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Salusmaster User
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  1. Salve sommo dott. Gigli, volevo avere dei suoi preziosi consigli per quanto concerne le corrette modalità di esposizione al sole: sono un soggetto con molti nevi, occhi chiari e capelli castani; faccio regolarmente controllare i miei nevi, che hanno tutti dimensioni inferiori ai 5 mm. Uso solitamente creme solari (Fattore 20) durante l'esposizione al sole e con quelle non mi scotto, vorrei però conoscere il suo parere sulle corrette modalità di esposizione: - Quali sono le ore in cui non bisogna esporsi? - Che tipo di fattore di protezione sarebbe più indicato per me? - E' vero che dopo le ore 18:00 del pomeriggio posso evitare l'applicazione della crema protettiva? Inoltre: è vero che è preferibile utilizzare creme con filtri fisici anzichè chimici? Se si, saprebbe consigliarmi una di queste creme? La ringrazio davvero molto Dottore.
  2. Salve Dottor Gigli, mi servirebbe il suo parere in merito alla mia situazione, il mio dermatologo è sembrato capirne poco quando gli ho fatto questa domanda: Per uno stato depressivo sono in cura con eferox(venlafaxina) al dosaggio minimo di 37mg/die, con xanax(alprazolam) 0,25mg 2 volte al giorno, e con mezza compressa di remerom 30mg (mirtazapina) la sera. Ora per un problema di androgenetica dovrei iniziare il propecia, è possibile cominciare ad assumere propecia nonostante io stia assumendo i farmaci che sopra le ho riportato? Tra l'altro la cura per il disturbo depressivo devo continuarla per almeno un altro anno, così ha detto il mio psichiatra, ci sarebbero problemi ad assumere la finasteride oltre a questi altri farmaci per tutto questo tempo? Potrei risentirne a livello epatico? La ringrazio per l'attenzione.
  3. Salve Dottore Gigli, le ho già posto la mia questione in passato e mi scuso innanzitutto se abuso del suo tempo, ma le scrivo nuovamente perché ci sono stati dei risvolti; volevo metterla al corrente di alcune precisazioni che ho ottenuto dato che son riuscito a parlare con il prof Guido Massi che ha rivisto nuovamente i vetrini, e volevo chiedere il suo illustre parere a riguardo, dato che sono un pò in alto mare ed indeciso sul da farsi. Le ricordo ciò che è accaduto: Ho 25 anni e circa 11 mesi fa mi è comparso un nevo sull’elice dell’orecchio destro; questo nevo è comparso e cresciuto nel giro di pochi mesi, era a forma di cupola di colore marrone scuro-nero. Il nevo è stato inizialmente asportato tramite laser senza margini sani ed immesso in alcool. Questo dice il referto dell'esame istologico: Minuto frammento cutaneo superficiale di 0,4mm con presenza di proliferazione di elementi melanocitari epitelioidei e fusati con marcato pleomorfismo, irregolare distribuzione del pigmento e diffuso epidermotropismo. Non evidenza di ulcerazioni Non evidenza di mitosi L'aspetto morfologico orienta per diagnosi di nevo spitz epitelioide. Da Brindisi è stato chiesto poi il parere del Prof. Guido Massi dell'università del Sacro Cuore di Roma; il suo referto dice: Cara collega, concordo completamente con la diagnosi di nevo di Spitz; bisogna tuttavia sottolineare che la lesione è di eccezionale difficoltà interpretativa e il controllo clinico è indispensabile assieme ad un allargamento dell'exeresi. Dottore Io ho fatto l’allargamento chirurgico, mi è stato tolto un lembo di pelle di 1cmx0,8cm e dall'istologico risulta solo la piccola cicatrice procurata dalla prima escissione con il laser. Ora Dottore io sono riuscito a parlare con il Prof. Guido Massi che ha rivisto ancora i miei vetrini; il Professore mi ha spiegato che la mia lesione è molto rara, mi ha detto di aver visto solo 5 o 6 lesioni simili alla mia, ecco perché nel suo referto ha sottolineato che è una “lesione di eccezionale difficoltà interpretativa”, che lui rimane della sua opinione, e cioè di lesione benigna ma che la certezza al 100% non me la può dare. Mi ha detto che ho anche di più del 90% di probabilità che sia benigna, che ho più possibilità che mi accada qualcosa mentre attraverso una strada che per colpa di questo nevo, ma che non mi può dare certezza. Credo che il professore abbia anche voluto cautelarsi, mi ha detto che quelle 5 o 6 lesioni simili alla mia si sono comportate tutte in maniera benigna, anche se non ci sono follow-up a lungo termine, però mi fatto un discorso relativo alle metastasi, che non mi può dare certezze ecc... Gentile Dottore, cosa devo fare? Io sono un po’ preoccupato… secondo lei sarebbe opportuno far rivedere i vetrini a Milano dal prof.Clemente? La ringrazio immensamente Dottore.
  4. Salve Dottor Gigli, avrei una domanda da farle: i nevi posso comparire anche fino ai 43-44 anni? Circa 3 anni fà è comparso un nevo sull'avambraccio sinistro di mia madre, il nevo è rimasto di quelle dimensioni, saranno 4 millimetri, più scuro al centro e uniformemente chiaro ai bordi, è rotondo, sembra una piccola O. Il nevo verrà comunque controllato nei prossimi giorni, volevo solo sapere se è possibile che i nevi possano comparire anche a questa età. La ringrazio e la saluto Dottore.
  5. Buonasera Dottore, avrei un quesito per lei: ho due cicatrici sulla schiena dovute alla rimozione di due nevi; queste cicatrici, anche se la rimozione è stata fatta in Gennaio, sono ancora di un colore rosso accesso, quasi violacee; sto applicando la dermatix crema 2 volte al giorno e volevo chiederle: c'è un integrtatore da prendere per via orale che possa aiutare a ridurre o perlomeno ad accelerare la riduzione di questo rossore? Ho notato una cosa: sto facenco da 20 giorni una cura con emortrofine, un integratore di vitamina E per un problema di emorroidi, e da quando assumo quelsto integratore la situazione delle cicatrici sembra miglirata... Grazie.
  6. Salve dottore, avevo una domanda da porle: è vero che i nevi che presentano peli al loro interno hanno solitamente caratteri di benignità? Non so se si ricorda ma io ho erratamente escisso alcuni nevi con il laser e adesso sto procedendo ad effettuare delle piccole incisioni chirurgiche con istologico per derimere tutti i dubbi. Il chirurgo che mi segue ora ha deciso di lasciare stare una delle lesioni che presentava, e che presenta tutt'ora naturalmente, un pelo al suo interno; ho effettuato in tutto 5 incisioni con istologico, il chirurgo ha preferito evitare la sesta, era la lesione più piccola, che presenta però un pelo al suo interno... lei cosa mi consiglia dottore? LA ringrazio enormemente per la disponibilità.
  7. Si Dottore lo so, lei mi rispose di stare tranquillo; ma in quale senso? me ne devo dimenticare? Scusi per l'instenza Dottore, di lei mi fido molto, sono anche stato in visita da lei per i capelli; sono un ragazzo, non posso stare così; mi scusi se la disturbo.
  8. Buongiorno Dottor Gigli, non so se si ricorda, le avevo già parlato in precedenza di questa mia vicissitudine, le chiedo altri 2 minuti ed un suo prezioso consiglio che possa aiutarmi a venire fuori da questo problema. Ho 25 anni e molti nevi, ad Ottobre mi hanno erroneamente escisso tramite laser un nevo insorto sull'elice dell'orecchio destro, colore nerastro, sopraelevato,cresciuto velocemente sino ai 0.4 cm; il primo esame istologico, della sola lesione senza margini sani, aveva riportato nevo di Spitz epitelioide senza ulcerazioni nè mitosi. La patologa mi aveva però detto che la lesione era abbastanza "brutta" (il dermatologo che tolse il nevo lo mise in alcool, la patologa mi disse che questo non andava bene) e che era stata visionata anche dal Professor Guido Massi dell'università cattolica di Roma che aveva confermato la diagnosi di nevo di spitz specificando che comunque la lesione era di difficile interpretazione e pertanto era necessario un allargamento chirurgico ed un follow-up; la lesione venne anche visionata da una patologa di Bari, la quale sosteneva addirittura non si trattasse nemmeno di nevo di spitz, una lesione comunque tranquilla. Dottore io dopo un mese effettuai l'allargamento e l'esame istologico venne effettuato sempre dalla patologa che aveva visionato la prima lesione asportata; la patologa disse che sotto la piccola cicatrice effettuata nella prima asportazione non era presente assolutamente niente, solo la piccola cicatrice e basta; fra l'altro ha anche detto che nella prima lesione non c'erano atipie... ora io non ho ben capito se posso stare totalmente tranquillo o se sono necessari altri esami, tipo il linfonodo sentinella... Dottore io dopo tanto tempo sono ancora in ansia, non riesco a capire se posso dimenticarmi di questa cosa o no... ho letto di alcuni casi in cui i nevi di spitz hanno dato metastasi; secondo la mia patologa quei casi sono da attribuire ad una scorretta diagnosi in esame istologico. Dottore cosa devo fare? Mi metto tranquillo e dimentico la cosa o secondo lei devo fare altri accertamenti? Il fatto che la cicatrice sotto era libera da qualsiasi cosa mi può far mettere l'anima in pace per sempre? La prego dottore mi aiuti perchè non so più cosa pensare. La ringrazio davvero molto.
  9. Capisco Dottore, grazie della rispota, ma: una lesione benigna asportata con il laser ha possibilità di evolversi?
  10. Dottore relativamente alla precedente domanda riguardo i nevi rimossi con il laser, la mia domanda è: una lesione benigna non bruciata completamente con il laser (anche se non più visibile, al posto del nevo non c'è più niente) può evolvere "sottopelle" in maniera silente senza dare più segni di se? Oppure si avrebbe comunque una ripresentazione della lesione visibile ad occhio nudo?
  11. Capisco dottore; nel caso in cui non si sia stati precisi c'è comunque il rischio che la lesione possa evolvere? Se si un'eventuale evoluzione, per esempio la formazione di un melanoma, darebbe comunque delle avvisaglie visive? Il melanoma diverrebbe visibile o potrebbe svilupparsi anche senza mostrarsi dato che appunto la lesione primaria (il nevo eliminato con il laser) non è più visibile?
  12. Salve Dottore, approfitto della sua disponibilità per due domande: Premettendo che ho capito che le lesioni VANNO SEMPRE ANALIZZATE e che la tecnica del laser non deve essere utilizzata proprio per questo motivo, 1- volevo sapere se con l'utilizzo del laser nell'asportazione di un nevo si ha comunque un'asportazione completa della lesione; in parole povere: sempre nel caso in cui la lesione sia benigna c'è il rischio che il laser ne elimini solo una parte superiore e non magari una porzione sottostante che nel corso del tempo possa continuare a "vivere" e in una sfortunata ipotesi evolversi? 2-è vero che l'utilizzo del laser per la rimozione di un nevo ne comporti una stimolazione alla trasformazione??? Dottore la ringrazio dell'attenzione, sono un pò in ansia per questi due quesiti.
  13. Mi scusi Dottore ma in pratica l'assunzione di Beta Carotene aiuterebbe a prevenire un melanoma? Se è così, davvero non lo sapevo... ottima notizia :)
  14. Salve doc Gigli, volevo sapere se è scientificamente provato che la protezione dai raggi solari tramite creme protettive possa effettivamente ridurre il rischio di sviluppare un melanoma. Sono un soggetto portatore di molti nevi cutanei, ho capelli castani, occhi azzurri e mi abbronzo, ma con un pò di difficoltà, volevo appunto chiederle: 1-è provato che la fotoprotezione con creme eviti i danni procurati dal sole durante l'esposizione? 2-saprebbe consigliarmi una buona crema, magari uno spray di più semplice applicazione, che mi potrebbe garantire una buona protezione durante l'esposizione?
  15. Buonasera Dottor Gigli, non so se si ricorda, ho 25 anni e molti nevi, circa 15 giorni fà le avevo posto un quesito circa un nevo insorto sull'elice dell'orecchio destro, colore nerastro, sopraelevato, cresciuto velocemente sino ai 0.4 cm che avevano erroneamente escisso tramite laser; il primo esame istologico, della sola lesione senza margini sani, aveva riportato nevo di Spitz epitelioide senza ulcerazioni nè mitosi. La patologa mi aveva però detto che la lesione era abbastanza "brutta" e che era stata visionata anche dal Professor Guido Massi dell'università cattolica di Roma che aveva confermato la diagnosi di nevo di spitz specificando che comunque la lesione era di difficile interpretazione e pertanto era necessario un allargamento chirurgico; ho effettuato l'allargamento e l'esame istologico è stato effettuato sempre dalla patologa che aveva visionato la prima lesione asportata; la patologa mi ha appena chiamato dicendomi di stare tranquillo perchè sotto la piccola cicatrice effettuata nella prima asportazione non è presente assolutamente niente, solo la piccola cicatrice e basta; fra l'altro ha anche detto che nella prima lesione non c'erano atipie... ora io non ho ben capito se posso stare totalmente tranquillo o se sono necessari altri esami, tipo il linfonodo sentinella... posso ritenermi guarito o no? Dottore sono ancora in ansia... La ringrazio dell'attenzione.
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