e via dicendo, restavano per anni paghi delle migliori condizioni lavorative della Gran Bretagna. In soldoni, le mie conclusioni sono state che noi italiani abbiamo uno scarso spirito d'adattamento che però giustifichiamo con le motivazioni più assurde. Con il tempo ho imparato a diffidare di chi mi dice: li fa schifo per il tempo, li fa schifo per il cibo. Ho capito che bisogna andarci prima di giudicare e se possibile viverci 1 - 2 anni. Stesso discorso a mio avviso vale per le protesi: non fermatevi alle prime difficoltà come la pieghetta sul front, il colore di mezza tonalità tendente al rosso. Provatela per 2 - 3 anni, combattendo contro i piccoli difetti normali di quello che è un rimedio cosmetico. E poi solo dopo un pò alla fine potrete dire se fa per voi oppure no.
  6. Non sono assolutamente d'accordo, il tuo discorso è giusto ma con alcune riserve. Mi spiego: Se l'abbandono avviene dopo 1 o 2 anni dalla scelta, allora la ritengo una "sconfitta", perchè il tuo sistema di credenze che ti aveva fatto propendere per quella scelta non può essere cambiato di molto. Per me una sconfitta si ha quando non si è coerenti con se stessi, oltre che con gli altri: e queste sono le situazioni che ci fanno soffrire di più. La contraddizione è ciò che ci porta a problemi psicologici ben più gravi di quelli che ci avevano condotti a maturare la scelta. A mio avviso, discorso ben diverso è il caso in cui l'abbandono avviene dopo 10-20 anni (come il caso di Alexis) quando il nostro sistema di credenze nonchè il mondo che ci circonda è cambiato: dopo 20 anni potrei per esempio avere il caloroso amore di una mogliettina che mi accetta in tutto, oppure una condizione economica stabile che non rendono più sussistenti le reali motivazioni che mi avevano condotto alla scelta 20 anni fa. Questo discorso vale non solo per motivazioni prettamente materialistiche ma anche per quelle di carattere psicologico, potrebbe essere infatti che dopo 20 anni sono mentalmente più sicuro, più stabile e sto bene con me stesso. Basti pensare che a 15 anni non si è mai felici pur avendo tutto: capelli, bellezza e libertà.
  7. Ciao, son 7 anni circa che indosso una protesi, di cui il 90% a front completamente scoperto. E front scoperto intendo, con i capelli completamente tirati verso il back. Per esperienza ti dico che se prendi uno swiss lace(sottile) al 90% non dovrebbe vedersi proprio nulla. Dico al 90% perchè a volte i nodi non sono perfettamente scoloriti, vabbè fattore cinese che non si può evitare. Detto questo, una cosiderazione: chi porta un front scoperto non può permettersi tutti "i gradi di libertà di uno che porta il front semicoperto o coperto". Intendo dire : colpi di testa a calcio, tuffi, andare in moto con il casco è meglio evitarli. Essendoci una colla sottostante comunque i capelli tenderanno a schiacchiarsi e l'effetto non sarà naturalissimo. Inoltre il lace potrebbe sporcarsi. Ti consiglio inoltre di usare antiluccichìo e pegaso super matt per ridurre il luccichìo al minimo. Tape per front, low-profile. Usa fenomeno ogni tanto per rimuovere i residui di colla inevitabili sul lace. Aiutati anche con uno stecchino. Con manualità si raggiungono risultati impressionanti, neanche al microscopio ti sgamerebbero. Ma cosa importante se vuoi anche un front scoperto è una densità graduale sul front relativamente bassa, diciamo partendo da 80 o 90 per arrivare a 100 massimo. Simuli un effetto "babyhair". In realtà il diradamento ti permette di simulare una naturale stempiatura che invece sarebbe innaturale se partissi direttamente da 100. Ovviamente tutto dipende dalla tua età. In ogni caso lo sgamo è difficile sempre con il front scoperto: nell'immaginario collettivo il parruccato è colui che ha il ciuffo alla gianni morandi per intenderci. Non sicuramente uno che ti mostra la cute in bella mostra. Il front scoperto è anti-sgamo: non solo non è sgamabile, ma ti salva da situazione ambigue. Esempio: hai i colori rossicci che si distaccano dai parietali, ma hai front completamente scoperto in ordine. Nessuno andrà mai a pensare ad una protesi. Bensì penseranno che ti sei fatto una tinta. Mi è successo invece spesso di farmi la frangia in quelle circostanze e di arrivare la puntuale frase: ma che hai ai capelli? sono stile parrucchino... Quindi front scoperto tutta la vita. Il front scoperto è analogo alla chierica simulata di alcuni portatori, è una garanzia anti-sgamo. Se fatto bene però, sia inteso. Al limite se sarai sporco si noterà qualcosa di strano. Ma non potranno mai stabilire che tu abbia una protesi. Se proprio qualcuno ha questo dubbio, e ti dico questo accade nello 0,1% dei casi, tu nega sempre fino alla noia, dicendo una volta che hai messo troppo jel ed un'altra che sudi. Insomma inventa sul momento. Una volta sola la mia ex mi ha fatto notare degli strani pallini di colla che uscivano dal mio front, e me la sono scampata con il gel. Ma fai conto che eravamo in viaggio da 3 settimane, senza mai aver fatto manutenzione e solo qualche ritocchino veloce. In 3 anni solo un altro paio di volte lei mi ha chiesto qualcosa. Per dirti... Al sole il front scoperto è sgamabile come può esserlo il lace in generale dietro. Può luccicare ma simula il sudore. Alla fine può essere più sgamabile il colore dei capelli. Ricorda una cosa importantissima: il lace è visibile al limite con una luce che arriva laterale al front, perchè evidenzia maggiormente i chiaroscuri delle maglie. Una luce frontale e intensa, rende un lace sottile ancora più invisibile contrariamente a quello che si pensa. Pertanto adotta una strategia variabile: se giochi o ti tuffi, vai a front coperto o semi-coperto tranquillamente. Se esci con una ragazza o vai ad un colloquio di lavoro, front scoperto. Dunque doppia strategia: 1) uscita sportiva o di azione? front semicoperto 2) uscita estetica? front completamente scoperto ed in ordine, pulito ecc. Se vuoi il front completamente scoperto fai manutenzione una volta a settimana, senza ritocchini che guastano in genere l'hair look. Ad ogni manutenzione mantieni la cute e il lace pulitissimi. Spero di esserti stato d'aiuto. Ciao
  8. Caro Maurizio, sai quanto stimo e ammiro il tuo percorso, ne abbiamo parlato anche di persona... Purtroppo devo dissentire su questo punto: la protesi presa da sola è ridicola? è vero così come può essere ridicola una protesi dentaria vista da sola (ne ho viste ed è incredibile quanto siano buffe se viste staccate dalla bocca e incredibili in bocca), ridicola una protesi della gamba e così' via. Ma a creare l'estetica, chiamiamola la grande bellezza (molto in voga ultimamente) è la somma delle parti non la parte singola. Quando ho cominciato avevo 1 milione di paure, prodottesi ascoltando soprattutto da detrattori che avevano scelto di rasarsi o passare alle cure mediche come trapianti etc. Mi dicevano "l'effetto finale durerà il tempo di 1 minuto, poi un soffio di vento e via tutto", "vivrai braccato dalle tue stesse paure", ecc.. Poi è arrivata la protesi, indossata e niente di tutto questo: ho recitato a teatro, cantato in pubblico, ballato a lezione e in locali pubblici, fatto talk a conferenze e infine con-vissuto per 3 anni con la mia ex a cui non avevo mai detto nulla. Mai e dico mai provata la paura di essere sgamato, certo una minima preoccupazione c'era ma mai una di quelle ansie che mi avrebbero braccato. Il perchè? la gente non vive pensando ai nostri capelli continuamente, magari può notare qualcosa di strano, un colore rossiccio, un taglio non molto integrato. Qualche volta può capitare, siamo umani, per carità. Giuro che qualcuno mi ha chiesto qualcosa solo 3 volte in 7 anni. Qualcuno che non sia del forum ovviamente, quelli del forum sgamerebbero anche uno che ha i suoi capelli naturali, per quanto sono maniaci della perfezione :P Sarà stato che nessuno mi ha mai fatto notare nulla (pur avendo avuto una vita sociale intensa) ad avermi profuso sicurezza, sarà stata la mia naturale sicurezza innata (e su questo ho dei dubbi dato che son sempre stato un tipo insicuro),, non lo so... Di sicuro non mi sono mai sentito, ridicolo! E' una questione di pragmaticità. E in questo noi italiani purtroppo siamo gli ultimi della storia. Gli anglosassoni per esempio, ho imparato a conoscerli per 2 anni e sono proverbialmente pragmatici. E infatti in UK per esempio si assiste al trionfo di hairpieces, wigs ecc. anche tra ragazze che hanno tutti i capelli apposto, solo per il gusto di cambiare colore o pettinatura. Tutti hanno capelli tinti, molti sanno che altri hanno le parrucche. Nessuno dice nulla, è semplicemente normale. Pratico. Ora se avessi ascoltato i primi detrattori non mi sarei mai buttato in questa avventura, e probabilmente ora sarei infelice. Mai nulla come le protesi mi hanno insegnato che non devi mai ascoltare i pregiudizi della gente ma tirare avanti per la tua strada. Purtroppo è anche una questione di forza psicologica che ammetto non tutti anno. Ma agli insicuri vorrei dire: il problema, il ridicolo, è nella vostra mente, nella vostra psicologia. E' quella che dovete combattere prima ancora del problema tricologico. Finisco con una citazione di Steve Jobs, che era notoriamente un anticonformista: "Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun’altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Siate affamati. Siate folli."
  9. Dalle risposte di qualcuno, ho letto che c'è una certa "invidia",nei miei confronti (in senso positivo, ovviamente), quindi, questo mi fà pensare che non tutti vivono la protesi in modo sereno, sembra come se fosse qualcosa di "pesante" per certi aspetti e, che, se potessero avere il coraggio di abbandonarla non ci penserebbero due volte... Ciao Alexis, sono contento per la tua scelta, comprendo bene che con il tempo si cambia. Tu stesso 20 anni fa probabilmente non eri la stessa persona di oggi: faccio un esempio, volevi far più colpo sulle donne, sentirti più sicuro a lavoro ecc. Probabilmente crescendo hai maturato una sicurezza fisiologica che ha compensato anche l'insicurezza derivante dall'essere calvo. Dal canto mio posso dirti che ormai sono 7 anni che sono portatore, e non ho mai e sottolineo mai vissuto la protesi come qualcosa di pesante e rifarei questa scelta 1000 volte. Perchè mi ha dato le seguenti cose: 1) Maggiore sicurezza con le donne, il mio successo con le donne è incrementato vertiginosamente il giorno dopo averla indossata ed è aumentato costantemente fino ad oggi. Invece era caduto rovinosamente riducendomi quasi ad un rifiuto sociale quando ero calvo. 2) Maggiore sicurezza sul lavoro che si è anche tradotta in un maggior successo professionale che ha ampiamente ripagato la mia spesa, 3) Maggiore socialità e molti più amici, che prima scansavo per non sentire quell'appellativo che spesso aimè giocosamente nella mia terra meridionale si attribuisce ad un calvo, ossia "spennato". 4) Maggiore felicità decisamente. Ora ovviamente potrebbe essere che a 55 anni quando e se avrò una famiglia e dei figli, un lavoro stabile ed una mogliettina che mi ama, potrei decidere di appendere la protesi al chiodo. Propriò perchè non sarò più il 30 enne insicuro che aveva bisogno dei capelli... Ma questo chi vivrà vedrà... intanto ti faccio i miei migliori auguri, che tu possa sempre essere felice comunque vada...
  10. Sono le 06.30. Prendo il caffè ma ho l'esofago annodato... Un mio caro amico se n'è andato, comincio a metabolizzare l'evento solo stamane, quel poco però che mi permette di capire che quell'uomo di sconfinata cultura, in non più di 10 post, mi ha insegnato più cose del mio povero padre con la quinta elementare. Un sentimento di inquietudine misto a rabbia mi pervade: rabbia verso la vita, verso me stesso. Verso questa folle società moderna che spinge le sensibilità di esseri umani così fragili e complessi ad essere impacchettati fra quattro mura domestiche, con una tastiera ed un monitor a diffondere nell'etere tutta la propria essenza, la propria esistenza. Non più un caloroso abbraccio, non più un "ti voglio bene". Spero ci sia stato tutto questo, un tempo, invece. "La fragilità del cristallo non è una debolezza, ma una raffinatezza" scriveva Nietzche. La vera evoluzione è nella sensibilità, nella generosità che ne consegue: è molto più facile premere un grilletto che cambiare la vita di una persona con le parole giuste, con una poesia. Ma il secondo è il vero frutto dell'evoluzione della specie. Arn, Polywater, Stefano, non era uno qualunque, uno come noi. Arn era la raffinatezza, era l'evoluzione. Arn era quello che in vita tua non vorresti mai aver conosciuto, perchè mai, come dopo aver conosciuto lui, avevi finalmente la certezza matematica (al 100%) che là, fuori nel mondo, c'era qualcuno meglio di te, in ogni suo aspetto. Questo è stato per me Arn: la fonte di una genuina invidia verso il suo sapere, verso la sua profondità umana, ma anche un faro che illuminava il mio percorso. Uno dei modelli d'uomo che avrei voluto imitare fino alla morte, in ogni suo aspetto, tranne uno: la cedevolezza. Tante volte, quando gli ho parlato di persona, avrei voluto dirgli: "cXXXo tu hai un dono!! ma tu potresti diventare il più grande neuro-scienziato italiano", "tu potresti essere un prof, uno scrittore o un medico di fama mondiale, un uomo di cultura della levatura di Augias, Enrico Fermi, Rita Levi Montalcini!!!!, ecc.", "cosa ti ha spinto a non andare oltre?". Non ho mai avuto il coraggio di chiederglielo, ma oggi capisco molte cose, capisco tutto ciò non ha importanza. Ho sempre applicato uno schema di pensiero sbagliato, retaggio della mia cultura meridionale intrisa di senso di rivalsa sociale che ha alla base un solo assunto: quando hai un dono devi sfruttarlo al massimo in termini di notorietà, denaro, ecc., in definitiva in termini di vantaggio competitivo rispetto agli altri. Ma tu eri un Toscanaccio amico mio, fatto di una pasta differente dalla mia, più generosa; tu erede di grandi uomini con grandi menti come il toscano Leonardo da Vinci. Toscani, un popolo di grandi divulgatori di sapere, bellezza e ingegno che hanno dedicato tutta la loro vita a produrre qualcosa senza praticamente nulla in cambio. Se non ricordo male Arn eri di Arezzo, una città che ho visitato da poco, e di cui mi sono immediatamente stupito per una caratteristica principalmente: nessuno conosce il suo potenziale in termini di bellezza architettonica e artistica, in Italia, come invece è per Firenze o Roma. Una grande bellezza che è silenziosa e discreta, ma non inferiore alle altre. Tu eri questo, caro Stefano, come la tua città: ricordo ancora, che nelle convention discreto e silenzioso ti si approcciava quest'uomo ben vestito come uno qualunque. Dopo i primi scambi capivi già che avevi davanti a te qualcosa di diverso e che avevi percepito solo un frammento del suo immenso sapere e che quel frammento era invece pari a tutto il tuo sapere. Tuttavia Arn contrariamente a quanto pensi però la qualità che ti ho sempre invidiato, più di tutte, non era il tuo sapere, bensì la tua generosità: eri capace di scrivere post chilometrici anche quando stavi male dosando con maestrìa pezzi di cultura miscelandoli con saggezza e intelligenza emotiva. Quei post che come dicesti tu, una volta, "non hanno certo il dono della sintesi", inducevano un singulto ad un primo sguardo ma poi ti catturavano inesorabilmente frase dopo frase, perchè ognuna di quelle frasi diceva esattamente quello che volevi sentire, toccava le corde dell'anima come nessuno mai era in grado di fare. E' molto difficile canalizzare un sapere così incommensurabile in un piccolo post veicolato sulle esigenze dell'interlocutore. In tutto quel soffrire per i capelli, e per tutto il disagio psicologico derivante, in questo forum tu eri la prima luce in fondo al tunnel, tutto ciò di cui avevi bisogno per partire in questo viaggio con un abbraccio caloroso. Prima ancora dei dettagli tecnici sugli ordini congiunti ecc. E sono onorato di aver avuto questa esperienza. Ogni tuo singolo post era in grado di scuoterti l'anima, nel profondo, portando via i dinosauri dalla tua mente alla stregua del meteorite con quelli veri. Ricordo fra tutte le risposte, una in particolare, quella che mi desti al mio primo assoluto post di presentazione in questa sezione del forum, quando condensai in un papiro tutte le mie ansie, frustrazioni e paure per aver ricevuto una calvizie incipiente in aggiunta ad un mio pregresso problema congenito al cuore: "Beh, hai imparato che quando tutto ti va male... può andare ancora peggio....", forse non lo hai mai saputo ma è una frase che ripeto dentro di me, come un mantra, un giorno si e l'altro no. Sempre ironico e divertito: "E' una questione metasemantica: si scrive pelato ma si capisce vecchio, magari bellissimo ma vecchio e, comunque, già ammaccato e segnato dalla vita. E' come avere una cicatrice in faccia: potrai essere figo perché assomigli al capitano Sparrow ma se la cicatrice non ce l'hai stai meglio comunque...", "Mio nonno materno (da me affettuosamente soprannominato Zucchina) aveva tutti i suoi capelli ma, da poco dopo i 20 anni, aveva preso l'abitudine di rasarli a lametta, non superando mai 3 o 4 mm di lunghezza", "Ti basterebbe già usare il Toppik in questi mesi e la gente comincerebbe a stamparsi in testa la tua immagine con la crapa coperta: sei molto diradato ma non proprio lucido, quindi un appoggio per qualche artificio estetico alla Gianza ce l'hai!".. o quando mi dicesti di aumentare di densità "Hai 31 anni, santiddio, non 51!". Grazie per tutti i tuoi consigli iniziali. Per non parlare poi dell'esperienza di averti conosciuto di persona: ricordo ancora la prima convention a cui ho partecipato, mi sembra fosse a Firenze, credo, tu avevi organizzato un pò tutto essendo nella tua patria. Ricordo ancora la prima frase che hai detto quando mi hai conosciuto di persona: "Tracker avrei creduto tutto, tranne che ti avrei visto vestito casual e sportivo, ti credevo proprio un vecchio trombone!!" ahhahaha. Ricordo a quella convention le tue spiegazioni sul perchè non bisognasse tagliare il lace del front a filo per i problemi di trazione del capello che illustrassi magistralmente e le nostre discussioni sull'argomento. E chi si scorda le lunghe chiacchierate al "cottage" di fiumediperle sulla vita, il senso delle cose, la medicina, le scienze in generale. Eri un pozzo di scienza infinito. Non riuscirò mai a dimenticare il nostro viaggio di ritorno verso modena, quando hai instillato nella mia mente un intero compendio di ingegneria meccanica orgoglioso dei risultati che avevi raggiunto con la tua splendida fiat coupè alla quale volevi aggiungere un computer di bordo fatto da te. Sapendo che eri un medico tutto ciò mi lasciava tra l'incredulo e l'esterrefatto. Restavo a contemplarti come un quadro di Van Gogh. Infine ti ricordo all'ultima convention a Milano, dove eri un pò più cupo, dove mi avevi rivelato di avere avuto una brutta malattia ma di esserne uscito fuori vincente Mi avevi lasciato un amaro in bocca, ma non capivo ancora bene perchè. Avevo una strana sensazione, quello si, ma non ne ho parlato mai con nessuno quasi per scacciare da me e da te quei brutti pensieri. Ci dicesti anche di avere intenzione di lasciare il direttivo perchè non ti sentivi all'altezza come gli altri, ma sia io che Alice ti rispondemmo che nessuno era più all'altezza di te nel tuo ruolo. Gli anni di turbamento con la protesi non son mancati fino alla vita quotidiana che mi ha visto allontanarmi dal forum non so neanche bene il motivo... forse per dimenticarmi di questo problema tricologico che mi attanagliava da decenni. Questo però in qualche modo mi ha fatto allontanare anche da te. Ma con il pensiero, non con il cuore, credimi. Ma al mio ritorno per un attimo, per dirvi che stavo bene, mi hai scritto questo: "Caro Trackerone, che piacere una tua discussione! E che discussione!!! Mi sono addirittura commosso nel leggere certe parti. Ricordi quando venni a tirarti per l'orecchio mentre facevi il diavolo a quattro in difesa delle protesi nella sezione dei rasati? Tu hai ricevuto tanto da questo Forum, come tutti noi del resto e non c'è coordinatore che non si possa ritrovare in qualche post lontano a chiedere "Scusatemi, sono disperato, volevo sapere come fare"... Hai però dato anche tanto, sotto forma di partecipazione e di voglia di migliorarsi e di continua spinta ad osare di più (basti pensare la tua scelta di vita del front completamente scoperto e la contemporanea scelta di non rivelare il tuo segreto nemmeno in ambito domestico). Sono contento che tu stia bene e che mai tu abbia avuto dubbi sulla tua scelta. Scelta che, anche secondo me, è nel complesso vincente per tutti, se solo la si sa portare avanti con pazienza e determinazione. Un abbraccio fraterno! P.S.: non ci crederai ma ho ancora il martello in mano. Ho appena finito di riappendere un quadro che, dopo tanti anni, inspiegabilmente era venuto giù..." Ti riferivi forse al tuo quadro o a quello del libro di Baricco, "Novecento" che diceva : "A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, FRAN, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, FRAN, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, FRAN. Non c'é una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa." Senza una ragione tu sei caduto giù, nel silenzio. FRAN. Senza farci sapere nulla del tuo stato. Solo un barlume sconcertante nel post su Florence. Un FRAN nella mia testa, ora, nulla più. Sono le 3.30 e fuori il sole di Roma splende come mai ha fatto, ma oggi è una giornata uggiosa per me. Ancora non posso crederci che sei andato via, vedo fuori i fiori e le piante che si muovono col vento e penso che potresti essere ovunque e da nessuna parte allo stesso tempo. Il dono che avevi è stato grande ma ora ho capito: tu hai scelto il sistema dei forum per mettere il tuo dono a disposizione della collettività e noi siamo stati molto fortunati ad essere stati prescelti nella rosa dei tuoi forum. Ora ho capito, Ci sono diversi modi per mettere a disposizione un dono. In questa Italia di oggi, pensiamo ai soldi, ad emergere, per cosa!?!? C'è una corruzione dilagante, manca generosità, manca altruismo puro senza ricevere nulla in cambio. Persone come te ce ne sono pochissime. Sai, spero proprio che tu stia leggendo in questo momento :) C'è un economista/matematico dell '800, un certo Pareto che dice che tutto, ma proprio tutto, nell' esistenza umana si polarizza secondo il principio 80/20. E non si è ancora spiegato bene il perchè, sembra un principio universale. Per farti un esempio, questo principio sostiene che l'80% delle entrate dalla vendita di dischi della storia è derivato da circa il 20% di tutti i dischi del mondo, solo il 20%!. E così via è applicabile a molte altre sfere: libri, cinema, ecc. Tu ovviamente questo senz'altro lo saprai, ma è per dirti anche che corollario di questo principio è anche una cosa che mi piace molto: solo circa il 20% delle conoscenze o amicizie nella vita di un uomo producono l'80% dei suoi risultati, azioni, ecc. Bene questo è per ricordarti che tu sei nel mio 20% così come in molti altri credo in questo forum. Un giorno presto o tardi ti raggiungero' ma non mi importa, perchè ho capito ora, come non mai che l'importante non è la meta ma il viaggio stesso. E tu hai fatto un gran bel viaggio amico mio. Mi piace pensare ultimamente a un'idea che mi sta balenando nella mente da qualche tempo, ovvero che noi non moriamo mai in realtà. Che la morte è solo un'illusione ottica per noi, come lo può essere il tempo e la sua staticità: in realtà Einstein ha dimostrato che è relativo e mutevole, ma noi non lo percepiamo così. Bene forse le nostre esistenze in realtà sono come la registrazione di un nastro che si riavvolge sempre all'infinito. Io credo di avere avuto un inizio e di avere una fine, ma magari questi miei ricordi, questa mia coscienza sta andando avanti così da milioni di anni, chi può stabilirlo. Io credo che ad un certo punto ci sarà buio, ma non potrò mai stabilirlo con certezza. La scienza oggi sostiene che l'Universo in realtà è un multiverso, cioè costituito da tanti universi paralleli dove ci sono innumerevoli nostre esistenze parallele che si differiscono in qualcosa: per esempio in una di queste potrei avere una lunga chioma :), in un'altra essere un pescatore e così via. La nostra coscienza saltellerebbe da un'universo all'altro ad ogni nostra morte e questo lo farebbe all'infinito. I dejavù altro non sarebbero che una sbirciatina fatta dalla nostra coscienza in un universo parallelo. Lo stesso Einstein sosteneva che se si comincia a considerare la nostra esistenza in uno spazio-tempo a 4 dimensioni, allora l'inizio ed una fine cessano di avere un significato, lasciando il posto all'eternità. Bene dunque mi piace pensare che tutto il tuo sapere, tutto quello che sei stato, caro Arn, non vada perduto, che non sia stato un mero esercizio di evoluzione della specie che sia perduto con la tua morte. "Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma". Mi piace pensare che sei ancora li in qualche Universo parallelo a fare la tua vita, e mentre noi in questo ti compiangiamo, tu ti sei semplicemente svegliato da un brutto sogno come facciamo noi tutti molte mattine, e che ti sia messo a fare colazione stamattina. Lasciando noi con pezzi di te in questo forum per l'eternità... Avrei voluto ricambiare l'abbraccio telematico che mi hai fatto la prima volta, con uno vero, ma non ci sono riuscito preso dalle mie inutili cose. Vorrei fare qualcosa, far capire al mondo chi eri. Ci proverò Sei il secondo amico del forum che se ne va senza che abbia abbracciato un ultima volta, senza avergli detto grazie di persona. Spero che noi tutti capiamo che dobbiamo vederci di più, in questo forum e fuori, per mangiare una pizza insieme, per una convention, per qualsiasi cosa. Siamo una grande famiglia ormai non possiamo ignorarlo.. Se venite a Roma, io sono qui, vi aspetto! altrimenti verrò io da voi, vi cercherò... Tracker
  11. Cari tutti, è giunto il momento di aggiungere anche il mio commento all'evento : SUPERLATIVO !! Orginale vero ? ma non trovo altri termini per descriverlo, purtroppo. Innanzitutto voglio scusarmi con voi, se non son stato presente mentalmente alla convention, ero praticamente uno zombie, lo so. A quanto pare era più presente ZAZZA (che era assente) di me che ero li. Purtroppo la notte prima avevo dormito pochissimo, e pensate che di li a poco, esattamente alle 19, avevo un treno da milano per la svizzera. Ma ci tenevo proprio tanto a rivedervi, costi quel che costi, nonostante fossi stanco, nonostante la mia protesi fosse malandata, essendo ormai arrivata al suo termine. Ho dei ricordi sbiaditi di quel giorno, non avendolo vissuto al 100%. Sapete come quando avete 3 ore di sonno addosso e non vedete altro che un letto davanti a voi? Tuttavia ricordo che rivedervi è stato come al solito come tornare a casa in famiglia per Natale, da persone di cui ci si può fidare al 100%.. Ricordo le chiacchierate con Maurizio, Toto e Alice a tavola, con Medusa, Arn, Luc@ e Quinto in giro per la sede della Convention. E' stato bello vedere nuove generazioni di utenti degli O.C. mescolarsi e interagire con i veterani, diciamo ;) Ricordo Vippo col suo cappedduzzo, Funpitt, Michele (risultato straordinario), Ballerina, Florence, un ragazzo di Foggia di cui non ricordo il nick, ed altri di cui ho dimenticato il nick purtroppo. In particolare, x Florence mi è dispiaciuto molto non poter chiacchierare con te dal vivo, i nostri sguardi si sono incrociati più e più volte, ma non ti ho mai conosciuto prima, se non in maniera virtuale. Davvero una bella ragazza, se li eri di basso profilo, figuriamoci come sei quando sei di Alto profilo :) x Maurizio : mi dispiace sempre controbattere ai tuoi consigli tecnici, ma i migliori amici sono quelli che ti danno più gatte da pelare in genere vero ? Purtroppo quando sono intervenuto, la mia stanchezza non mi permetteva di essere diplomatico, spero mi perdonerai. Sei stato un grande, a fare la manutenzione e a dare tutti quei consigli preziosi. Davvero ti reputo un grand'uomo senza conoscerti molto, almeno dal vivo, perchè qui ci conosciamo eccome io e te :) Sei una risorsa per il forum. x Toto : un amico, riuscivi ad intervenire sapientemente in ogni discussione e con informazioni sempre interessanti e mai ripetute, ho imparato davvero molto da te. x Alice : Io non ce l'ho con te per le discussioni passate, ma per avermi dedicato solo 2 righe nel tuo post sulla convention :arrabbiato-01: . Stavo pensando mentre leggevo il tuo post che se ti fossi dimenticata un pensiero per me, ti avrei raggiunto ai tuoi scavi per dirtene quattro seduta stante. Io ricordo solo delle vecchie discussioni passate in cui eri una sostenitrice dell'outing incondizionato verso il proprio partner : tanta è stata la soddisfazione quando ti ho detto che dopo 2 anni di convivenza lei ancora non si è accorta di nulla. O meglio non mi ha mai chiesto nulla, se ne sarà accorta dici ? Qui tacet, consentire videtur! Ricorda essere portatori è come per il tradimento : negare, negare sempre ahahahahah :) x Dede : una donna di carattere, mi ha fatto piacere chiacchierare con te durante la convention. Non pensare agli anni che passano, noi portatori crediamo di fermare il tempo con i nostri gioielli, purtroppo lui non si ferma. Certo lo si può ingannare il tempo come facciamo noi, che passano le convention ma restiamo sempre uguali :) degli highlander :) Mentre vedo colleghi e amici imbiancare con gli anni... :) x Arn : non mollarci mai, come diceva una canzone, tu sei la pietra miliare di questo forum, per gli O.C., per noi... Anche se tu fossi zitto per tutto il tempo e non facessi nulla (ma fai moltissimo), significheresti molto lo stesso. Se mi permetti un paragone sei come il presidente della repubblica dello Stato degli O.C., un'istituzione, punto e basta. x Medusa : beh Medusa è il presidente del Consiglio, ma non un Berlusconi o un Monti, ma quello che l'Italia dovrebbe avere. Sempre pronto a soddisfare le nostre richieste più assurde, un lavoratore infaticabile, professionale e sempre lo stesso nel tempo, il chè ragazzi non è scontato affatto. E credo di poter dire, dopo questa convention e dopo anni, un amico, uno status che Medusa non concede facilmente, ma che alla fine quando lo raggiungi credo sia autentico, vero. x Luc@ : invece lui è amico di tutti, soprattutto delle donne, ne è la prova che siccome a questa convention ce n'erano in un numero straordinariamente alto, non mi ha considerato molto per tutto il tempo. Fratè alla prossima ti voglio tutto per me, dobbiamo tornare a ridere come ai vecchi tempi. A te ti definisco Ministro degli affari esteri e della diplomazia dello stato degli O.C. x Quinto : qualcuno lo ha definito un xxxx inglese, io dico semplicemente che è un'italiano brillante, umile, riservato ma che al tempo stesso concede molte chiacchierate acute e sempre interessanti. Un motore pulsante degli ordini. Tutti gli italiani dovrebbero essere un pò più come te di questi tempi, e forse saremmo la prima potenza al mondo. Sei il Ministro degli Interni degli O.C. per me Mi è dispiaciuto molto non poter rivedere altri cari amici come Sonia, Flash, Fiumediperle, Piccola80 e tanti altri che ho conosciuto negli anni durante questi incontri grandiosi. Spero ce ne saranno sempre. Vorrei consigliare Roma per la prossima, in quanto è in una buona posizione di mezzo e potrei aiutarvi a trovare una buona location e sarebbe un modo per rilanciare la zona che soffre ultimamente di mancanza di coordinatori locali, con me che sono stato un pò ballerino. Tuttavia le richieste non mancano. Si potrebbe organizzare anche per l'anno prossimo di questi tempi, ci sono di sicuro. Per finire voglio dire che dopo Florence senza veli, vogliamo vedere Luc@ senza veli... io l'ho visto una volta in albergo, in camera, eccolo qui sotto : Ciao a tutti !!!
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